dic 03 2008

Ringraziamenti doverosi, ma non solo

Tag:Tag , rita @ 10:49

Beh, ringraziare è buona educazione, ma noi lo facciamo di cuore! E allora un grandissimo grazie va:

- all’ipermercato Panorama, in particolare al direttore Nicola Toschi e ai sigg. Alessandro Liberati, Stefano Maffei e Giuseppe Bellusci, che ci hanno supportato ed assistito sia nella fase preparatoria che il giorno della Colletta, e ovviamente anche a tutto il personale dell’ipermercato, dalle cassiere agli addetti alle pulizie;

- al Consorzio fra gli Operatori del Centro Commerciale I Granai, in particolare il Presidente Roberto Corbelli, il Vicepresidente Roberto Celi, il direttore di Galleria Carlo Trivelli, le assistenti del direttore Alessandra Capodarte e Maura Leidi, le addette del box informazioni Antonella e Cristina, gli addetti alla sicurezza Cristian, Lorenzo, Massimiliano, Costantino (sperando di non aver dimenticato qualcuno);

- ai fotografi Marco e Claudio, che oltre al tempo ci hanno messo anche il cuore;

- ai volontari, con un ringraziamento particolare ai gruppi provenienti dalle due parrocchie della zona (la parrocchia San Josemaria Escrivà e la parrocchia SS.ma Annunziata) e dal movimento di Comunione e Liberazione: senza l’impegno dei volontari la Colletta non esisterebbe;

- ai donatori, che nonostante la crisi sono stati come al solito generosi: mai viste tante bustine piene come quest’anno!


dic 03 2008

Non solo fatica…

Tag:Tag titta @ 9:27

Non solo si fatica, alla Colletta si ride anche!

Chiedo scusa al fotografo per avergli rubato la foto, ma questa è quella che a me piace di più! Perchè fa vedere che alla Colletta ci si diverte.


dic 02 2008

E la Capa Rita ha colpito ancora…

Tag:Tag andrea @ 16:26

Niente, neanche i malanni riescono a fermarla! La tendinite fermerebbe chiunque, non la Capa Rita!

Seppur zoppicando, ha stabilito il suo quartier-generale su un tavolo della pizzeria accanto alle casse: un vero e proprio ponte di comando, da dove dirigeva le operazioni con il solito cipiglio. Neanche i camerieri della pizzeria sono riusciti a sfrattarla: a dire il vero non ci hanno neanche provato, forse avevano paura che se li sarebbe mangiati come fossero dei supplì, o forse temevano di essere anche loro arruolati nella Colletta!

E non contenta di schedare tutti i volontari con nome, cognome, indirizzo, telefono e mail, quest’anno li ha pure fotografati, uno per uno, al momento stesso della registrazione, proprio per esser sicura che nessuno possa sfuggire, d’ora in poi, alle sue grinfie. E non ne bastava uno, di fotografo! Quest’anno ne ha fatti venire addirittura due! E con un’attrezzatura da urlo: flash, schermi ecc… Attenzione, corre voce che l’anno prossimo si farà lasciare anche le impronte digitali: siete tutti avvisati!

Ad un certo punto c’è stato un po’ di casino: i ragazzi erano tanti, forse troppi, anche un po’ indisciplinati; lei li ha chiamati a raccolta, li ha strapazzati per benino, e un attimo dopo filava tutto liscio: tutti zitti, e a testa bassa, a lavorare. Ma – e questo è il bello – tutti con il sorriso stampato sulla faccia, neanche se, invece di strapazzarli, gli avesse detto “Bravi!”

Naturalmente anche quest’anno aveva al seguito la solita schiera di parenti e amici: evidentemente, è proprio impossibile sottrarsi… quando la Capa chiama, i volontari rispondono! Mi chiedo: ma qualcuno le ha mai detto “No, quest’anno non vengo”? Sarei curioso di sapere in quali sanzioni s’incorre… turno doppio l’anno successivo? Pubblica gogna? Boh! C’erano anche facce nuove… ma lo sanno che da adesso in poi, gli toccherà ogni anno?

E anche quest’anno si è portata via diverse decine di quintali di roba, e si capisce perché quelli del Banco Alimentare non ci pensano proprio a lasciarla a casa: è insostituibile, la Capa Rita!

PS: Lei la pettorina gialla non la indossa quasi mai, non serve, perchè i volontari sanno benissimo chi è il capo, e anche gli altri lo capiscono al volo, chi comanda: nelle foto non si vede, ma la frusta c’è…


dic 02 2008

La Colletta è come…

Tag:Tag rita @ 11:35

L’anno scorso, in questo blog, di paragoni ne sono stati fatti tanti…

Abbiamo avuto la Colletta calcistica, quella floreale, quella musicale, e quella gastronomica

E quest’anno?


dic 02 2008

Che belle, le foto!

Tag:Tag rupert @ 10:23

Purtroppo sabato avevo un impegno di famiglia di quelli inderogabili, quindi non ho potuto dare una mano come volontario. Però una puntatina ai Granai l’ho fatta, sul tardi, almeno per dare il mio contributo in scatolette e per farmi un giro tra gli amici volontari.

Ma che spettacolo vedere i volontari, ormai stanchissimi, ancora con il sorriso, ancora con il volto luminoso, lo stesso che vedo in queste foto! Complimenti ai fotografi!!!


dic 01 2008

Osservando i volontari…

Tag:Tag billa @ 18:53

… ho finalmente capito il senso di una frase di C. K. Norwid mandata a mente tanti anni fa:

La bellezza è qui per questo, per incitare al lavoro. Il lavoro è perchè si risorga.


nov 30 2008

E allora?

Tag:Tag terilla @ 21:47

L’abbiamo sempre detto, noi non siamo determinati dal risultato!

Abbiamo raccolto meno dello scorso anno? Potremmo trovare 10.000 motivi: dall’apertura domenicale pure incentivata dai buoni sconto spendibili solo di domenica, all’evidentissimo calo di affluenza per i nuovi supermercati e centri commerciali aperti in zona.

Ma quello che a me ha colpito è stato che le bustine consegnate ai volontari erano molto più piene rispetto agli anni passati. Evidentemente la crisi stimola la solidarietà….


nov 28 2008

C’è la crisi, ma…

Tag:Tag rita @ 12:15

L’intervento di Barbarella e il commento di Chiara mi hanno convinto che forse è utile andarsi a rileggere alcuni degli episodi accaduti alla Colletta dello scorso anno e raccontati appunto da Barbarella. Guardate qui.


nov 28 2008

C’è la crisi…

Tag:Tag Barbarella @ 11:04

C’è la crisi, è vero, ma io sono sicura che fatti come quelli che ho raccontato qui, dopo la Colletta dell’anno scorso, si verificheranno ancora. Sono episodi forse banali, ma io tutte le volte che ci ripenso… sono contenta di avervi assistito e di esserne stata in qualche modo parte.

Ed è per questo motivo che ci sarò anche quest’anno, perchè partecipare alla Colletta è un gesto semplice ma importante, non solo per chi beneficerà del sostegno del Banco Alimentare, ma anche per noi volontari che la Colletta “la facciamo”.

Poche ore del nostro tempo, per gesto semplice e immediato, con la consapevolezza di essere “dentro” una cosa grandissima.


nov 27 2008

Attenzione!!! La Capa Rita sta facendo l’appello!!!!

Tag:Tag andrea @ 22:52

URGENTE!!!!

Mandate subito un sms o una mail alla Capa Rita e comunicate a che ora arriverete (l’ipotesi di saltare l’impegno non è neanche presa in considerazione!), tanto non ve la scampate!!!


nov 27 2008

Io ci sono!!!

Tag:Tag terilla @ 20:30

Io ci sarò, sabato, e spero di ritrovare tutti gli amici dell’anno scorso.

E sono sicura che anche quest’anno, nonostante la fatica, ci divertiremo e alla sera saremo contenti del risultato conseguito, qualunque esso sia!

Allora, appuntamento a sabato, con la “capa” Rita.


nov 26 2008

I volontari della parrocchia s. Josemaria Escrivà

Tag:Tag , saretta @ 15:43

Queste foto sono dell’anno scorso, ma tanto i ragazzi qui sopra ci saranno tutti anche quest’anno!

(cliccare sulle foto per ingrandirle)


dic 11 2007

Sbirciando per imparare

Tag:Tag mac @ 11:00

Sono una delle mamme dei ragazzi coinvolti nella Colletta già da due anni. Ascoltando i racconti di mio figlio, un anno fa, mi chiedevo “Ma cosa sarà mai questa Colletta che lo ha così entusiasmato?”, ragion per cui, quest’anno, ho deciso di andare più a fondo, e così nel pomeriggio di quel giorno sono andata a fare la spesa, e ho “sbirciato” i ragazzi impegnati nella Colletta.

Immediatamente mi ha colpito l’allegria genuina dei ragazzi, che nulla toglieva alla serietà dell’impegno, allegria che certo traspariva dal sorriso immortalato nelle bellissime foto (complimenti al fotografo), e che stupisce me, che come genitore e come insegnante di liceo ho sotto gli occhi quegli adolescenti tutto il giorno, eppure ben raramente mi capita di coglierla. 

Quante volte mi sono chiesta, con i colleghi insegnanti così come con altri genitori, cosa proporre ai ragazzi per coinvolgerli in qualcosa che sia utile ma anche divertente per loro; ci siamo inventati di tutto, ma i risultati sono stati sempre mediocri, forse è perché il nostro approccio era cervellotico:  noi tentavamo di capire cosa poteva interessare i ragazzi, tentavamo di immedesimarci in loro, senza renderci conto che è impossibile, il divario è troppo grande. E invece loro si coinvolgono con allegria in una proposta come questa, talmente semplice da essere disarmante, e a noi non resta che guardare, ed imparare! 

Maria Alberta


dic 08 2007

Foto con l’anima

Tag:Tag Chiara @ 15:45

Vorrei ringraziare Vulkanino per lo splendido reportage che ha realizzato. Con lo scatto di un istante è riuscito a raccontare tanto, tanto di più: sui nostri visi leggo gioia, un po’ d’imbarazzo (w la timidezza!), impegno, soddisfazione…

Grazie per aver cristallizzato in immagini le belle emozioni che ci hanno accompagnato per tutta la Colletta!


dic 08 2007

Per me la Colletta è come una squadra di calcio

Tag:Tag fabrizio @ 10:38

Vedo la colletta come una squadra di calcio impegnata in una partita amichevole, per beneficenza: tutti faticano, sudano, lavorano ma insieme si divertono.

C’è chi fa l’attaccante (le persone all’ingresso e i ragazzi all’interno del supermercato), chi il centrocampista (tutti coloro che come avvoltoi erano pronti alle casse a prendere le buste fragili, rigraziare e donare un sorriso ai clienti), c’è chi fa il difensore (quelli che più nascosti rispetto agli altri riempivano e caricavano sul furgone i pacchi, e quello che portava il furgone dal supermercato al magazzino), c’è chi fa il portiere (tutte quelle persone in magazzino, che appena vedevano spuntare un furgone erano pronte a “svaligiarlo” e sistemare il “bottino” in maniera incredibilmente veloce e precisa), poi c’è il mister (quella che pensava ad organizzare, controllare ed assegnare i compiti a tutti [ generale Rita ]) e poi c’è il campo, il nostro supermercato, e anche qui, come in campo le buche, gli ascensori non ci hanno sempre aiutato, ma il calciatore vuole comunque bene al suo campo di calcio, è sempre meglio giocare in casa, e poi si sa che senza campo non c’è partita!!!

ciao a tutti

fabrizio

Andate a leggere anche il commento a “La capa Rita”


dic 07 2007

E allora via con i ringraziamenti!

Tag:Tag rita @ 18:40

E’ doveroso ringraziare anche qui tutti quelli che, in un modo o nell’altro, hanno collaborato alla riuscita della “nostra” Colletta, e cioè:

- l’ipermercato PANORAMA, ed in particolare il dott. Antonio Garcia, direttore dell’ipermercato, la signora Linda Bloise, collaboratrice del direttore e responsabile delle casse, nonchè nostro “angelo custode” in tutta la fase preparatoria, il signor Giuseppe Bellusci, responsabile dell’area Grocery, la signora Ida Baggio, della segreteria, e ovviamente tutto il personale, in primis le cassiere (che ci hanno sempre sorriso con simpatia) e gli addetti alle pulizie (che abbiamo mandato al manicomio per colpa delle bustine che non reggevano la generosità dei donatori); un ringraziamento particolare va al dott. Carmine Palumbo, che fin dalla prima nostra Colletta ai Granai, nel 2001, seppur con ruoli ed incarichi ogni anno diversi, non ci ha mai fatto mancare il suo consiglio ed il suo appoggio;

- il Consorzio fra gli Operatori del Centro Commerciale “I Granai”, nelle persone del presidente del C.d.A. Claudio Petrocchi, del consigliere Roberto Celi e di tutti gli altri membri del C.d.A., del direttore di galleria Marcello Labadia e della sua collaboratrice Alessandra Capodarte: permettendoci di utilizzare le sue strutture (in particolare i montacarichi e la banchina di carico sotterranea) ha notevolmente facilitato il nostro lavoro; e poi gli addetti del box informazioni, della sorveglianza e della sicurezza, che ci hanno assistito da prima dell’apertura e fin dopo la chiusura;

- il fotografo, nonché autore di buona parte di questo sito (praticamente tutto), il grande vulkanino, che nelle foto ha messo anche un pezzetto del suo cuore, che è grande;

- i volontari, ovviamente (ma elencarli qui, tutti, è impossibile) con un ringraziamento particolare (non si offendano gli altri!) ai gruppi provenienti dalle due parrocchie della zona, la parrocchia SS.ma Annunziata e la parrocchia San Josemaria Escrivà, particolarmente numerosi, e dal movimento di Comunione e Liberazione: a parte la scontata osservazione che senza i volontari la Colletta non si potrebbe fare, è evidente che la differenza la fa il cuore, e i volontari il loro cuore ce lo  mettono, e si vede dal loro impegno e dal loro sorriso;

- i donatori, tanti, tantissimi, e soprattutto generosissimi: quando li “agganci” all’ingresso quasi tutti sanno di che si tratta, e quasi nessuno rifiuta la bustina, e la quantità e la qualità delle donazioni sono lì a dimostrarlo.

Grazie a tutti, e arrivederci all’anno prossimo!


dic 06 2007

I genitori dei volontari

Tag:Tag rita @ 8:34

In questi giorni, per via delle liberatorie per la pubblicazione delle foto (a proposito… siamo al conto alla rovescia!) ho avuto modo di parlare con i genitori di alcuni dei ragazzi che hanno partecipato alla Colletta.

Ed è a loro che mi rivolgo: se volete, intervenite! Magari raccontando la Colletta vista da genitori di giovani, govanissimi volontari.
E naturalmente, se l’anno prossimo volete partecipare anche voi, porte aperte, vi aspettiamo!


dic 05 2007

Un’integrazione ed una considerazione

Tag:Tag ale @ 22:11

Caro andrea, a quanto pare tu conosci bene la “capa”, ma probabilmente non quanto la conosco io. Per cui mi perdonerai se faccio una integrazione a quello che hai detto tu, per arrivare ad una considerazione di ordine più generale.

Sono d’accordo con praticamente tutto quello che hai detto tu, ma hai dimenticato, o meglio probabilmente non sai, che tra la gente che Rita coinvolge nella Colletta ci sono persone appartenenti a diverse religioni e alle più diverse idee politiche. Per essere più precisi ti dico che sabato scorso, ai Granai, c’erano persone che 25-30 anni fa (quanto tempo è passato!) si guardavano in cagnesco, e qualche volta se le sono anche date di santa ragione (chiedi a Rita, se non ci credi).

Perché ti dico questo? Perchè un fatto come la Colletta va ben al di là delle chiacchiere sull’ecumenismo (in senso lato) e sulla solidarietà sociale. E riunire gente così diversa, senza togliere nulla a lei, non è merito del capo-equipe, o almeno non è tutto merito suo. Gente così diversa lavora gomito a gomito perchè la Colletta è una cosa oggettiva, una di quelle cose di cui si può dire “poche chiacchiere, ma fatti”, ed è talmente facile fare i fatti (questi fatti) al posto delle chiacchiere, che non hai nessuna scusa per tirarti indietro.

E allora le chiacchiere lasciamole ai politici (di tutti i colori), noi al massimo ci scambiamo due chiacchiere qui, ma dopo aver fatto i fatti (e i pacchi)!


dic 05 2007

La cosa più bella

Tag:Tag Barbarella @ 20:21

La cosa più bella della Colletta di quest’anno è……. questo blog!

Bella l’idea, bello il blog, bello quello che contiene!!!

Ciao a tutti, Barbara


dic 04 2007

Uno spettacolo

Tag:Tag rita @ 13:20

Sono passati 10 giorni dalla colletta, ed un paio di settimane da quando ci siamo inventati questo blog, che è nato come un gioco ed invece è diventato una cosa bella e appassionante, il che non stupisce: è un po’ come la Colletta, si comincia per gioco, ma poi…!

Sono stupita e commossa non solo e non tanto per il risultato della “nostra” Colletta (eh, sì, non siamo determinati dal risultato, però…) ma, ancora una volta, per la passione e l’entusiasmo di chi partecipa, regalando un po’ del suo tempo, con il sorriso convinto di chi ha la consapevolezza di essere “dentro” una cosa grande, passione ed entusiasmo identici nei “veterani” e nelle “matricole”, negli adulti come nei ragazzi e nei bambini.

I bambini, appunto… ricordo che nella prima Colletta ci era stato “sconsigliato” di portare bambini, onde evitare accuse di “sfruttamento”; ricordo che da me si presentò una mia amica con figli al seguito perché non li poteva lasciare a casa da soli; come si suol dire necessità fa virtù: avevo bisogno di aiuto, quindi non potevo dirle di tornarsene a casa, d’altra parte non si poteva certo pretendere che i bambini rimanessero seduti in un angolo buoni buoni…infatti nel giro di 10 minuti i bambini si sono messi al lavoro, con indosso una mini-pettorina ricavata dalle buste, e io ho capito che bambini non andavano lasciati a casa!

E i ragazzi, quegli adolescenti e “giovani” di cui si dice tutto il peggio, ma se li guardi con che cuore s’impegnano ti chiedi se sono le stesse persone su cui, a scuola o all’università, non punteresti un euro. E non solo cuore (che potrebbe essere scambiato per entusiasmo giovanile) ma anche intelligenza e attenzione, come quando s’inventano il “carrello-colletta” o il doppio sacchetto anti-rottura.

E gli adulti, madri e padri con figli al seguito, impiegati/e, professionisti/e, manager e pensionati, che saprebbero bene come impiegare il c.d. tempo libero di un sabato di novembre, e invece sono lì a regalarne una parte significativa, con la stessa energia dei ragazzi.

Sono stupita e commossa per le testimonianze riportate qui – alcune inaspettate, ma tutte provenienti dal cuore grande di chi si è imbarcato in questa avventura – dove sono stati raccontati i non solo i tanti episodi di carità, ma anche le impressioni dei volontari (comprese quelle… diciamo spiritose che mi riguardano) e i bellissimi paragoni con orchestre e mazzi di fiori.

Che dire di più di quanto già detto, ma che forse vale la pena di ripetere, anche usando quelli che sembrano slogan ma che quando ci stai dentro capisci che non lo sono: la Colletta è uno spettacolo, è lo spettacolo della carità, è lo spettacolo di un popolo all’opera, lieto anche nella fatica.

Grazie a tutti per questo spettacolo, e comunque visto che questo strumento c’è, manteniamoci in contatto qui: tra l’altro siamo a buon punto con le liberatorie, quindi… ci troviamo qui a vedere le foto!

Rita


dic 03 2007

Per me è un mazzo di fiori

Tag:Tag terilla @ 20:51

Per me la Colletta è come un mazzo di fiori… ogni singolo fiore è bello e profumato, ma quando sono messi insieme per formare un mazzo (piccolo o grande non importa), sono ancora più belli, perché ogni singolo fiore valorizza gli altri.

Ma il valore al mazzo di fiori lo dà chi lo dona…


dic 03 2007

Io invece penso ad un’orchestra

Tag:Tag saretta @ 14:35

A me viene in mente un’orchestra impegnata in un concerto: devono essere bravi i membri dell’orchestra, deve essere bravo il direttore, deve essere bella la musica che si va a suonare.

Se manca anche solo uno di questi tre elementi, il concerto non viene bene.


dic 03 2007

Chiedo scusa

Tag:Tag andrea @ 13:03

Chiedo scusa a tutti, in particolare alla “capa” :)  spero si sia capito che scherzavo! E sapevo benissimo che sarei stato riconosciuto, dalle sue schedature non si sfugge!

Mi è stato chiesto di “raccontare” la mia esperienza, ebbene la mia esperienza è stata prima di tutto quella squadra di volontari che ho descritto, apparentemente disomogenea, in realtà affiatatissima, e tenuta insieme dal collante di marca “Capa” (ve lo consiglio!). La mia esperienza è stata gente che lavorava divertendosi, ma comunque seriamente.

In una parola, è stata una bella, bellissima esperienza, assolutamente da ripetere, assolutamente da proporre.


dic 03 2007

La Colletta è come….

Tag:Tag rita @ 12:25

Il mio amico Marco (che poi sarebbe vulkanino, il fotografo) di ritorno da un viaggio in Argentina mi ha portato il “dulce de leche”, che io non conoscevo. E’ un dolce fantastico, tipico del Sudamerica (in particolare dell’Argentina). Per dirla tutta, Marco lo sa anche preparare, e quello fatto da lui è ancora più buono di quello che mi ha portato dall’Argentina.

E’ fatto da ingredienti semplici ed è facilissimo da preparare, anzi non c’è proprio nulla da preparare – solo mettere a bollire insieme latte, zucchero e vaniglia – e poi aspettare, perché richiede un tempo di cottura alquanto lungo. Ma il risultato è straordinario, perché non te lo aspetti che una cosa così semplice sia così buona. Si potrebbe dire che il buono viene fuori alla distanza.

Direte: e cosa c’entra la Colletta? Ecco, Marco mi ha portato il dulce de leche proprio il giorno della Colletta, e mentre lo assaggiavo e lui mi spiegava come si prepara, mi è venuto in mente che la Colletta è come il dulce di leche: la prima volta che la fai, guardando gli “ingredienti” non immagini che se ne possa tirar fuori qualcosa di speciale, ma poi alla distanza, dopo lenta “cottura”, viene fuori un “dolce” straordinario!!!


dic 02 2007

Collettando, ma perché?

Tag:Tag rupert @ 17:16

Collettando, ma perché? Non sto chiedendo perché questo nome, ma sto chiedendo: per quale motivo, per chi e per cosa si fa la colletta?

Per dare una mano a chi, tra i tanti, ha anche il problema di mettere insieme il pranzo con la cena, indubbiamente è la cosa più evidente.

Per te stesso, così ti senti più buono e ti metti a posto la coscienza, oppure per chi te lo ha chiesto, perché non puoi dire di no.

Io non ho ben chiaro perché ho partecipato, forse per tutti questi motivi e insieme per nessuno in particolare.

Ma so di aver partecipato ad una cosa bella (è stata la mia prima Colletta), che non sarà solo un bel ricordo, sia perché ho intenzione di partecipare ancora, sia perché mi ha lasciato dentro un segno forte.

Roberto


dic 01 2007

Il sorriso

Tag:Tag billa @ 19:32

A me la cosa che ha colpito di più è stato il  sorriso, degli adulti, dei ragazzi e dei bambini.

Non è facile sorridere quando fai una cosa che non ti piace, e poi si vede la differenza tra chi sorride perché lo deve fare, e chi sorride perchè si sente di sorridere.

Ecco, sabato scorso tutti i volontari erano sorridenti, ma si vedeva che era un sorriso vero, non di quelli “stampati” in faccia per obbligo, perché sorridevano anche i loro occhi.


dic 01 2007

La “Capa” Rita

Tag:Tag andrea @ 12:11

Da questo blog (ma non solo) abbiamo capito alcune cosette interessanti sulla “capa” Rita.

Abbiamo saputo che usa le pile Duracell, quelle che durano più delle altre, e questo in parte spiega il fatto che, come nella pubblicità, mentre tutti gli altri orsetti (leggasi “volontari”) erano stramazzati al suolo, lei continuava a correre su e giù tra l’ingresso dell’ipermercato, la fila infinita delle 34 casse, e la banchina di carico dove si facevano i pacchi, due piani sotto, con qualche puntata anche all’interno dell’iper, dove aveva schierato un’agguerrita squadra di volontari.

Poi abbiamo scoperto che ha una famiglia vastissima. Abbiamo sentinto almeno una decina di bambini e ragazzi chiamarla “zia”, ma voci di corridoio ci dicono che tra i volontari erano annidati anche altri parenti: a parte un fratello mascherato da autista, c’erano (scusate se uso solo il maschile, ma altrimenti è lunga) cugini, cognati, fratelli dei cognati e cognati dei fratelli.

Poi sappiamo che si è tirata dietro clienti e dipendenti del suo studio… e al riguardo abbiamo un dubbio: cosa avrà promesso in cambio? Qualche consulenza gratis ai clienti, ed un aumento di stipendio ai dipendenti? O forse li avrà ricattati, tipo “Se non vieni alla Colletta ti sbaglio la dichiarazione dei redditi così paghi un sacco di tasse” oppure “Se non vieni ti licenzio”… chissà!

E gli amici, tanti, tantissimi, di tutte le età, generazioni di amici, figli di amici, amici degli amici, amici dei figli degli amici… decine di persone, e lei di tutti sa vita, morte e miracoli: pare che li abbia schedati tutti, da anni, e ogni anno li richiama (e fin qui non stupisce) e loro obbedienti tornano (e questo stupisce), perfino se hanno un piede rotto.

E poi la gente che va a fare la spesa: va bene che gioca in casa, abitando nel quartiere, ma come fa a conoscere tutta quella gente? E se non li incastra a fare i volontari, li “costringe” a fare la spesa… per la Colletta!

E se tutto questo non bastasse, che ti combina? S’inventa un blog, costringe un poveraccio a fare le foto e costringe i poveri volontari che dopo una settimana ancora non si sono ripresi dallo choc (lei, invece, la sera stessa era qui a scrivere i risultati, ma sicuro che erano pile Duracell, e non pile atomiche?) a venire qui a raccontare la Colletta…

Ecco, quello che ho scritto è un po’ la mia vendetta! Però ho un’idea: perchè non la candidiamo alle prossime elezioni? Sicuramente le vincerebbe, con tutta la gente che conosce, e forse buttandosi in politica mollerebbe la Colletta… no, allora forse è meglio di no: come ha già detto qualcun altro prima di me in questo stesso blog, dove la troviamo un’altra Rita?????


dic 01 2007

Domandare per Andrea e Luca

Tag:Tag itbert @ 11:58

Sabato, per la prima volta, erano presenti alla colletta alimentare con me e mia moglie anche i nostri due figli Andrea e Luca ( 7 e 5 anni), ci siamo ritrovati ai ” Granai”, con la “Zia Rita”.

Al di là della gioia di vivere un gesto così gratuito con tutta la mia famiglia, la cosa che ha toccato il mio cuore, è stato il vedere i miei figli viverlo con entusiasmo.

Quello che ho desiderato per loro in quel momento di consapevolezza, è che potessero incontrare il Senso ultimo della vita, Colui che dà senso a tutta la realtà, soprattutto a gesti come la colletta.

Italo


nov 30 2007

Anche io

Tag:Tag Barbarella @ 15:08

Anche io ho partecipato, anzi partecipo da anni.

Di episodi da raccontare ce ne sarebbero mille, ricordo per esempio una famiglia filippina, genitori più due figli piccoli, che sono sono usciti dalla cassa con un carrello pieno all’inverosimile, sovrastato dalla nostra bustina gialla, anch’essa piena. Mi hanno fatto un cenno, io mi sono avvicinata e la moglie ha sollevato dal carrello il sacchetto giallo, io ho allungato la mano verso appunto il sacchetto giallo, ma la signora lo ha tratto verso di sé. Io ho pensato “Ma guarda tu questa, che mi prende in giro!” e invece il marito ha spinto verso di me il carrello pieno, e allora ho capito, il carrello pieno era per noi, la bustina per loro! Sorridendo davanti alla mia bocca spalancata hanno detto: “Quando siamo rimasti senza lavoro, due anni fa, siamo stati aiutati per mesi dal Banco Alimentare, adesso che abbiamo di nuovo un lavoro, e ottimo, tutti e due, è giusto che restituiamo almeno in parte quel che ci è stato donato”.

Oppure una vecchina, molto anziana e con il bastone, che mi ha allungato la bustina dicendo “Sono venuta con solo pochi spiccioli perchè siamo a fine mese e ho finito i soldi della pensione: dovevo comprare solo un litro di latte e qualche rosetta, ne ho comprato mezzo litro e solo due rosette piccole, e con gli altri pochi soldi ho potuto comprare solo questo” e mi ha mostrato un barattolo di pelati.

Mi è piaciuta la frase che non siamo determinati dal risultato: è vero! Noi eravamo tutti impegnati a lavorare bene, e al meglio, ma perchè era giusto e bello lavorare bene, e la soddifazione è sapere che, qualunque sia il risultato, tu hai dato il massimo, e allora un eventuale risultato negativo non t’intristisce, e non hai rimpianti, perchè sai che non potevi fare di più.

E quando vedi che sono sempre meno le persone che rifiutano la bustina con scuse a volte palesemente fasulle o mandandoti a quel paese, capisci che nonostante la tanto decantata crisi la gente ha ancora il senso della carità;  e quando ti accorgi di quanto sia evidente che i clienti del supermercato sono molti di meno rispetto agli anni precedenti, ma alla fine la  raccolta è aumentata in quantità e qualità, capisci che il merito è forse anche un po’ il tuo, perchè il cuore della gente è comunque grande, ma tu gli offri il modo di manifestarlo.

Un’ultima considerazione su Rita e sul suo amico Angelo (che aveva un piede rotto ma nonostante la stampella non è mancato neanche ques’anno): sempre attenti a noi volontari e a coordinare il nostro lavoro, sempre con il sorriso, anche quando ci richiamavano (e così non ce la prendevamo neanche un po’) ma soprattutto instancabili,  mi risulta che siano i primi ad arrivare prima dell’apertura e gli ultimi ad andar via, dopo la chiusura… ma da dove la prendete, tutta quella forza, che noi che abbiamo la metà degli  anni vostri dopo due ore eravamo KO???


nov 29 2007

Colletta ai Granai (Panorama)

Tag:Tag Carlo Rapposelli @ 14:40

Sono uno di quelli che da pochi anni, insieme ad amici, donano alcune ore alla colletta alimentare. La prima volta risale a diversi anni fa nel supermecato Conad sito in via Malfattti e dall’anno successivo a Panorama.

E’ un’esperienza unica che tutti dovrebbero fare almeno una volta per capire in quale stato d’animo ci si ritrova a fare del volontariato.Quest’anno mi sono occupato, con altri amici, di confezionare gli scatoloni di cibaria.

Comunque Rita (la capa) da una carica eccezionale a tutti i collaboratori. Saluti.

Carlo


nov 28 2007

Un piccolo gesto

Tag:Tag antonella @ 18:20

Per la prima volta ho partecipato a questa iniziativa benefica alla quale mi sono avvicinata con una leggera titubanza data la mia indole timida, mi sono invece accorta che dopo i primi minuti ha prevalso l’importanza di quello che stavo contribuendo a realizzare per coloro che beneficeranno del nostro piccolo aiuto.

Guardiamo spesso alle persone meno fortunate con senso di impotenza, invece con l’entusiasmo e la volontà si possono concretizzare grandi progetti.

Quest’esperienza mi ha lasciato un grande senso di gioia interiore e sono certa che non resterà unica.

Antonella  

     


nov 28 2007

Piccola riflessione

Tag:Tag terilla @ 0:42

E’ proprio vero che non siamo determinati dal risultato!

Negli anni passati ci sono stati risultati meno esaltanti, che però non hanno intaccato il nostro entusiasmo né il nostro impegno, ma soprattutto non hanno intaccato la certezza di essere dentro qualcosa di grandioso, e di lavorare non solo per gli altri, ma anche per noi stessi.


nov 27 2007

E non vale!

Tag:Tag denada @ 9:05

Ma come sarebbe… io non posso partecipare, e voi mi mettete su questo casino?

Non solo saccheggiate il supermercato con una Colletta da urlo, ma poi vi ritrovo qui a parlare, a raccontare questa cosa bellissima che io ho mancato? :(

Posso dire che mi rode o la Capa mi censura? ;)

Bene, vado subito a comprare l’agenda per il 2008 e sbarro il 29 novembre, così mi ricorderò di non prendere altri impegni per quel giorno. Anzi, chiedo già da ora le ferie, anche se il mio capo-servizio mi prenderà per matto. :)

Seriamente: non ho nulla da aggiungere a quanto avete già detto voi (che con le parole, e non solo, siete più bravi di me), posso solo tentare una sintesi, usando la frase che Rita ci ripeteva l’anno scorso: la Colletta è lo spettacolo della carità.

Ciao a tutti, e arrivederci al 2008… anzi no, ci rivediamo qui, e non solo a guardare le foto (a proposito, vulkanino, che aspetti?).

Davide


nov 26 2007

La “bustarola”

Tag:Tag daniella @ 14:35

Ciao a tutti sono Daniela, soprannominata “la bustarola”, anche io voglio lasciare due righe per quello che è stato vissuto insieme.
Come si può definire? Una giornata SPETTACOLARE, in tutti i sensi, e non sto scherzando.

La gioia di essere là, la gioia di aiutare gli altri, e la voglia di condividerla con tutti quelli che hanno avuto la fortuna di passare per i Granai.

Ed è stato bello stare insieme, è stato un divertimento continuo, che ci ha fatto dimenticare la stanchezza, gli altri impegni ed i piccoli problemi che ogni giorno dobbiamo affrontare.

Tutti insieme bambini, giovani, adulti e qualcuno ancora più grande, abbiamo dato il nostro piccolo contributo, secondo le possibilità di ognuno, per un qualcosa di grande.

Visto il risultato della Colletta, credo che questo qualcosa di grande sia stato trasmesso anche a chi era entrato per caso ai Granai, ed anche questo è importante.

Sono sicura, che ognuno di noi è tornato a casa felice ricordando qualcosa di davvero speciale.

Rita grazie di avermi fatto conoscere la Colletta Alimentare. Naturalmente già mi prenoto per il prossimo anno.

Un abbraccio a tutti.


nov 26 2007

La cosa più bella di questa colletta

Tag:Tag francesca @ 12:43

Salve, purtoppo sono una delle persone fotografate…(scherzo), anche se devo dire che do ragione a Rita: io ho il terrore delle foto… vabbe’ non credo che sia importante il nostro volto sul sito… piuttosto il risultato! speriando che vada sempre meglio!

La cosa più bella di questa colletta? A parte l’entusiasmo di tutti noi, i bambini, troppo dolci, e la nostra sfacciataggine, ci sono state scene davvero indimenticabili!


nov 26 2007

Non si aiutano solo gli altri…

Tag:Tag Pamy @ 10:35

Grazie Rita, per questa occasione che mi dai, per il secondo anno di seguito, e che mi fa sentire utile per qualcosa di veramente importante! Anche se il mio aiuto è stato infinitesimale in rapporto alle altre migliaia di volontari e a tutto il lavoro che c’è dietro a questa organizzazione, spero di essere stata, nel mio piccolo, “importante” per qualcuno!

Il ricordo più emozionante, è lo sguardo di un signore, che, con aria quasi imbarazzata, è venuto da me portandomi un solo omogeneizzato, chiedendomi quasi scusa per avermi portato “soltanto” una piccola cosa, e giustificandosi dicendo che aveva 4 figli da mantenere! A me si è stretto letteralmente il cuore. Quello, per me, è stato il momento più bello della giornata.

Insomma, facendo la Colletta non si aiutano soltanto gli altri, anche gli altri ci aiutano a riscoprire, da piccoli o grandi gesti, che nel mondo, per fortuna, esiste ancora tanto amore e tanta generosità!

P.S. Comunque non si divertono solo i bambini!!! Ve lo assicuro!!! :-) Al prossimo anno!!!!!!

Pamela


nov 25 2007

Grazie anche da parte mia

Tag:Tag pdughiero @ 19:15

Voglio anche io ringraziarvi.

Chi sono? Sono quello che ha fatto lavorare gli altri, godendosi lo spettacolo… perché di fatto è stato uno spettacolo. Sono un po’ anche io colpevole della vostra fatica, perché sono colui che svariati anni fa chiese a Rita di proporre il gesto della Colletta ai Granai e da allora glielo richiedo ogni anno (ma se preferite l’anno prossimo cambiamo capa!? …ma dove la troviamo un’altra Rita!). Ho già espresso il mio commento sul risultato rispondendo alla comunicazione di Rita (cfr. Il risultato…), qui voglio solo aggiungere una piccola riflessione.

Perchè tanta gente risponde, in vario modo ma tutti con estrema generosità , a questo appello del Banco Alimentare? Perché abbiamo un cuore: questo ci rende uomini e il nostro cuore è fatto per riconoscere ciò che gli corrisponde. E quindi, più o meno coscientemente, tutti ci siamo mossi (“siamo” perché qualcosa ho fatto anche io…) perché abbiamo intravisto in questo gesto una corrispondenza alla natura del nostro cuore. Ma cosa corrisponde al nostro cuore? Al di là del risultato (importante, ma dal quale siamo liberi) per me la colletta è stata la provocazione ad andare a fondo di questa domanda. Perché la colletta è finita, ma la ragione per cui ho potuto dire “ho partecipato ad una cosa bella” permane. Questo mi sembra importante, perché se fosse solo “è stata una cosa bella” ci lascierebbe solo una malinconica tristezza: adesso è finita! Ma se è stata una bella giornata perché ho sperimentato qualcosa che mi corrispondeva, anche se non so bene definire cosa sia, allora la stessa Bellezza posso sperimentarla anche oggi se trovo ciò che corrisponde al mio cuore. Non voglio farla lunga, ma sono disposto ad un dialogo con chi voglia.

Grazie di nuovo a tutti. Paolo


nov 25 2007

Ogni volta

Tag:Tag danylube @ 16:52

Facendo il verso alla nostra mitica “Capo-equipe” e al suo Ogni anno, e soprattutto rispondendo al suo invito, trascrivo il messaggio che le ho mandato ieri sera.

Ogni volta mi chiedo se venire a fare la Colletta, e ogni volta ci vengo senza sapere perché non riesco a dirti di no, e ogni volta torno a casa contenta, e so perché.


nov 25 2007

Grazie!

Tag:Tag rita @ 14:28

Volevo ringraziare tutti per il grandissimo contributo, e dietro una sola parola, “grazie”, c’è tutto. Il risultato raggiunto e soprattutto la qualità parlano da soli, e non c’è nulla da aggiungere, se non, appunto, un enorme GRAZIE!!!

Quello che ho scritto giorni fa (“Ogni anno”) potrei ripeterlo qui senza cambiare una virgola: ancora una volta la vostra risposta è stata grandiosa e commovente, e questa è cosa ben più importante del risultato.

Ieri sera e stamattina ho ricevuto diversi messaggi (mail e sms) da parte di alcuni volontari, che per ovvi motivi di privacy non mi permetto di trascrivere qui; alcuni di loro sono registrati, quindi probabilmente leggeranno queste righe: ragazzi, perché non li scrivete qui? Se poi volete restare anonimi, basta dirlo, e i vostri contributi anonimi resteranno.

Allora, cosa aggiungere di più? Alla prossima! Che poi sarà il 29 novembre 2008.


nov 24 2007

Reportage

Tag:Tag vulkanino @ 21:54

Siete davvero speciali, davvero!

Mi è piaciuto che la stanchezza non  è riuscita ad intaccare il sorriso di nessuno; mi è piaciuto lo stupore dei bambini ed il loro impegno adulto; la determinazione degli adulti ed il loro entusiasmo fanciullesco; mi è piaciuto vedere i piccoli gesti di ognuno ed intere famiglie al lavoro; mi siete piaciuti, gente!

Io sono quello che faceva le foto. Spero di essere riuscito a cogliere nei vostri volti l’espressione della vostra speciale umanità , quella luce amorevole che vi distingue.

Prossimamente pubblicherò le vostre foto, non cambiate canale… ;)


nov 23 2007

Ci siamo…

Tag:Tag rita @ 16:29

Ci siamo, domani è il grande giorno, domani saremo tutti impegnati in questo gesto, che è piccolo ma grandioso.

Ci ritroviamo qui, nei prossimi giorni: mandateci i vostri contributi, sia scritti che foto, così ci raccontiamo com’è andata.

Buona Colletta!


nov 22 2007

Mi dispiace…

Tag:Tag denada @ 16:05

Mi dispiace perché quest’anno non potrò partecipare perché sono fuori Roma per lavoro. E mi dispiace non per le foto sul sito ecc. ecc. Mi dispiace perché quest’anno fare la Colletta sarà ancora più bello.

Sarà forse per il nostro funambolico capo-equipe? Eh, la nostra “capa”, che tipo! Se ne inventa una più del diavolo, per attirarci alla sua corte, e per farci pedalare, sì, ma contenti.

Saluto tutti gli amici “collettandi”, quelli che conosco e quelli che non conosco, auguro a tutti buon lavoro, specialmente alla Grande Capa (a cui mando un abbraccio speciale), e tanto ci rivediamo qui, a commentare i risultati che come al solito saranno eccellentissimi

Ciao

Davide


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