nov 30 2008

I militari

Tag:Tag pdughiero @ 22:52

Voglio raccontarvi un fatto accaduto ieri.
Nella nostra zona all’ultimo momento sono stati destinati 3 mezzi dell’esercito con relativi autisti da poter utilizzare nella raccolta delle scatole dai supermercati. Due di questi mezzi provenivano da una caserma dalla parte opposta di Roma e, puntuali all’appuntamento, si sono presentati tre caporali, due sul primo mezzo ed uno sul secondo. Non conoscendo bene Roma (due erano siciliani ed uno calabrese) i due che avevano il tom-tom sono stati da me destinati a due supermercati vicini e quello rimasto solo (Filippo) l’ho portato con me all’Ipercoop dell’Euroma2. Si erano presentati lì perché comandati e l’ordine di Servizio con cui erano stati comandati diceva: “[…] escludendo possibilità che personale militare impiegato possa effettuare servizio di mera manovalanza […]” e pertanto non ci aspettavamo molto da loro se non che guidassero i furgoni.

Appena partiti Filippo mi fa: “Ma oggi è la giornata di quell’iniziativa… la Colletta…”. Io, un po’ sorpreso dando per scontato che sapesse il motivo del suo incarico, gli dico: “Sì, certo, è per questo che siete qui!”. E lui: “Son proprio contento, perché è una bella iniziativa!” Arrivati all’Ipercoop, il primo carico ha solo confermato quello che pensavamo: Filippo è scomparso e ricomparso dopo dieci minuti quando il furgone era stato riempito e pronto per il trasporto. Ma al suo ritorno al supermercato, dopo poche ore, vedendo che ci trovavamo un po’ in difficoltà (era ormai pieno pomeriggio), inaspettatamente inizia a riempire le scatole, impacchettarle, ci chiede se deve metterle nel furgone… c’era un bancale di scatole già pronte: mentre noi volontari impacchettavamo si è praticamente caricato il furgone da solo e poi di nuovo ad impacchettare e caricare.

Va da solo al magazzino e ritorna all’Ipercoop quando, ormai prossima la chiusura degli altri supermercati (l’Ipercoop era l’ultima a chiudere) io devo tornare al magazzino. Tra i primi ad arrivare per lo scarico finale ci sono i suoi amici che mettono il furgone in coda ed iniziano ad aiutare a scaricare gli altri furgoni. Nessuno glielo aveva chiesto… e, anzi, gli era stato ordinato di non farlo! Dopo tre-quattro furgoni mettono sotto il loro; io, scherzando, dico: “Nooo, questo per ultimo, altrimenti questi prendono e se ne vanno: così non ci aiutano più!”. Uno allora, rispondendo allo scherzo, fa all’altro: “Dai, andiamocene ora, portandoci via tutto, se no questi ci incastrano!” E ridendo e scherzando scarichiamo tutto il loro furgone. Erano le 21 passate e quindi mi avvicino per salutarli e ringraziarli. E loro mi fanno: “Ma noi mica andiamo via! Aspettiamo Filippo, è dei nostri, non possiamo lasciarlo qui!”. Gli faccio notare che Filippo sarà tra gli ultimi, perché il suo supermercato è l’ultimo a chiudere. E loro tranquilli: “Sì, sì, lo sappiamo. Ma così continuiamo ad aiutarvi!”.

Sono rimasti praticamente fino alla chiusura del magazzino e quando sono andati via tutti e tre, era unanime tra i volontari lo stupore per il coinvolgimento del tutto gratuito di questi tre ragazzi e la faccia lieta e grata che avevano per il gesto che avevano compiuto… E avevano faticato (al magazzino sono arrivate oltre 63 tonnellate di scatole!)! Io intanto ripensavo a quell’“escludendo possibilità che personale militare impiegato possa effettuare servizio di mera manovalanza”!

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