nov 28 2011

La bustina gialla consegnata come fosse un tesoro

Tag:Antonio Bencardino @ 20:31

Come di consueto, da alcuni anni, indosso la pettorina del Volontario e distribuisco buste e volantini sui quali spicca in rosso “FAI LA SPESA PER CHI E’ POVERO”. Letteralmente il messaggio-invito promozionale è diretto alle persone ricche e benestanti. Non è così. Nel mezzo della raccolta, verso le 13.30, si avvicina una Signora della terza età con due buste: una distinta dal marchio “Panorama”, apparentemente riciclata, e l’altra con  l’intestazione del “Banco Alimentare”. Piene, per non dire vuote, con la stessa quantità di generi alimentari. La Signora si avvicina e mi dà  la busta della colletta, con sguardi e modi, come se mi stesse consegnando un tesoro. Nel depositare nel carrello la merce notai che la Signora aveva destinato ai poveri un pacchetto singolo di fette biscottate. Sono rimasto davvero colpito dalla generosità di quella sorella che, non so se è vedova, è certamente povera, come appariva dai tratti che distinguono una persona povera di beni materiali ma ricca d’amore per il prossimo. Nell’immediato pensai di avere già visto una scena simile, ma riflettendo mi ricordai di aver letto nei vangeli  “l’obolo della vedova povera”: “Gesù  sedutosi davanti al tesoro del tempio, osservava come la folla gettava monete nel tesoro. E tanti ricchi ne gettavano molte. Ma venuta una povera vedova vi gettò due spiccioli, cioè un quattrino. Allora chiamati a sé i discepoli, disse loro: <In verità vi dico, questa vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Poiché tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere>” Marco 12: 41-44.

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