dic 01 2007

La “Capa” Rita

Tag:Tag andrea @ 12:11

Da questo blog (ma non solo) abbiamo capito alcune cosette interessanti sulla “capa” Rita.

Abbiamo saputo che usa le pile Duracell, quelle che durano più delle altre, e questo in parte spiega il fatto che, come nella pubblicità, mentre tutti gli altri orsetti (leggasi “volontari”) erano stramazzati al suolo, lei continuava a correre su e giù tra l’ingresso dell’ipermercato, la fila infinita delle 34 casse, e la banchina di carico dove si facevano i pacchi, due piani sotto, con qualche puntata anche all’interno dell’iper, dove aveva schierato un’agguerrita squadra di volontari.

Poi abbiamo scoperto che ha una famiglia vastissima. Abbiamo sentinto almeno una decina di bambini e ragazzi chiamarla “zia”, ma voci di corridoio ci dicono che tra i volontari erano annidati anche altri parenti: a parte un fratello mascherato da autista, c’erano (scusate se uso solo il maschile, ma altrimenti è lunga) cugini, cognati, fratelli dei cognati e cognati dei fratelli.

Poi sappiamo che si è tirata dietro clienti e dipendenti del suo studio… e al riguardo abbiamo un dubbio: cosa avrà promesso in cambio? Qualche consulenza gratis ai clienti, ed un aumento di stipendio ai dipendenti? O forse li avrà ricattati, tipo “Se non vieni alla Colletta ti sbaglio la dichiarazione dei redditi così paghi un sacco di tasse” oppure “Se non vieni ti licenzio”… chissà!

E gli amici, tanti, tantissimi, di tutte le età, generazioni di amici, figli di amici, amici degli amici, amici dei figli degli amici… decine di persone, e lei di tutti sa vita, morte e miracoli: pare che li abbia schedati tutti, da anni, e ogni anno li richiama (e fin qui non stupisce) e loro obbedienti tornano (e questo stupisce), perfino se hanno un piede rotto.

E poi la gente che va a fare la spesa: va bene che gioca in casa, abitando nel quartiere, ma come fa a conoscere tutta quella gente? E se non li incastra a fare i volontari, li “costringe” a fare la spesa… per la Colletta!

E se tutto questo non bastasse, che ti combina? S’inventa un blog, costringe un poveraccio a fare le foto e costringe i poveri volontari che dopo una settimana ancora non si sono ripresi dallo choc (lei, invece, la sera stessa era qui a scrivere i risultati, ma sicuro che erano pile Duracell, e non pile atomiche?) a venire qui a raccontare la Colletta…

Ecco, quello che ho scritto è un po’ la mia vendetta! Però ho un’idea: perchè non la candidiamo alle prossime elezioni? Sicuramente le vincerebbe, con tutta la gente che conosce, e forse buttandosi in politica mollerebbe la Colletta… no, allora forse è meglio di no: come ha già detto qualcun altro prima di me in questo stesso blog, dove la troviamo un’altra Rita?????

3 risposte a “La “Capa” Rita”

  1. rita ha scritto:

    Andrea, quello che hai scritto è la tua vendetta? Bene, vedrai quale sarà la mia, l’anno prossimo!
    Anche se ti sei nascosto dietro un nome che non è il tuo, e una mail che non compare nel mio famoso elenco dove tutti i volontari sono schedati, io ho capito benissimo chi sei (non per nulla so vita, morte e miracoli di tutti) e quindi non potrai sfuggire…

  2. fabrizio ha scritto:

    E oltre a costringere amici e parenti li obbliga pure a portare amici… amici che però si sono divertiti come
    matti ad attaccare la gente dentro al supermercato, amici che si sono divertiti anche a caricare e scaricare
    i pacchi, che quest’anno per nostra fortuna erano piu piccoli degli anni precedenti, amici (anzi soprattutto
    amiche) che facevano a gara con i bambini piu piccoli per chi riempiva prima il carrello prima…
    Mi sono divertito anche io ad andare con papà a scaricare il furgone e non sapere se le sospensioni erano
    a terra per il carico o per il nostro peso…
    E’ stato bello faticare tutti insieme, andare a dormire a mezzanotte e la mattina dopo alzarsi alle sei per giocare a pallone…
    GRAZIE A TUTTI!

  3. Felipe ha scritto:

    Secondo me non usa ne Duracell ne pile atomiche.
    ha scoperto il segreto della fusione fredda!!!!!!!
    Dillo anche a noi Rita!

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