nov 30 2009

A guardar bene, il risultato non è la cosa più importante

Tag:Tag rita @ 13:32

Se c’è un problema che non ho avuto, quest’anno, è stato quello del risultato.
Gli altri anni l’ho usato anche come sprone, ma a guardar bene, in fondo in fondo (ma mica tanto) … era un modo per soddisfare il mio orgoglio, come per dire (a me stessa e agli altri) “Visto? Sono proprio brava”.
E d’altra parte l’avventura ai Granai, 9 anni fa, è cominciata quasi per sfida: con la mia “squadra” raccoglievo 30 ql in un normale supermercato, farne oltre 50 ai Granai era il minimo!
Ora qualcuno dirà: “E’ andata così così, cerchi la giustificazione, dici che del risultato non ti è fregato nulla perché già sapevi che non sarebbe andata un granché.”
Me lo son chiesta anch’io, ma sinceramente credo di no, mi son resa conto che quest’anno avevo più a cuore le persone che i chili (che peraltro sono una conseguenza, arrivano comunque).
E molti di questo se ne sono accorti, e s’è visto: alcune persone si son come coinvolte di più, reagendo alle circostanze man mano che si presentavano, senza che fossi io a dire sempre cosa fare o cosa non fare.
Persino i ragazzi, che ho sempre faticato a “tenere a bada”, hanno accettato di buon grado, anzi da soli si sono organizzati sui vari compiti man mano che se ne presentava la necessità, anche quando si trattava di fare le cose a loro meno gradite.
Insomma, mi sono accorta che preoccupandomi di ogni piccolo particolare della macchina, dalla lucidatura della carrozzeria al profumo all’interno, rischiavo di trascurare la cosa più importante, il motore, rischiando anche di lasciarlo senza benzina.
Invece quest’anno avendo curato il motore già prima della messa in moto, la macchina ha fatto perfettamente il suo dovere, e se lungo la strada fattori esterni ne hanno reso la marcia più lenta o difficile, la meta è stata comunque raggiunta, e nella maniera migliore possibile alla luce di quei fattori, comunque indipendenti da noi.
Ecco: noi sappiamo bene – ce l’avevamo sotto gli occhi – che il nostro Iper ha perso molti clienti soprattutto per il reparto alimentare in seguito all’apertura di una decina di nuovi supermercati e centri commerciali nel raggio di pochissimi chilometri, e che quindi il nostro “calo” in realtà non è tale. Ma per la prima volta ce ne siamo fregati: eravamo tutti contenti già prima di tirare i totali, e lo siamo rimasti anche quando la calcolatrice ha dato il verdetto.
E’ stato più bello e più stupefacente vedere 2 ragazzi, Ilaria e Francesco, che stavano andando via dopo quasi 10 ore passate a spinger carrelli e far pacchi, ma hanno visto che si faceva fatica all’ingresso, e allora senza che nessuno glielo chiedesse hanno messo la pettorina e si son messi a distribuire bustine: sono anni che partecipano alla Colletta ma si sono sempre rifiutati di fare qualcosa di diverso, sono “allergici” alla pettorina e al contatto con i clienti, anche per il semplice “grazie” quando ricevono le donazioni, eppure stavolta…mi dispiace solo che non son riuscita a fotografarli!
Ho citato loro perché li conosco bene, ma lo stesso potrei dire di Matteo, Giulia, Alessandro, Marta, Andrea, Francesca e tantissimi altri, anzi di tutti!
E tutti ringrazio, per il lavoro che hanno fatto e la testimonianza che hanno dato.


nov 29 2009

Ancora una volta, grazie

Tag:Tag mac @ 16:11

Ancora una volta… grazie!
Anche quest’anno i “miei” ragazzi hanno partecipato ala Colletta, ed ancora una volta mi sono stupita per la serietà e l’attenzione con cui hanno operato: credo che quest’anno, la “Capa Rita”, ha faticato un po’ di meno per tenerli in riga.
Nei giorni scorsi, a scuola, li ho sentiti organizzarsi, e l’entusiasmo di quelli che avevano già partecipato era così contagioso che alcuni loro compagni, incuriositi, si sono aggregati.
Quando sono andata a far la spesa ne ho incontrati diversi, e ancora una volta quasi stentavo a riconoscerli: mentre pensavo che forse è questione di metodo, e che forse la scuola dovrebbe guardarsi un po’ più intorno e capire come coinvolgerli, questi ragazzi, un “Prof, ma che viene a controlla’?” mi ha strappato un sorriso, e me li ha fatti riconoscere.
Grazie per questa grande esperienza che proponete ogni anno.
Maria Alberta


nov 29 2009

Qualche anticipazione…

Tag:Tag , admin @ 11:45

Tre generazioni alla Colletta: Maria, Regina e Marco

Avete presente il quadro di Klimt “La tre età della vita”? Qui una reinterpretazione in chiave “volontari”. Tre generazioni al lavoro: Maria, Regina, Marco.

Francesca e Chiara agli omogeneizzati, prima della "cura"

Ecco Francesca e Chiara che come ogni anno fanno le “promoter” davanti agli omogeneizzati: potete vedere lo scaffale prima della cura, e lo stesso scaffale… dopo la cura: svuotato e riempito più volte durante la giornata, abbiamo esaurito le scorte dell’ipermercato, e alla sera, già tre ore prima della chiusura, era così, con vistosi “buchi”… (e alla chiusura era vuoto).

Lo scaffale degli omogeneizzati dopo la "cura"

La "mascotte" Michele con la mamma RossanaMichele, la nostra “mascotte” (qui con la mamma Rossana) era alle casse, a raccogliere le donazioni, mentre Enrico e Beatrice – qui con un carrello pieno, davanti ai montacarichi – facevano la spola tra l’uscita dell’iper Panorama, all’interno del centro Commerciale, e il settore “pacchi”, nei sotterranei…

Enrico e Beatrice davanti ai montacarichi

Le alacri "formichine" dei sotterranei

Le scatole pronte per l'invio

Infine alcune immagini dei sotterranei del Centro Commerciale, dove gli alimenti provenienti dalle donazioni vengono suddivisi, impacchettati e spediti.

Enrico (sulla maglia: "Dio c'è - ma non sei tu - rilassati")

Il furgone pronto per il carico

Prossimamente le altre immagini che Claudio ha “catturato” durante la Colletta e che come al solito troverete nella pagina Foto & Video, appena arriveranno tutte le liberatorie.


nov 28 2009

Ho riscoperto la contentezza

Tag:Tag danylube @ 23:55

Grazie per oggi.
Ho riscoperto una contentezza nel fare quel che ho fatto perché… il perché non lo so, so solo che stasera sono stanca non meno di ieri ma più contenta.


nov 28 2009

Volti lieti e grati: la Colletta è stata una festa!

Tag:Tag andrea @ 22:54

L’instancabile Rita ha appena pubblicato il risultato della raccolta.
Potrebbe sembrare una debacle… forse dovuta al fatto che la “capa” quest’anno non era al meglio?
No, quel che conta non è il risultato, quel che conta è che, ancora una volta, la Colletta è stata una vera festa, piena di volti lieti e grati, sorpresi di sentirsi voluti bene, mossi da un desiderio e un interesse che – erano ben lontani dal cinismo e dalla disperazione.


nov 28 2009

Ma… alla fine com’è andata?

Tag:Tag rita @ 22:22

La torta "Gloria" Alla fine è andata che abbiamo raccolto 4109 kg, ma anche se negli anni passati abbiamo raccolto molto di più, per le mutata situazione del nostro iper, è un risultato buono.

Nei prossimi giorni pubblicheremo la solita “torta” che illustra meglio il risultato.
E soprattutto pubblicheremo le foto!

Intanto, come torta, vi faccio vedere quella che mi ha portato Claudio… purtroppo la foto non dice quanto è buona… però potete chiedere a Daniele, Fabrizio, Enrico, Daniela e Raffaele (come dire… che non me la sono pappata da sola!)
Grazie a tutti!


nov 27 2009

Dalla dedizione per qualcosa di giusto all’entusiasmo per qualcosa di bello

Tag:Tag terilla @ 16:05

Il titolo non è mio, è sempre della nostra grande Rita, che l’ha usato in un altro blog per segnalare la Colletta.
Ma è troppo bello, troppo accattivante per non riportarlo anche qui.
Grande Rita!


nov 27 2009

I “miracoli” della Colletta

Tag:Tag rita @ 12:01

Quest’anno, per l’organizzazione della Colletta, le cose si stavano mettendo proprio male.
Per una serie di problemi che non vi sto a dire, familiari e di lavoro (e anche qualche acciacco), non ci ho potuto dedicare il tempo che sarebbe stato necessario: ho iniziato a lavorarci tardi, e anche in maniera… diciamo un po’ affrettata. Il fatto è che quando le cose le fai male, i risultati – pessimi – lo testimoniano, e recuperare non è facile.
Ho infilato una serie infinita di problemi: innanzitutto un sacco di defezioni (eh, l’influenza, ma non solo) tra i volontari, compreso il mitico fotografo Vulkanino, poi l’insostituibile addetto ai pacchi, Angelo, che ha una spalla fuori uso, poi il furgone, che era in forse, infine io, che sono azzoppata e devo indossare un tutore, e che ieri sera ho pensato bene di spaccare una ruota (pneumatico e cerchione) su un marciapiede, per colpa di un cretino che mi ha tagliato la strada.
Insomma, ero disperata: non avevo volontari per coprire i turni della mattina, non sapevo come sostituire Angelo, poi il furgone… per non dire della mia macchina: per sistemare il cerchione e cambiare il pneumatico rotto – e di conseguenza cambiare anche quello dell’altra ruota anteriore – più convergenza ed equilibratura, non solo mi ci vuole un patrimonio, ma con il sabato e la domenica di mezzo non se ne parla prima di martedì mattina, quindi, al massimo, devo girare con il ruotino… avete idea? Bisogna andare pianissimo (io!) non caricare la macchina e per di più fa un rumore inquietante, sembra di guidare con una ruota a terra. E stasera come cavolo faccio ad andare a ritirare il materiale (volantini, buste, pettorine, scatoloni) che serve per domani? Per non dire tornare a casa con i mezzi pubblici, azzoppata e carica di impicci…
La ciliegina sulla torta… Panico totale!
E invece… Il fatto è che io ogni tanto mi dimentico che qua mica stiamo a pettinar le bambole, qua – come dicevano i Blues Brothers – siamo in missione per conto di Dio! Poi quest’anno c’è pure di mezzo una storia tutta particolare che passa – attraverso il mio amico Marco – per Rue du Bac, a Parigi, dove peraltro il 27 novembre non è una data qualsiasi. E allora stamattina sono andata a messa, e ho messo tutto nelle mani di “Colui che tutto può”.
Bene. Angelo, nonostante la spalla, stoicamente parteciperà – anche se a scartamento ridotto – e come al solito coordinerà tutto il settore impacchettamento, pesatura e carico, e ad aiutarlo ci saranno una serie di volontari storici ormai esperti che insperatamente hanno confermato la presenza. Claudio nonostante i suoi grossi problemi verrà a fare le foto, e Vulkanino, anche se non potrà venire domani, provvederà ad inserirle qui. Lele ha confermato il furgone, Rino andrà lui, stasera, a ritirare il materiale e domattina verrà all’ipermercato prima dell’apertura, mentre Laura mi passerà a prendere in ufficio stasera per portarmi a casa.
Poi fioccano volontari nuovi da tutte le parti: dopo la sorpresa di Viviana di Autodifesa Alimentare, arrivano colleghi, compagni di scuola, vicini di casa coinvolti da altri volontari, con un passaparola quasi incredibile… poco fa, da Milano (!) mi ha chiamato Silvio, amico del mio amico Lorenzo, per dirmi che domani verranno tre suoi colleghi di Roma: ormai siamo non al semplice passa-parola, ma al passa-ripassa-parola, che arriva anche centinaia di chilometri di distanza!
Ah, dimenticavo… per fortuna, ieri sera, Fabrizio e la sua mamma Daniela mi sono venuti in soccorso, altrimenti con la mia gamba a mezzo servizio cambiare la ruota sarebbe stato un bel problema!
E come si chiamano questi, se non “miracoli” seppur tra virgolette?


nov 25 2009

E arrivano i rinforzi!

Tag:Tag rita @ 19:46

pc-viviana-leonardo-aa
Sì, proprio rinforzi, gli amici di Autodifesa Alimentare che vengono a darci una mano.
Guardate qui.
Grazie, Viviana, ci vediamo sabato.

logo autodifesa alimentare


nov 24 2009

E come si fa a dire di no alla Capa Rita?

Tag:Tag andrea @ 23:03

E certo che siamo pronti!
E come si fa a dire di no alla Capa Rita?
Ci ha tempestato di sms e mail, apparentemente gentili e cortesi, ma voi ve la sentireste di provare a dire di no?
Come ho detto l’anno scorso (mi faccio pubblicità: qui) l’ipotesi di “saltare” nessuno l’ha ancora presa in considerazione, quindi non è possibile dire in quali sanzioni s’incorre, ma visto il piglio della Capa e la schedatura cui ci ha sottoposto, c’è da pensarci bene prima di tirarsi indietro.
Infatti nessuno si tira indietro, e le schiere di volontari s’ingrossano: continuo a farmi  pubblicità, leggete qui.
Poi quest’anno ha aperto le ostilità con un incontro che mirava a raccogliere nuovi adepti, e come ha esordito? “Il lavoro del Banco è un lavoro importante, insostituibile, perché è l’anello di congiunzione tra chi ha la possibilità di aiutare ma non sa bene cosa fare in concreto, e chi sa cosa fare per aiutare ma non ha i mezzi per farlo: il Banco aiuta chi aiuta, e noi allora non ci tiriamo indietro, e aiutiamo il Banco ad aiutare.”
Zac. Incastrati. E assolutamente pronti.


nov 13 2009

Pronti?

Tag:Tag rita @ 19:37

Mancano 2 settimane, ci siete?
Chiedo a tutti una grande cortesia: mi fate sapere le vostre disponibilità?
Come al solito io ho grande necessità soprattutto la mattina, dall’apertura (ore 8.00) e fino alle 14.00-14.30.
Fatemi sapere!


dic 07 2008

Il Premio Nobel al Banco Alimentare?

Tag:Tag rita @ 22:15

Tranquilli, non sono impazzita…

L’idea non è mia, ma di un esimio economista. Leggete “Poche parole”, il periodico del Banco Alimentare, qui ed un articolo di Antonio Socci in proposito, su Libero, qui

Ma tanto le formichine, zitte zitte, lavorano sodo anche senza riconoscimenti!


dic 06 2008

La Colletta attira…

Tag:Tag rita @ 17:02

Volevo riallacciarmi a quello che ha detto ieri saretta, definendo la Colletta una festa. E’ sicuramente vero, e come le feste attira. Per esempio questi due bimbi, Edoardo e Virginia, erano con i genitori a far la spesa, e all’uscita hanno insistito per partecipare anche loro.

Probabilmente per loro era un gioco, come è giusto per i bambini di quell’età e come di fatto era anche per gli altri bambini che erano lì. Ma anche se per loro era un gioco (i bambini facevano a gara nel correre incontro ai donatori per prendere le bustine piene) il loro compito l’hanno comunque svolto con serietà da “grandi”.

Ma per gli adulti non è diverso, anche se non è certo per gioco. E’ successo altre volte, ed è accaduto anche quest’anno: un signore, dopo aver consegnato la bustina, è venuto da me e si è fatto spiegare come funzionava la cosa. Poi è andato a casa, ha lasciato la spesa, e un’ora dopo era di nuovo lì… è tornato per darci una mano!


dic 06 2008

Con umiltà

Tag:Tag titta @ 15:27

Questa me l’ero annotata tempo fa, l’ha detta un pezzo grosso della Coca Cola, tal Alessandro Magnoni.

Non lavoriamo con i microfoni, perché l’umiltà è il presupposto della serietà. Non si fa dell’impegno sociale un cavallo di battaglia.

La regalo a tutti i volontari della Colletta, avendo in mente il bellissimo intervento di Fabio Cavallari il giorno prima della Colletta, e negli occhi quello che ho visto intorno a me una settimana fa.


dic 05 2008

La Colletta è una festa

Tag:Tag saretta @ 16:14

Sono tante le cose della Colletta che colpiscono, e io credo che a leggere questo blog ne siano venute fuori un bel po’.

Tantissime sono belle, e molte di queste sono state raccontate qui, anche in maniera spiritosa (dai Andrea, la Capa Rita non ha la frusta, non le serve!).

Altre lo sono un po’ meno, diciamocelo: qualcuno ci ha risposto sgarbatamente, altri con scuse inverosimili a volte ai limiti del comico.

Però resta il fatto che la Colletta è sempre una festa, ma non di quelle che alla fine ti lasciano il vuoto, il niente, perché sai che, dopo, la festa continua sul tavolo di quelli che riceveranno tutte le cose che tante persone generose hanno donato e tanti volontari altrettanto generosi hanno raccolto.


dic 04 2008

Bustine piene… e “Grazie a voi”

Tag:Tag Barbarella @ 19:56

In mezzo alle tante cose, ai tanti episodi che si potrebbero raccontare, voglio dire le due cose che, più di tutto, mi hanno colpito.

La prima, che anche se i clienti del supermercato erano molti di meno degli anni passati, le bustine consegnate all’uscita molto spesso erano piene, a volte erano più di una, altre volte ci siamo visti consegnare direttamente i bustoni del supermercato, pieni.
Spesso ci siamo sentiti chiedere di avvicinarci alla cassa, perchè le cose per noi erano tante, e non entravano nelle bustine, oppure ci donavano 2 o 3 bottiglie di olio (extravergine d’oliva!), e temendo che la bustina non reggesse, preferivano consegnarcele in mano.
Quasi sempre l’impressione è stata che, chi donava, non lo facesse con l’aria tipo “Metto nella bustina 2 scatole di fagioli e mi metto a posto la coscienza”, e questo non solo per le bustine piene, ma proprio per la faccia di chi la bustina ti porgeva, indipendentemente dal contenuto.

La seconda cosa è il “Grazie a voi” che spesso replicava al mio “Grazie” quando mi consegnavano la bustina. La prima volta che mi son sentita rispondere così mi sono stupita, poi ho pensato che fosse una risposta quasi automatica, tipo “Prego”. Ma allora perchè non rispondere “Prego”? Ma tante volte mi sono sentita rispondere “Grazie a voi”, non poteva essere un caso.
In un attimo di pausa l’ho raccontato a Rita, e lei invece non si è stupita per nulla (ho pensato che forse con tanti anni di Colletta alle spalle non si stupisce più di nulla), e allora le ho chiesto ma perchè dicono “Grazie a voi”, e lei mi ha detto: “Perché lo chiedi a me? Chiedilo al prossimo che te lo dice. Però prima guardalo in faccia.” Non ho capito, ma ho seguito il suo consiglio, e ho guardato in faccia chi diceva “Grazie a voi”: era chiaro che non fosse una frase di circostanza! Era chiaro che quelle persone ci stavano ringraziando davvero.


dic 04 2008

Io ringrazio voi

Tag:Tag mac @ 13:19

E vi ringrazio sia come mamma che come insegnante, anzi come “prof”.

Come l’anno scorso anche quest’anno sono tornata a vedere come se la cavavano i miei “ragazzi” alla Colletta.Oltre a mio figlio, c’erano anche tre miei alunni. Mi hanno visto mentre salivo con la scala mobile, e mi hanno aspettato al varco, in cima alla scala. “Prof, lei fa la spesa vero? Allora compra qualcosa anche per i poveri, vero?” Rispondo “Ma certo” e intanto mi chiedo se sono i miei allievi o i loro sosia: sono gentili, sorridenti, impegnati ed attenti nel compito loro assegnato, così gentili, sorridenti ed attenti che non sembrano neanche quei bulletti strafottenti che mi trovo davanti in classe.

Dentro il supermercato intravedo mio figlio, insieme ad una ragazza un po’ più grande, tutti e due con la pettorina gialla ed un carrello pieno di olio, omogeneizzati e scatolame, alle prese con una signora anziana, rimango ad osservarli da lontano mentre l’aiutano a prendere dal carrello una bottiglia di olio, alcuni omogeneizzati, scatole di pelati e fagioli; la signora anziana ha un cestino, che diventa pesante…non credo ai miei occhi quando vedo mio figlio prendere il cestino della signora e avviarsi come per accompagnarla alla cassa, mentre la signora gli si attacca al braccio che lui gentile gli porge: mi verrebbe da stropicciarmi gli occhi per essere sicura di ciò che vedo, ma è proprio lui, mio figlio, riconosco anche com’è vestito! Si fermano davanti al bancone delle verdure, poi a quello del pane, e poi il latte, evidentemente la signora deve completare la spesa, e lui lì, sempre sorridente, che l’accompagna. Chiamo dal cellulare sua nonna (mia madre) e le descrivo la scena, e ovviamente non ci crede.

Continuo a fare la mia spesa, incontro altri ragazzi e ragazze all’interno del supermercato, non li conosco, ma ancora una volta mi colpisce il sorriso, l’impegno, l’attenzione, mi avvicino e mentre prendo dal loro carrello olio ed omogeneizzati sento una voce alle mie spalle “A ma’, che ce fai, qua? Che te serve?” Ah, adesso lo riconosco… vorrei, da mamma e da prof, come al solito richiamarlo a parlare in italiano e non in romanesco, ma oggi non me la sento: sono sicura che, con la vecchina che ha appena accompagnato alla cassa, ha parlato in perfetto italiano!


dic 04 2008

E’ come un grande vino…

Tag:Tag ale @ 9:12

La Colletta è come un grande vino, che so un Barolo o un Brunello: ci sono annate migliori, eccezionali, ma resta sempre un grande vino anche nelle annate meno buone.

E un grande vino è fatto da persone grandi, che in quello che fanno ci mettono non solo l’impegno, ma anche l’anima. Esattamente come quelli che fanno la Colletta: ci mettono sicuramente un grande impegno, ma soprattutto ci mettono l’anima, che si vede sempre, anche nelle annate un po’ così…


dic 03 2008

E’ una banda!

Tag:Tag denada @ 18:26

L’anno scorso qualcuno ha paragonato la Colletta ad un’orchestra. Però, secondo me, la Colletta assomiglia di più ad una banda musicale, come quelle di paese: i musicisti e il direttore magari non sono proprio professoroni diplomati al Conservatorio, ma ce la mettono tutta ugualmente e sopperiscono con l’entusiasmo. E suonando musiche allegre trascinano quelli che li stanno a sentire.

Quelli che fanno la Colletta sono tutti volontari, nella vita sono studenti o fanno un altro lavoro, quindi sono inesperti: eppure, con il loro entusiasmo e con la loro allegria “trascinano” tutti e riescono a fare cose grandiose!

E i bambini della Colletta sono come le majorettes: un bellissimo contorno!


dic 03 2008

Emozioni da Colletta

Tag:Tag Chiara @ 10:53

Cari amici di Colletta, vorrei raccontarvi alcuni episodi che mi hanno molto colpita sabato.

Una ragazza ha riempito all’inverosimile la bustina gialla, tanto che mi sono fiondata a dargliene un’altra perché avevo paura che si rompesse. Mi ha salutata e ringraziata per quello che stavo facendo e dopo diversi minuti è ritornata con 2 bellissimi bambini sui 6-7 anni perché voleva che spiegassi loro in cosa consiste la Colletta. Mi ha emozionato vedere con quanta attenzione abbiano ascoltato la mia spiegazione, credo proprio che l’anno prossimo avremo due nuovi piccoli volontari…

Mentre, come sempre (!), “presidiavo” la zona omogeneizzati & c. si è avvicinata una signora per chiedermi quale latte in polvere era meglio donare e poiché ho ammesso di non intendermene molto, ha estratto il cellulare dalla borsa e sotto i miei occhi ha telefonato ad una sua amica che gestisce un asilo nido per chiederle una consulenza sui vari tipi di latte che c’erano sugli scaffali. Glieli ha nominati tutti, uno ad uno, e alla fine ha preso il più caro perché la sua amica le ha detto che quella marca era la migliore!

Sarà che c’è la tanto temuta crisi che forse ci ha reso tutti un po’ più sensibili sull’argomento ma mai come questa volta ho avvertito una partecipazione così attenta ed affettuosa: anche chi aveva pochi euro a disposizione ci teneva a sfruttarli al meglio donando ciò di cui avevamo maggiormente bisogno. Insomma, ogni anno la Colletta riesce a sorprendermi, ad arricchirmi di bei ricordi e sensazioni positive… che già non vedo l’ora di partecipare alla prossima!!!


dic 03 2008

Ringraziamenti doverosi, ma non solo

Tag:Tag , rita @ 10:49

Beh, ringraziare è buona educazione, ma noi lo facciamo di cuore! E allora un grandissimo grazie va:

- all’ipermercato Panorama, in particolare al direttore Nicola Toschi e ai sigg. Alessandro Liberati, Stefano Maffei e Giuseppe Bellusci, che ci hanno supportato ed assistito sia nella fase preparatoria che il giorno della Colletta, e ovviamente anche a tutto il personale dell’ipermercato, dalle cassiere agli addetti alle pulizie;

- al Consorzio fra gli Operatori del Centro Commerciale I Granai, in particolare il Presidente Roberto Corbelli, il Vicepresidente Roberto Celi, il direttore di Galleria Carlo Trivelli, le assistenti del direttore Alessandra Capodarte e Maura Leidi, le addette del box informazioni Antonella e Cristina, gli addetti alla sicurezza Cristian, Lorenzo, Massimiliano, Costantino (sperando di non aver dimenticato qualcuno);

- ai fotografi Marco e Claudio, che oltre al tempo ci hanno messo anche il cuore;

- ai volontari, con un ringraziamento particolare ai gruppi provenienti dalle due parrocchie della zona (la parrocchia San Josemaria Escrivà e la parrocchia SS.ma Annunziata) e dal movimento di Comunione e Liberazione: senza l’impegno dei volontari la Colletta non esisterebbe;

- ai donatori, che nonostante la crisi sono stati come al solito generosi: mai viste tante bustine piene come quest’anno!


dic 03 2008

Non solo fatica…

Tag:Tag titta @ 9:27

Non solo si fatica, alla Colletta si ride anche!

Chiedo scusa al fotografo per avergli rubato la foto, ma questa è quella che a me piace di più! Perchè fa vedere che alla Colletta ci si diverte.


dic 02 2008

Una Colletta da “terzo tempo”

Tag:Tag MICHELE POMPEI @ 17:30

L’anno scorso il calcio. Ma quest’anno la partita è stata vinta indiscutibilmente dal rugby (antico e nobile sport, da noi emergente). Nel senso che, come vi racconto, l’Appia Rugby, giovane società rugbystica in zona Capannelle – Quarto Miglio, ha aderito con slancio e cuore grandi alla Colletta Alimentare di sabato scorso. Il Presidente Fabio Ceccarelli dapprima ha inviato a dirigenti e genitori dei ragazzi una e.mail invitando tutti a fare la spesa, chi donandola all’uscita dei supermercati, chi portandola al campo, dove sono passato a ritirarla sabato pomeriggio. 

Ha pensato poi bene di dedicare alla Colletta, la scorsa settimana, anche l’home page del sito dell’Appia Rugby, visitato da centinaia di persone giornalmente. Così, il risultato di questa per me inattesa accoglienza e sostegno della Colletta Alimentare è stato che tanti genitori hanno portato al campo oltre 90 kg di alimenti, senza contare quelli che li hanno donati all’uscita dei supermercati.

Lo spirito del rugby, dove si gioca e magari si vince (ma nel rugby, come diceva il grande Alessandro Troncon, icona di questo magnifico sport, “esci sempre dal campo con una vittoria: l’aver giocato a rugby”) tutti insieme, sostenendosi e aiutandosi a vicenda, ha sposato lo scopo della Colletta. Non puoi “vincere” senza gli altri, senza dare il tuo sostegno e senza riceverlo. Nessuno può pensare di vincere da solo. La partita della vita, come la partita di rugby. 

Ecco, mi piace pensare che attraverso la Colletta Alimentare l’Appia Rugby abbia contribuito a donare un “terzo tempo” a chi ne ha più bisogno.

Michele Pompei


dic 02 2008

E la Capa Rita ha colpito ancora…

Tag:Tag andrea @ 16:26

Niente, neanche i malanni riescono a fermarla! La tendinite fermerebbe chiunque, non la Capa Rita!

Seppur zoppicando, ha stabilito il suo quartier-generale su un tavolo della pizzeria accanto alle casse: un vero e proprio ponte di comando, da dove dirigeva le operazioni con il solito cipiglio. Neanche i camerieri della pizzeria sono riusciti a sfrattarla: a dire il vero non ci hanno neanche provato, forse avevano paura che se li sarebbe mangiati come fossero dei supplì, o forse temevano di essere anche loro arruolati nella Colletta!

E non contenta di schedare tutti i volontari con nome, cognome, indirizzo, telefono e mail, quest’anno li ha pure fotografati, uno per uno, al momento stesso della registrazione, proprio per esser sicura che nessuno possa sfuggire, d’ora in poi, alle sue grinfie. E non ne bastava uno, di fotografo! Quest’anno ne ha fatti venire addirittura due! E con un’attrezzatura da urlo: flash, schermi ecc… Attenzione, corre voce che l’anno prossimo si farà lasciare anche le impronte digitali: siete tutti avvisati!

Ad un certo punto c’è stato un po’ di casino: i ragazzi erano tanti, forse troppi, anche un po’ indisciplinati; lei li ha chiamati a raccolta, li ha strapazzati per benino, e un attimo dopo filava tutto liscio: tutti zitti, e a testa bassa, a lavorare. Ma – e questo è il bello – tutti con il sorriso stampato sulla faccia, neanche se, invece di strapazzarli, gli avesse detto “Bravi!”

Naturalmente anche quest’anno aveva al seguito la solita schiera di parenti e amici: evidentemente, è proprio impossibile sottrarsi… quando la Capa chiama, i volontari rispondono! Mi chiedo: ma qualcuno le ha mai detto “No, quest’anno non vengo”? Sarei curioso di sapere in quali sanzioni s’incorre… turno doppio l’anno successivo? Pubblica gogna? Boh! C’erano anche facce nuove… ma lo sanno che da adesso in poi, gli toccherà ogni anno?

E anche quest’anno si è portata via diverse decine di quintali di roba, e si capisce perché quelli del Banco Alimentare non ci pensano proprio a lasciarla a casa: è insostituibile, la Capa Rita!

PS: Lei la pettorina gialla non la indossa quasi mai, non serve, perchè i volontari sanno benissimo chi è il capo, e anche gli altri lo capiscono al volo, chi comanda: nelle foto non si vede, ma la frusta c’è…


dic 02 2008

La Colletta è come…

Tag:Tag rita @ 11:35

L’anno scorso, in questo blog, di paragoni ne sono stati fatti tanti…

Abbiamo avuto la Colletta calcistica, quella floreale, quella musicale, e quella gastronomica

E quest’anno?


dic 02 2008

C’eravamo anche noi…

Tag:Tag , giodalfino @ 10:46
Gruppo chiesa avventista Roma

Gruppo chiesa avventista Roma

Chissà com’è (forse perché è novembre?!), ma devo andare un bel po’ indietro nel tempo per ricordare una Colletta del Banco Alimentare senza pioggia! E questo è un problema, soprattutto perché nel “nostro” supermercato, Panorama Laurentina a Roma, tutto si fa all’aperto, compresi gli scatoloni. Ma anche quest’anno nonostante le goccioline di pioggia e di sudore, ce l’abbiamo fatta!

Cosa ricorderemo del 2008? Il “miracolo” (perché ce n’è sempre almeno uno!) è arrivato alle 8.30 del mattino, mentre ancora mezzi insonnoliti scaricavamo la macchina, ancora senza pettorine, senza volantini, è arrivato il primo “donatore” che, dalla sua macchina, ha scaricato 12 litri di latte e 2 bustoni di scatolame…nemmeno il tempo di allungargli un volantino “Grazie” che già non c’era più. In quel momento abbiamo capito che sarebbe stata una giornata meravigliosa e un timido raggio di sole è spuntato tra le nuvole.

Un saluto affettuoso a tutti i volontari.


dic 02 2008

Che belle, le foto!

Tag:Tag rupert @ 10:23

Purtroppo sabato avevo un impegno di famiglia di quelli inderogabili, quindi non ho potuto dare una mano come volontario. Però una puntatina ai Granai l’ho fatta, sul tardi, almeno per dare il mio contributo in scatolette e per farmi un giro tra gli amici volontari.

Ma che spettacolo vedere i volontari, ormai stanchissimi, ancora con il sorriso, ancora con il volto luminoso, lo stesso che vedo in queste foto! Complimenti ai fotografi!!!


dic 02 2008

Cecilia, volontaria in erba

Tag:Tag , rita @ 9:30

Eccolo qui, un altro esempio di volontaria in erba!

E’ Cecilia, che ha partecipato alla Colletta insieme a mamma Antonella e papà Marco, alla GS del Torrino.
(Cliccare sulla foto per ingrandirla)


dic 01 2008

Osservando i volontari…

Tag:Tag billa @ 18:53

… ho finalmente capito il senso di una frase di C. K. Norwid mandata a mente tanti anni fa:

La bellezza è qui per questo, per incitare al lavoro. Il lavoro è perchè si risorga.


dic 01 2008

Le vostre foto

Tag:Tag vulkanino @ 17:37

Ciao, io sono Marco, il fotografo moro; alla colletta c’era anche il mio amico Claudio che rappresenta la versione bionda dello stesso ruolo :)

Appena arrivato ho subito fatto cadere un flash da due metri di altezza, inutile dire che non ha più funzionato. Avrei voluto impostare un set con almeno due sorgenti luminose, mi sono dovuto accontentare di una sola. Il risultato? Siete bellissimi, molto più belli dell’anno passato.

Il fatto è che ogni volta che partecipate alla colletta, migliorate. E’ come un Karma, in una variante estetica che si riscuote immediatamente, senza dover attendere un’altra vita. Dunque flash o no, non importa, il Karma della colletta prepondera.

Questa è la pagina con le foto, le mie e quelle di Claudio.

Non contento di aver scassato un solo flash, andando via ho rimediato, facendo cadere anche l’altro. Ma tanto l’anno prossimo sarete così belli che verrete bene anche al buio :)


nov 30 2008

I militari

Tag:Tag pdughiero @ 22:52

Voglio raccontarvi un fatto accaduto ieri.
Nella nostra zona all’ultimo momento sono stati destinati 3 mezzi dell’esercito con relativi autisti da poter utilizzare nella raccolta delle scatole dai supermercati. Due di questi mezzi provenivano da una caserma dalla parte opposta di Roma e, puntuali all’appuntamento, si sono presentati tre caporali, due sul primo mezzo ed uno sul secondo. Non conoscendo bene Roma (due erano siciliani ed uno calabrese) i due che avevano il tom-tom sono stati da me destinati a due supermercati vicini e quello rimasto solo (Filippo) l’ho portato con me all’Ipercoop dell’Euroma2. Si erano presentati lì perché comandati e l’ordine di Servizio con cui erano stati comandati diceva: “[…] escludendo possibilità che personale militare impiegato possa effettuare servizio di mera manovalanza […]” e pertanto non ci aspettavamo molto da loro se non che guidassero i furgoni.

Appena partiti Filippo mi fa: “Ma oggi è la giornata di quell’iniziativa… la Colletta…”. Io, un po’ sorpreso dando per scontato che sapesse il motivo del suo incarico, gli dico: “Sì, certo, è per questo che siete qui!”. E lui: “Son proprio contento, perché è una bella iniziativa!” Arrivati all’Ipercoop, il primo carico ha solo confermato quello che pensavamo: Filippo è scomparso e ricomparso dopo dieci minuti quando il furgone era stato riempito e pronto per il trasporto. Ma al suo ritorno al supermercato, dopo poche ore, vedendo che ci trovavamo un po’ in difficoltà (era ormai pieno pomeriggio), inaspettatamente inizia a riempire le scatole, impacchettarle, ci chiede se deve metterle nel furgone… c’era un bancale di scatole già pronte: mentre noi volontari impacchettavamo si è praticamente caricato il furgone da solo e poi di nuovo ad impacchettare e caricare.

Va da solo al magazzino e ritorna all’Ipercoop quando, ormai prossima la chiusura degli altri supermercati (l’Ipercoop era l’ultima a chiudere) io devo tornare al magazzino. Tra i primi ad arrivare per lo scarico finale ci sono i suoi amici che mettono il furgone in coda ed iniziano ad aiutare a scaricare gli altri furgoni. Nessuno glielo aveva chiesto… e, anzi, gli era stato ordinato di non farlo! Dopo tre-quattro furgoni mettono sotto il loro; io, scherzando, dico: “Nooo, questo per ultimo, altrimenti questi prendono e se ne vanno: così non ci aiutano più!”. Uno allora, rispondendo allo scherzo, fa all’altro: “Dai, andiamocene ora, portandoci via tutto, se no questi ci incastrano!” E ridendo e scherzando scarichiamo tutto il loro furgone. Erano le 21 passate e quindi mi avvicino per salutarli e ringraziarli. E loro mi fanno: “Ma noi mica andiamo via! Aspettiamo Filippo, è dei nostri, non possiamo lasciarlo qui!”. Gli faccio notare che Filippo sarà tra gli ultimi, perché il suo supermercato è l’ultimo a chiudere. E loro tranquilli: “Sì, sì, lo sappiamo. Ma così continuiamo ad aiutarvi!”.

Sono rimasti praticamente fino alla chiusura del magazzino e quando sono andati via tutti e tre, era unanime tra i volontari lo stupore per il coinvolgimento del tutto gratuito di questi tre ragazzi e la faccia lieta e grata che avevano per il gesto che avevano compiuto… E avevano faticato (al magazzino sono arrivate oltre 63 tonnellate di scatole!)! Io intanto ripensavo a quell’“escludendo possibilità che personale militare impiegato possa effettuare servizio di mera manovalanza”!


nov 30 2008

E allora?

Tag:Tag terilla @ 21:47

L’abbiamo sempre detto, noi non siamo determinati dal risultato!

Abbiamo raccolto meno dello scorso anno? Potremmo trovare 10.000 motivi: dall’apertura domenicale pure incentivata dai buoni sconto spendibili solo di domenica, all’evidentissimo calo di affluenza per i nuovi supermercati e centri commerciali aperti in zona.

Ma quello che a me ha colpito è stato che le bustine consegnate ai volontari erano molto più piene rispetto agli anni passati. Evidentemente la crisi stimola la solidarietà….


nov 28 2008

C’è la crisi, ma…

Tag:Tag rita @ 12:15

L’intervento di Barbarella e il commento di Chiara mi hanno convinto che forse è utile andarsi a rileggere alcuni degli episodi accaduti alla Colletta dello scorso anno e raccontati appunto da Barbarella. Guardate qui.


nov 28 2008

C’è la crisi…

Tag:Tag Barbarella @ 11:04

C’è la crisi, è vero, ma io sono sicura che fatti come quelli che ho raccontato qui, dopo la Colletta dell’anno scorso, si verificheranno ancora. Sono episodi forse banali, ma io tutte le volte che ci ripenso… sono contenta di avervi assistito e di esserne stata in qualche modo parte.

Ed è per questo motivo che ci sarò anche quest’anno, perchè partecipare alla Colletta è un gesto semplice ma importante, non solo per chi beneficerà del sostegno del Banco Alimentare, ma anche per noi volontari che la Colletta “la facciamo”.

Poche ore del nostro tempo, per gesto semplice e immediato, con la consapevolezza di essere “dentro” una cosa grandissima.


nov 27 2008

Attenzione!!! La Capa Rita sta facendo l’appello!!!!

Tag:Tag andrea @ 22:52

URGENTE!!!!

Mandate subito un sms o una mail alla Capa Rita e comunicate a che ora arriverete (l’ipotesi di saltare l’impegno non è neanche presa in considerazione!), tanto non ve la scampate!!!


nov 27 2008

Io ci sono!!!

Tag:Tag terilla @ 20:30

Io ci sarò, sabato, e spero di ritrovare tutti gli amici dell’anno scorso.

E sono sicura che anche quest’anno, nonostante la fatica, ci divertiremo e alla sera saremo contenti del risultato conseguito, qualunque esso sia!

Allora, appuntamento a sabato, con la “capa” Rita.


nov 27 2008

Ai blocchi di partenza….

Tag:Tag rita @ 16:59

Omai ci siamo… la macchina è (quasi) pronta.
L’appuntamento è davanti all’ipermercato Panorama, all’interno del Centro Commerciale “I Granai”, durante l’orario di apertura, dalle 8.30 alle 21.00.

Per informazioni e anche per comunicare la disponibilità, potete mandarmi una mail cliccando su “Informazioni varie” nei Contatti, qui accanto, oppure chiamando il n. 06.50.41.988 oppure 335.81.40.458
Anche quest’anno ci sarà il nostro fantastico fotografo Vulkanino.

Tutti dicono che “C’è la crisi…”: è sicuramente vero, ma noi vogliamo provare a dimostrare che, nonostante la crisi, un piccolo gesto di carità è sempre possibile.

Vi aspetto!


nov 26 2008

I volontari della parrocchia s. Josemaria Escrivà

Tag:Tag , saretta @ 15:43

Queste foto sono dell’anno scorso, ma tanto i ragazzi qui sopra ci saranno tutti anche quest’anno!

(cliccare sulle foto per ingrandirle)


dic 11 2007

Sbirciando per imparare

Tag:Tag mac @ 11:00

Sono una delle mamme dei ragazzi coinvolti nella Colletta già da due anni. Ascoltando i racconti di mio figlio, un anno fa, mi chiedevo “Ma cosa sarà mai questa Colletta che lo ha così entusiasmato?”, ragion per cui, quest’anno, ho deciso di andare più a fondo, e così nel pomeriggio di quel giorno sono andata a fare la spesa, e ho “sbirciato” i ragazzi impegnati nella Colletta.

Immediatamente mi ha colpito l’allegria genuina dei ragazzi, che nulla toglieva alla serietà dell’impegno, allegria che certo traspariva dal sorriso immortalato nelle bellissime foto (complimenti al fotografo), e che stupisce me, che come genitore e come insegnante di liceo ho sotto gli occhi quegli adolescenti tutto il giorno, eppure ben raramente mi capita di coglierla. 

Quante volte mi sono chiesta, con i colleghi insegnanti così come con altri genitori, cosa proporre ai ragazzi per coinvolgerli in qualcosa che sia utile ma anche divertente per loro; ci siamo inventati di tutto, ma i risultati sono stati sempre mediocri, forse è perché il nostro approccio era cervellotico:  noi tentavamo di capire cosa poteva interessare i ragazzi, tentavamo di immedesimarci in loro, senza renderci conto che è impossibile, il divario è troppo grande. E invece loro si coinvolgono con allegria in una proposta come questa, talmente semplice da essere disarmante, e a noi non resta che guardare, ed imparare! 

Maria Alberta


dic 08 2007

Foto con l’anima

Tag:Tag Chiara @ 15:45

Vorrei ringraziare Vulkanino per lo splendido reportage che ha realizzato. Con lo scatto di un istante è riuscito a raccontare tanto, tanto di più: sui nostri visi leggo gioia, un po’ d’imbarazzo (w la timidezza!), impegno, soddisfazione…

Grazie per aver cristallizzato in immagini le belle emozioni che ci hanno accompagnato per tutta la Colletta!


dic 08 2007

Per me la Colletta è come una squadra di calcio

Tag:Tag fabrizio @ 10:38

Vedo la colletta come una squadra di calcio impegnata in una partita amichevole, per beneficenza: tutti faticano, sudano, lavorano ma insieme si divertono.

C’è chi fa l’attaccante (le persone all’ingresso e i ragazzi all’interno del supermercato), chi il centrocampista (tutti coloro che come avvoltoi erano pronti alle casse a prendere le buste fragili, rigraziare e donare un sorriso ai clienti), c’è chi fa il difensore (quelli che più nascosti rispetto agli altri riempivano e caricavano sul furgone i pacchi, e quello che portava il furgone dal supermercato al magazzino), c’è chi fa il portiere (tutte quelle persone in magazzino, che appena vedevano spuntare un furgone erano pronte a “svaligiarlo” e sistemare il “bottino” in maniera incredibilmente veloce e precisa), poi c’è il mister (quella che pensava ad organizzare, controllare ed assegnare i compiti a tutti [ generale Rita ]) e poi c’è il campo, il nostro supermercato, e anche qui, come in campo le buche, gli ascensori non ci hanno sempre aiutato, ma il calciatore vuole comunque bene al suo campo di calcio, è sempre meglio giocare in casa, e poi si sa che senza campo non c’è partita!!!

ciao a tutti

fabrizio

Andate a leggere anche il commento a “La capa Rita”


dic 07 2007

E allora via con i ringraziamenti!

Tag:Tag rita @ 18:40

E’ doveroso ringraziare anche qui tutti quelli che, in un modo o nell’altro, hanno collaborato alla riuscita della “nostra” Colletta, e cioè:

- l’ipermercato PANORAMA, ed in particolare il dott. Antonio Garcia, direttore dell’ipermercato, la signora Linda Bloise, collaboratrice del direttore e responsabile delle casse, nonchè nostro “angelo custode” in tutta la fase preparatoria, il signor Giuseppe Bellusci, responsabile dell’area Grocery, la signora Ida Baggio, della segreteria, e ovviamente tutto il personale, in primis le cassiere (che ci hanno sempre sorriso con simpatia) e gli addetti alle pulizie (che abbiamo mandato al manicomio per colpa delle bustine che non reggevano la generosità dei donatori); un ringraziamento particolare va al dott. Carmine Palumbo, che fin dalla prima nostra Colletta ai Granai, nel 2001, seppur con ruoli ed incarichi ogni anno diversi, non ci ha mai fatto mancare il suo consiglio ed il suo appoggio;

- il Consorzio fra gli Operatori del Centro Commerciale “I Granai”, nelle persone del presidente del C.d.A. Claudio Petrocchi, del consigliere Roberto Celi e di tutti gli altri membri del C.d.A., del direttore di galleria Marcello Labadia e della sua collaboratrice Alessandra Capodarte: permettendoci di utilizzare le sue strutture (in particolare i montacarichi e la banchina di carico sotterranea) ha notevolmente facilitato il nostro lavoro; e poi gli addetti del box informazioni, della sorveglianza e della sicurezza, che ci hanno assistito da prima dell’apertura e fin dopo la chiusura;

- il fotografo, nonché autore di buona parte di questo sito (praticamente tutto), il grande vulkanino, che nelle foto ha messo anche un pezzetto del suo cuore, che è grande;

- i volontari, ovviamente (ma elencarli qui, tutti, è impossibile) con un ringraziamento particolare (non si offendano gli altri!) ai gruppi provenienti dalle due parrocchie della zona, la parrocchia SS.ma Annunziata e la parrocchia San Josemaria Escrivà, particolarmente numerosi, e dal movimento di Comunione e Liberazione: a parte la scontata osservazione che senza i volontari la Colletta non si potrebbe fare, è evidente che la differenza la fa il cuore, e i volontari il loro cuore ce lo  mettono, e si vede dal loro impegno e dal loro sorriso;

- i donatori, tanti, tantissimi, e soprattutto generosissimi: quando li “agganci” all’ingresso quasi tutti sanno di che si tratta, e quasi nessuno rifiuta la bustina, e la quantità e la qualità delle donazioni sono lì a dimostrarlo.

Grazie a tutti, e arrivederci all’anno prossimo!


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