nov 23 2011

Compagni di Colletta

Tag:Tag Fabio Cavallari @ 14:19

Oggigiorno, non mancano nel nostro paese momenti di solidarietà, raccolte fondi, o generosi appelli. Criticare è difficile, appare come un esercizio di cattivo gusto, una posa intellettuale. Eppure non sottolineare le differenze, fingere che tutte le esperienze siano uguali, è vuoto qualunquismo. Oramai è diventato una moda radical-chic l’invio del sms benefico. Per quanto le motivazioni possano essere valide, l’atto in sé rappresenta l’espropriazione del Gesto.

La Colletta Alimentare viceversa si costituisce in un fatto. Nella presa in carico del proprio essere, attraverso il quale l’individuo si fa protagonista. Aderirvi come volontario o semplice donatore, significa entrare nel “fatto” con la determinazione della propria persona. La carità non risponde solo ad un bisogno immediato ma dona se stessa all’altro comprendendo dunque il volto di colui che si palesa al cospetto. Lo dico da non credente, “esserci per l’altro”, tendere verso l’uomo gratuitamente, porsi con “carità”, è pratica rivoluzionaria.

Compagni di Colletta, amici di strada, l’augurio più grande che vi faccio, non è quello di raccogliere un chilo in più dell’anno scorso, ma di incontrare più persone possibile con cui condividere uno sguardo, un abbraccio.

 Fabio Cavallari

Una risposta a “Compagni di Colletta”

  1. rita ha scritto:

    Grazie, compagno Fabio, anche a nome dei compagni di colletta de “I Granai”.
    Compagni, da cum-panis: condividere il pane, il bisogno dell’altro, che è esattamente il motivo che spinge tante persone a partecipare alla Colletta Alimentare.

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