dic 04 2009

Rugby e Colletta: accoppiata perfetta

Tag:Tag MICHELE POMPEI @ 17:13

29 11 2009 01429 11 2009 012 29 11 2009 015 La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, cominciata grigia, via via s’illumina d’azzurro (anche per il nostro Quindici nazionale, che trionfa al Granduca di Ascoli Piceno contro le Isole Samoa, attorniato dal calore chiassoso anche dei nostri intrepidi fan appini, che lungo la consolare Salaria si son spinti fino a lì.
E che oltre all’amore per l’ovale sportivo, hanno mostrato altrettanta attenzione per altre rinomate ovali gastronomiche: le ben più ghiotte e indigene olive all’ascolana). Un sole caldo squarcia le nubi e ci regala, sorprendentemente, questa prolungata estate di S. Martino novembrina. E si unisce al calore generoso di tanti cuori, che s’irradia e che contagia, in un gesto di carità e di solidarietà che non conosce limiti e confini. Che rafforza l’amicizia e dona gioia ai volontari e ai donatori. E altra ne darà, nelle settimane a venire, ai tanti in difficoltà che riceveranno gli alimenti, che sono in mezzo a noi, che non ti aspetteresti e che vivono la loro condizione umile in dignitosa e silenziosa solitudine. Perciò la Colletta educa anzitutto chi la fa: a saper guardare, ad accorgersi e magari ad aprire il cuore a chi ha più bisogno.
29 11 2009 017Giungo alle 15,30 alla SMA attigua alla Dea Marina e già vi trovo, intrepide e fedeli, Laura e Gisella. Le seguirà di lì a poco, con mia somma gioia, Claudia, solare e gioiosa. Le nostre tre “colonne” ci mettono un istante ad acclimatarsi e a prendere le redini della situazione. Si piazzano all’ingresso del supermercato e con piglio deciso ma gentile, convincente e grazioso, “placcano” immancabilmente ogni stupito acquirente.
Che grazia, che attenzione, che opera di convincimento, semplice, diretta, cordiale e gioiosa! Quando si mette il cuore in quello che si fa, diventa tutto più semplice e bello.
Ad osservarle, a sentire le parole d’invito e di spiegazione ai più curiosi o ai più dubbiosi, si direbbe che la Colletta la facciano da anni. Si sono proprio immedesimate, tra la sorpresa degli altri volontari “veterani” di lungo corso.
E poi Gisella, in breve, organizza da par suo anche la sistemazione e la distribuzione dei cestini della spesa (ordina ed impila, consegna e ritira).
Sciolgo perciò il mio canto d’”amore” e d’ammirazione per queste tre Grazie, che han saputo scaldare i cuori e allentare i fili della borsa di tanti avventori:

29 11 2009 013Alle Grazie immortali
le tre di Citerea figlie gemelle
è sacro il tempio, e son d’Amor sorelle;
nate il dì che a’ mortali
beltà ingegno virtù concesse Giove,
onde perpetue sempre e sempre nuove
le tre doti celesti
e più lodate e più modeste ognora
le Dee serbino al mondo…»

Alle 16,30 mi reco la campo e raccolgo forze nuove: Amedeo e Lorella e l’immancabile Marcello, con quattro moschettieri: Hulk Calcaterra, Federico Cicinelli , cuor nobile e gentile, Valerio e Luca. Non poteva mancare il fido “scudiero” della 10, il tenace Matteino.
29 11 2009 01029 11 2009 00929 11 2009 011 Carico in macchina le buste di alimenti che in tanti avete donato e le porto al supermercato. La pesa fa segnare 80 kg. Cari amici Appini, vi porto il grande grazie del Banco Alimentare. L’allegra brigata si riversava in massa al supermercato e vestita la pettorina della Colletta, si infiltrava tra le corsie del supermercato, in veste di promoter.
I “malcapitati” di turno finivano placcati, sospinti indietro dal nostro carrettino, fino alla linea di meta delle casse: gioco di squadra, pulizia e conquista del bottino, lancio al Matteino, che “schiacciava” pasta e pelati, legumi e olio, tonno e omogeneizzati nelle apposite scatole. Fioccavano le mete.
A fine giornata abbiamo raccolto 4.233 kg di derrate, che saranno distribuiti nei prossimi giorni a famiglie indigenti di Roma, attraverso la rete capillare delle associazioni caritative! Marcello e il sottoscritto immortalavano con foto i momenti salienti.
Poi giungeva Aristide, a rincuorare e a “benedire”.
Si vedeva anche Fabrizio, armato di fotocamera digitale professionale, ma, ahimé, dimenticando la scheda. Quindi, un po’ deluso, batteva in ritirata. Caro Fabrizio, farai meglio l’anno prossimo, ma conta la disponibilità.
29 11 2009 00829 11 2009 00629 11 2009 019La giornata volge al termine.
Non si fa caso alla stanchezza. Il sorriso sul viso e la gioia nel cuore sono il dono più prezioso che ciascuno porta a casa. Per un gesto gratuito, generoso, semplice e bello. In amicizia. E che  ci insegna a “condividere i bisogni, per condividere il senso della vita”, come recita lo slogan della Colletta.
Mi riecheggiano in cuore le parole di uno che ha detto:”Avevo fame, e mi avete dato da mangiare…”.
Grazie di cuore.
Vi invitiamo fin d’ora – il plurale è d’obbligo perché parlo a nome di tutti gli amici Appini che a vario titolo hanno partecipato – a rinnovare l’adesione e vi aspettiamo il prossimo anno (ultimo sabato di novembre, come consuetudine).

Michele Pompei

Qui il link dell’Appia Rugby


dic 02 2008

Una Colletta da “terzo tempo”

Tag:Tag MICHELE POMPEI @ 17:30

L’anno scorso il calcio. Ma quest’anno la partita è stata vinta indiscutibilmente dal rugby (antico e nobile sport, da noi emergente). Nel senso che, come vi racconto, l’Appia Rugby, giovane società rugbystica in zona Capannelle – Quarto Miglio, ha aderito con slancio e cuore grandi alla Colletta Alimentare di sabato scorso. Il Presidente Fabio Ceccarelli dapprima ha inviato a dirigenti e genitori dei ragazzi una e.mail invitando tutti a fare la spesa, chi donandola all’uscita dei supermercati, chi portandola al campo, dove sono passato a ritirarla sabato pomeriggio. 

Ha pensato poi bene di dedicare alla Colletta, la scorsa settimana, anche l’home page del sito dell’Appia Rugby, visitato da centinaia di persone giornalmente. Così, il risultato di questa per me inattesa accoglienza e sostegno della Colletta Alimentare è stato che tanti genitori hanno portato al campo oltre 90 kg di alimenti, senza contare quelli che li hanno donati all’uscita dei supermercati.

Lo spirito del rugby, dove si gioca e magari si vince (ma nel rugby, come diceva il grande Alessandro Troncon, icona di questo magnifico sport, “esci sempre dal campo con una vittoria: l’aver giocato a rugby”) tutti insieme, sostenendosi e aiutandosi a vicenda, ha sposato lo scopo della Colletta. Non puoi “vincere” senza gli altri, senza dare il tuo sostegno e senza riceverlo. Nessuno può pensare di vincere da solo. La partita della vita, come la partita di rugby. 

Ecco, mi piace pensare che attraverso la Colletta Alimentare l’Appia Rugby abbia contribuito a donare un “terzo tempo” a chi ne ha più bisogno.

Michele Pompei


dic 02 2008

C’eravamo anche noi…

Tag:Tag , giodalfino @ 10:46
Gruppo chiesa avventista Roma

Gruppo chiesa avventista Roma

Chissà com’è (forse perché è novembre?!), ma devo andare un bel po’ indietro nel tempo per ricordare una Colletta del Banco Alimentare senza pioggia! E questo è un problema, soprattutto perché nel “nostro” supermercato, Panorama Laurentina a Roma, tutto si fa all’aperto, compresi gli scatoloni. Ma anche quest’anno nonostante le goccioline di pioggia e di sudore, ce l’abbiamo fatta!

Cosa ricorderemo del 2008? Il “miracolo” (perché ce n’è sempre almeno uno!) è arrivato alle 8.30 del mattino, mentre ancora mezzi insonnoliti scaricavamo la macchina, ancora senza pettorine, senza volantini, è arrivato il primo “donatore” che, dalla sua macchina, ha scaricato 12 litri di latte e 2 bustoni di scatolame…nemmeno il tempo di allungargli un volantino “Grazie” che già non c’era più. In quel momento abbiamo capito che sarebbe stata una giornata meravigliosa e un timido raggio di sole è spuntato tra le nuvole.

Un saluto affettuoso a tutti i volontari.


dic 02 2008

Cecilia, volontaria in erba

Tag:Tag , rita @ 9:30

Eccolo qui, un altro esempio di volontaria in erba!

E’ Cecilia, che ha partecipato alla Colletta insieme a mamma Antonella e papà Marco, alla GS del Torrino.
(Cliccare sulla foto per ingrandirla)


nov 30 2008

I militari

Tag:Tag pdughiero @ 22:52

Voglio raccontarvi un fatto accaduto ieri.
Nella nostra zona all’ultimo momento sono stati destinati 3 mezzi dell’esercito con relativi autisti da poter utilizzare nella raccolta delle scatole dai supermercati. Due di questi mezzi provenivano da una caserma dalla parte opposta di Roma e, puntuali all’appuntamento, si sono presentati tre caporali, due sul primo mezzo ed uno sul secondo. Non conoscendo bene Roma (due erano siciliani ed uno calabrese) i due che avevano il tom-tom sono stati da me destinati a due supermercati vicini e quello rimasto solo (Filippo) l’ho portato con me all’Ipercoop dell’Euroma2. Si erano presentati lì perché comandati e l’ordine di Servizio con cui erano stati comandati diceva: “[…] escludendo possibilità che personale militare impiegato possa effettuare servizio di mera manovalanza […]” e pertanto non ci aspettavamo molto da loro se non che guidassero i furgoni.

Appena partiti Filippo mi fa: “Ma oggi è la giornata di quell’iniziativa… la Colletta…”. Io, un po’ sorpreso dando per scontato che sapesse il motivo del suo incarico, gli dico: “Sì, certo, è per questo che siete qui!”. E lui: “Son proprio contento, perché è una bella iniziativa!” Arrivati all’Ipercoop, il primo carico ha solo confermato quello che pensavamo: Filippo è scomparso e ricomparso dopo dieci minuti quando il furgone era stato riempito e pronto per il trasporto. Ma al suo ritorno al supermercato, dopo poche ore, vedendo che ci trovavamo un po’ in difficoltà (era ormai pieno pomeriggio), inaspettatamente inizia a riempire le scatole, impacchettarle, ci chiede se deve metterle nel furgone… c’era un bancale di scatole già pronte: mentre noi volontari impacchettavamo si è praticamente caricato il furgone da solo e poi di nuovo ad impacchettare e caricare.

Va da solo al magazzino e ritorna all’Ipercoop quando, ormai prossima la chiusura degli altri supermercati (l’Ipercoop era l’ultima a chiudere) io devo tornare al magazzino. Tra i primi ad arrivare per lo scarico finale ci sono i suoi amici che mettono il furgone in coda ed iniziano ad aiutare a scaricare gli altri furgoni. Nessuno glielo aveva chiesto… e, anzi, gli era stato ordinato di non farlo! Dopo tre-quattro furgoni mettono sotto il loro; io, scherzando, dico: “Nooo, questo per ultimo, altrimenti questi prendono e se ne vanno: così non ci aiutano più!”. Uno allora, rispondendo allo scherzo, fa all’altro: “Dai, andiamocene ora, portandoci via tutto, se no questi ci incastrano!” E ridendo e scherzando scarichiamo tutto il loro furgone. Erano le 21 passate e quindi mi avvicino per salutarli e ringraziarli. E loro mi fanno: “Ma noi mica andiamo via! Aspettiamo Filippo, è dei nostri, non possiamo lasciarlo qui!”. Gli faccio notare che Filippo sarà tra gli ultimi, perché il suo supermercato è l’ultimo a chiudere. E loro tranquilli: “Sì, sì, lo sappiamo. Ma così continuiamo ad aiutarvi!”.

Sono rimasti praticamente fino alla chiusura del magazzino e quando sono andati via tutti e tre, era unanime tra i volontari lo stupore per il coinvolgimento del tutto gratuito di questi tre ragazzi e la faccia lieta e grata che avevano per il gesto che avevano compiuto… E avevano faticato (al magazzino sono arrivate oltre 63 tonnellate di scatole!)! Io intanto ripensavo a quell’“escludendo possibilità che personale militare impiegato possa effettuare servizio di mera manovalanza”!


nov 30 2007

La provvidenzialità di un aiuto

Tag:Tag Francesca Palazzo @ 16:33

Ciao a tutti, mi chiamo Francesca. Ho 36 anni e da due anni partecipo alla Colletta Alimentare.

Quest’anno, rispetto allo scorso primo anno di lavoro, ho percepito una ricchezza maggiore nel partecipare al gesto. Intanto sono stata seccamente smentita dalla realtà sui dati di raccolta: credevo che fosse andata peggio dello scorso anno e invece… abbiamo raccolto ben 8 kg in più, sebbene nella mia città abbiano aderito due supermercati nuovi rispetto all’anno scorso.

Ma la vera lezione provvidenziale è arrivata nella mattinata stessa. Nel mio supermercato di cui ero capo equipe eravamo alle 08:30 solo in due a lavorare: io e Kikka, una mia cugina con un cuore grande. Le due volontarie che avevano dato la disponibilità a partecipare, per ragioni diverse, avevano dato forfait all’ultimo minuto, perciò la preoccupazione era iniziata a salire con l’affluenza sempre maggiore della gente…

Ma il Mistero, facendosi presente nella realtà di tutti i giorni, mi ha ancora una volta smentito, facendomi comprendere quanto il risultato non dipendesse da me e dal mio impegno… così verso le 10:30 è arrivato a fare la spesa un mio amico di nome Paolo (collega di lavoro di mia cognata Carmelina che non era potuta venire a lavorare con noi) il quale, vestito elegante e appena uscito da casa, ha posato la spesa in auto ed è tornato a lavorare con noi, in maniera totalmente gratuita… e ci è rimasto sino alla chiusura, cioè alle 21:00.

Potete immaginare la gioia d’aver sperimentato concretamente ancora una volta d’essere amata da un Altro a tal punto, e la totale gratuità del gesto di Paolo nei confronti miei e di Kikka, gesto ultimamente non riconducibile solo alla volontà di Paolo ma ad una sua totale adesione ad una proposta generata dal bisogno che avevamo d’essere aiutate. Quello stesso bisogno che mi ha indotto a proporre il gesto della Colletta sino all’ultimo avventore del supermercato. Se non è educativo questo…


nov 30 2007

La colletta della classe 3C

Tag:Tag media centallo @ 10:14

Anche quest’anno la Scuola Media di Centallo ha aderito al Progetto FormicAmica, proposto da AltroCanto, che ha come scopo l’educazione alla cultura del dono. Il progetto di quest’anno propone ai ragazzi la “Compagnia del cuore d’oro” e, sull’onda di una esperienza molto bella vissuta con gli alunni dello scorso anno, ho fatto la proposta, extrascolastica e assolutamente libera, di fare una esperienza concreta di appartenenza a questa “Compagnia” diventando volontari alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare.

L’adesione è stata massiccia, molto superiore alle mie aspettative… ben 19 ragazzi di una stessa classe hanno aderito! Quattro di essi hanno prestato servizio in un piccolo supermercato in Centallo (in realtà tre per una influenza sopraggiunta) insieme ad una collega della primaria, la maestra Marcella; gli altri 15, suddivisi in due turni, hanno prestato servizio insieme a me presso l’Auchan di Cuneo. E’ stata una esperienza straordinaria per i ragazzi ma anche per gli adulti che li hanno accompagnati. In modo semplice, ma concreto e divertente, abbiamo fatto esperienza di una compagnia speciale…

Spesso parliamo degli studenti sottolineando le difficoltà che quotidianamente, purtroppo, emergono nella scuola, mentre i “cuori d’oro” che portavamo sulla pettorina erano realmente il simbolo del cuore grande che i nostri ragazzi hanno.

La giornata di sabato 24 novembre, oltre alla raccolta alimentare effettuata, è stato un vero momento piacevolmente “educativo” nel senso proprio di “educere…” ovvero “tirare fuori” ciò che di bello i ragazzi hanno e sanno dare.

Ringrazio perciò i ragazzi, i loro genitori, i colleghi che mi hanno sostenuta. Sono certa che è stato un momento speciale per tutti! Ho chiesto ai ragazzi di scrivere qualche pensiero sulla loro esperienza e, una per tutti, allego i “pensieri” di Michela (detta Mondy)… 

Paola Banchio

Pensieri su Sabato 24 Novembre, giornata della Colletta Alimentare

Sabato 24. Bello. E’ stato davvero bello. Divertente. E’ stato un pomeriggio completamente diverso dal comune, diverso da tutti gli altri. E’ bello pensare che due ore e mezze passate a chiacchierare con la gente, a ripetere la stessa domanda, la stessa richiesta, a volte esaudita, a volte invece ricevendo una risposta… stupida… forse, o forse una semplice scusa per evitare di aderire ad un qualcosa di cui si sa poco o niente, ma che serve per sfamare tanta gente che non può arrivare a fare la spesa. Il nostro divertimento per la loro nutrizione. Mi è piaciuto tantissimo per questo. Noi ci siamo divertiti tantissimo perché in ogni modo siamo usciti per un pomeriggio intero, siamo stati insieme ai nostri amici e compagni di scuola, ci siamo fatti tantissime risate… e tutto questo è bastato. L’unica cosa che ho trovato pesante è stato avere nei piedi gli stivali per tutto il pomeriggio! E non di certo raccogliere, distribuire e ripiegare i sacchetti gialli con la stampa di una formica, uguale a quella che avevo disegnato sulla schiena in quella specie di pettorina che sembrava una mongolfiera, una simpatica mongolfiera però! E ovviamente sul davanti avevamo il cuore, il cuore d’oro, già perché noi abbiamo un cuore d’oro… modestamente siamo “la compagnia del cuore d’oro”!

Alla sera eravamo stanchi di ridere, di scherzare, di correre per l’Auchan facendo finta di fermarci casualmente davanti alle casse dove spiccava il colore giallo dei sacchetti o di, sempre casualmente, “schierarci” in tre o quattro così che nessuno potesse oltrepassarci senza prima rispondere alla nostra domanda… in quel pomeriggio ne abbiamo pensate di tutti i colori per non farci scappare nessuno, anche se magari sapevamo che poteva rispondere di no, ma come in un gioco, l’importante è partecipare, se no come si fa a vincere?!?!

Terza media, sinceramente, spero di non ripeterla, ma spero che le prossime 3C facciano la stessa esperienza e soprattutto con lo stesso entusiasmo, con la stessa voglia di urlare quella benedetta domanda, di scorrazzare per tutto l’ipermercato, con la voglia di litigare con i genitori perché diano il permesso, con lo stesso sorriso, con la stessa voglia di fare qualche passo sulle note dolci e non della musica del supermercato ma su quella del cuore. Con la voglia di dire “questo è mio!”, con la stessa voglia di rubarsi i sacchetti di mano, come ha fatto quest’anno la 3C del 94… cioè noi!!! Beh… torno a dire che è stato semplicemente stupendo e soprattutto divertentissimissimissimo…


nov 28 2007

Colletta a Morgex – Valle d’Aosta

Tag:Tag marcella @ 12:12

Quest’anno avevo proprio il desiderio di imparare, nella pratica, l’esperienza della Colletta, da chi la fa da molti anni e che vive sul campo ogni giorno l’incontro con i poveri di ogni tipo: per questo ho chiesto di poter condividere con voi, amici, questo gesto e la prima gratitudine che mi accompagna è per l’esperienza di conoscenza, di ascolto e di stima reciproca vissuta con la S. Vincenzo, oltre che con la Barbara (anche se è di CL non è scontato che questo sia accaduto!) e con gli alpini, uniti tutti da un gesto così semplice. 

Ho poi ancora negli occhi lo spettacolo del vs magazzino, così straripante di gente, oltre che di cibo: che bello spettacolo di popolo! Ciascuno, contento, al lavoro con il suo compito e tutti insieme scatola su scatola a formare mucchi di cibo o a metterlo in ordine sugli scaffali stracolmi, tanto che mi sembrava di essere a una nuova pesca miracolosa con Gesù che ci aveva detto di dare i sacchetti… Ho visto bambini piccoli, ragazzi, giovani, famiglie ed adulti e pensionati impegnati a lavorare ore e ore sempre lieti, altri che portavano “solo” la loro presenza accogliente e poi il rinfresco semplice e per tutti, anche per gli ultimi arrivati. Che accoglienza: non ti conoscono e ti cercano per farti vedere, ti vengono incontro per coinvolgerti nella costruzione che sta venendo su.

La colletta, come gesto di carità, l’ho visto incarnato in quei volti chini con rispetto ed amore sui loro bisognosi e, perciò sui pacchi che scaricavano, che pesavano sulla bilancia e sulle scatole che ordinavano: dal presidente, al parroco, all’assessore, al volontario della Croce Rossa, alle persone sopra dette, in una festa di muscoli che servono, ringraziano ed amano, non che usano del proprio potere e prestigio per comandare: è proprio un altro mondo! in questo mondo.

Così è proprio vero che la Colletta è un gesto di carità che educa e continua nel quotidiano, generando ciò che la propria capacità non sarebbe in grado: senza l’affanno di organizzare, tutto è al suo posto; senza l’obiettivo di un risultato da raggiungere, il magazzino deborda di alimenti; senza poteri ci si obbedisce a vicenda nel rispetto delle regole della costruzione di questa casa di ciascuno che è il vostro Banco Alimentare.

Grazie, amici per la vostra testimonianza e il vostro calore che ha riscaldato la giornata umida e fredda.


nov 26 2007

Donarsi per un giorno

Tag:Tag luca cantatore @ 18:13

Salve a tutti,

pur non essendo dei vostri ai Granai, mi sono “intrufolato” lo stesso, perchè volevo condividere con Voi la Bellezza del Gesto che abbiamo vissuto Sabato scorso e la Gioia immensa che ho sentito nel provare sulla mia pelle quanto sia vero che “…la Legge della vita è l’Amore, il dono di sé…”, come ci ricorda il comunicato ufficiale della Colletta 2007.

Fino a qualche settimana fa, pensavo di partecipare semplicemente come volontario come avevo già fatto 2 anni fa, nello stesso supermercato GS di L.go Loria, seguendo il mio amico Silvio Romano, il quale, invece, spiazzandomi, mi chiede se volevo andare al SIR di Via Ostiense come capo equipe, perché¨ c’era bisogno… Non c’ho pensato su molto, ho detto sì d’istinto, pur non avendo alcuna esperienza in merito, solamente affidandomi a Maria, sicurezza della nostra Speranza.

E da lì ne è scaturito un oceano di Bene che se mi fermo a pensarci mi commuovo: l’interesse stupito del dirigente della mia società che mi ha fatto pubblicare sulla prima pagina del sito la notizia e il volantino della Colletta, la disponibilità del personale del supermercato dal direttore alle cassiere, le persone della Parrocchia S. Leonardo Murialdo che si sono date da fare per mandare volontari,  i ragazzi della Vodaphone che proprio quel giorno avevano piazzato una postazione all’ingresso per catturare nuovi clienti e che, invece, oltre a fare la spesa per noi,  alla fine sono stati più attenti a richiamare le persone che non prendevano la nostra busta gialla che a chiudere nuovi abbonamenti.

E soprattutto, il cuore immenso ed il sorriso gioioso di tutti i volontari che mi hanno aiutato con il sole e con la pioggia abbondante (ben trentuno nell’arco dell’intera giornata, chi se l’aspettava!), e senza dei quali, la Bellezza di cui parlavo all’inizio non avrebbe mai potuto manifestarsi.

A tutti loro va la mia riconoscenza e un abbraccio forte. Un grazie speciale a mia moglie Debora, che sempre di più si rivela come la mia compagnia guidata verso il Destino.

Ciao a tutti,

Luca