dic 05 2007

Un’integrazione ed una considerazione

Tag:Tag ale @ 22:11

Caro andrea, a quanto pare tu conosci bene la “capa”, ma probabilmente non quanto la conosco io. Per cui mi perdonerai se faccio una integrazione a quello che hai detto tu, per arrivare ad una considerazione di ordine più generale.

Sono d’accordo con praticamente tutto quello che hai detto tu, ma hai dimenticato, o meglio probabilmente non sai, che tra la gente che Rita coinvolge nella Colletta ci sono persone appartenenti a diverse religioni e alle più diverse idee politiche. Per essere più precisi ti dico che sabato scorso, ai Granai, c’erano persone che 25-30 anni fa (quanto tempo è passato!) si guardavano in cagnesco, e qualche volta se le sono anche date di santa ragione (chiedi a Rita, se non ci credi).

Perché ti dico questo? Perchè un fatto come la Colletta va ben al di là delle chiacchiere sull’ecumenismo (in senso lato) e sulla solidarietà sociale. E riunire gente così diversa, senza togliere nulla a lei, non è merito del capo-equipe, o almeno non è tutto merito suo. Gente così diversa lavora gomito a gomito perchè la Colletta è una cosa oggettiva, una di quelle cose di cui si può dire “poche chiacchiere, ma fatti”, ed è talmente facile fare i fatti (questi fatti) al posto delle chiacchiere, che non hai nessuna scusa per tirarti indietro.

E allora le chiacchiere lasciamole ai politici (di tutti i colori), noi al massimo ci scambiamo due chiacchiere qui, ma dopo aver fatto i fatti (e i pacchi)!

Una risposta a “Un’integrazione ed una considerazione”

  1. rita ha scritto:

    Ale, detta così chissa’ cosa pensa, chi non ci conosce… magari che andavamo in giro a tirare molotov o a sfasciare vetrine, o peggio a fare (o meglio subire) qualche pestaggio?
    E che sarà mai, qualche “vivace” discussione politica dai toni un po’ accesi, qualche urlo, anche qualche spintone, ma l’Annunziatella è sempre stata una zona tranquilla, dalle nostre parti al massimo ci siamo tirati i secchi di colla per i manifesti, contendendoci gli spazi ai tempi del referendum sull’aborto, ormai più di 25 anni fa.
    Per fortuna (forse…) quei tempi sono finiti, le “battaglie” politiche non si fanno più per quattro manifesti, ma a parte gli spintoni (dalle nostre parti non si è mai andati oltre) non sono così sicura che l’apatia di oggi sia meglio. Mi vien da dire “Bei tempi!”
    Però hai ragione, la Colletta è una cosa oggettiva, e attira e coinvolge superando gli spintoni di allora e l’apatia di oggi. E soprattutto ci tiene insieme con una colla che non è certo quella che ci siamo tirati addosso allora!