nov 30 2009

I genitori

Tag:Tag titta @ 14:50

Daniela e RaffaeleE cosa vogliamo dire dei genitori “trascinati” alla Colletta, la prima volta, dai figli, e ormai sono diventati “pilastri” della squadra de I Granai?
Pierfrancesco e CinziaOppure di quelli che vengono incuriositi per capire cos’è questa cosa che piace tanto ai figli?
Saied e RitaE poi quelli che… la volta dopo si coinvolgono pure loro, anche senza i figli?


nov 30 2009

A guardar bene, il risultato non è la cosa più importante

Tag:Tag rita @ 13:32

Se c’è un problema che non ho avuto, quest’anno, è stato quello del risultato.
Gli altri anni l’ho usato anche come sprone, ma a guardar bene, in fondo in fondo (ma mica tanto) … era un modo per soddisfare il mio orgoglio, come per dire (a me stessa e agli altri) “Visto? Sono proprio brava”.
E d’altra parte l’avventura ai Granai, 9 anni fa, è cominciata quasi per sfida: con la mia “squadra” raccoglievo 30 ql in un normale supermercato, farne oltre 50 ai Granai era il minimo!
Ora qualcuno dirà: “E’ andata così così, cerchi la giustificazione, dici che del risultato non ti è fregato nulla perché già sapevi che non sarebbe andata un granché.”
Me lo son chiesta anch’io, ma sinceramente credo di no, mi son resa conto che quest’anno avevo più a cuore le persone che i chili (che peraltro sono una conseguenza, arrivano comunque).
E molti di questo se ne sono accorti, e s’è visto: alcune persone si son come coinvolte di più, reagendo alle circostanze man mano che si presentavano, senza che fossi io a dire sempre cosa fare o cosa non fare.
Persino i ragazzi, che ho sempre faticato a “tenere a bada”, hanno accettato di buon grado, anzi da soli si sono organizzati sui vari compiti man mano che se ne presentava la necessità, anche quando si trattava di fare le cose a loro meno gradite.
Insomma, mi sono accorta che preoccupandomi di ogni piccolo particolare della macchina, dalla lucidatura della carrozzeria al profumo all’interno, rischiavo di trascurare la cosa più importante, il motore, rischiando anche di lasciarlo senza benzina.
Invece quest’anno avendo curato il motore già prima della messa in moto, la macchina ha fatto perfettamente il suo dovere, e se lungo la strada fattori esterni ne hanno reso la marcia più lenta o difficile, la meta è stata comunque raggiunta, e nella maniera migliore possibile alla luce di quei fattori, comunque indipendenti da noi.
Ecco: noi sappiamo bene – ce l’avevamo sotto gli occhi – che il nostro Iper ha perso molti clienti soprattutto per il reparto alimentare in seguito all’apertura di una decina di nuovi supermercati e centri commerciali nel raggio di pochissimi chilometri, e che quindi il nostro “calo” in realtà non è tale. Ma per la prima volta ce ne siamo fregati: eravamo tutti contenti già prima di tirare i totali, e lo siamo rimasti anche quando la calcolatrice ha dato il verdetto.
E’ stato più bello e più stupefacente vedere 2 ragazzi, Ilaria e Francesco, che stavano andando via dopo quasi 10 ore passate a spinger carrelli e far pacchi, ma hanno visto che si faceva fatica all’ingresso, e allora senza che nessuno glielo chiedesse hanno messo la pettorina e si son messi a distribuire bustine: sono anni che partecipano alla Colletta ma si sono sempre rifiutati di fare qualcosa di diverso, sono “allergici” alla pettorina e al contatto con i clienti, anche per il semplice “grazie” quando ricevono le donazioni, eppure stavolta…mi dispiace solo che non son riuscita a fotografarli!
Ho citato loro perché li conosco bene, ma lo stesso potrei dire di Matteo, Giulia, Alessandro, Marta, Andrea, Francesca e tantissimi altri, anzi di tutti!
E tutti ringrazio, per il lavoro che hanno fatto e la testimonianza che hanno dato.


nov 29 2009

Ancora una volta, grazie

Tag:Tag mac @ 16:11

Ancora una volta… grazie!
Anche quest’anno i “miei” ragazzi hanno partecipato ala Colletta, ed ancora una volta mi sono stupita per la serietà e l’attenzione con cui hanno operato: credo che quest’anno, la “Capa Rita”, ha faticato un po’ di meno per tenerli in riga.
Nei giorni scorsi, a scuola, li ho sentiti organizzarsi, e l’entusiasmo di quelli che avevano già partecipato era così contagioso che alcuni loro compagni, incuriositi, si sono aggregati.
Quando sono andata a far la spesa ne ho incontrati diversi, e ancora una volta quasi stentavo a riconoscerli: mentre pensavo che forse è questione di metodo, e che forse la scuola dovrebbe guardarsi un po’ più intorno e capire come coinvolgerli, questi ragazzi, un “Prof, ma che viene a controlla’?” mi ha strappato un sorriso, e me li ha fatti riconoscere.
Grazie per questa grande esperienza che proponete ogni anno.
Maria Alberta


nov 29 2009

Qualche anticipazione…

Tag:Tag , admin @ 11:45

Tre generazioni alla Colletta: Maria, Regina e Marco

Avete presente il quadro di Klimt “La tre età della vita”? Qui una reinterpretazione in chiave “volontari”. Tre generazioni al lavoro: Maria, Regina, Marco.

Francesca e Chiara agli omogeneizzati, prima della "cura"

Ecco Francesca e Chiara che come ogni anno fanno le “promoter” davanti agli omogeneizzati: potete vedere lo scaffale prima della cura, e lo stesso scaffale… dopo la cura: svuotato e riempito più volte durante la giornata, abbiamo esaurito le scorte dell’ipermercato, e alla sera, già tre ore prima della chiusura, era così, con vistosi “buchi”… (e alla chiusura era vuoto).

Lo scaffale degli omogeneizzati dopo la "cura"

La "mascotte" Michele con la mamma RossanaMichele, la nostra “mascotte” (qui con la mamma Rossana) era alle casse, a raccogliere le donazioni, mentre Enrico e Beatrice – qui con un carrello pieno, davanti ai montacarichi – facevano la spola tra l’uscita dell’iper Panorama, all’interno del centro Commerciale, e il settore “pacchi”, nei sotterranei…

Enrico e Beatrice davanti ai montacarichi

Le alacri "formichine" dei sotterranei

Le scatole pronte per l'invio

Infine alcune immagini dei sotterranei del Centro Commerciale, dove gli alimenti provenienti dalle donazioni vengono suddivisi, impacchettati e spediti.

Enrico (sulla maglia: "Dio c'è - ma non sei tu - rilassati")

Il furgone pronto per il carico

Prossimamente le altre immagini che Claudio ha “catturato” durante la Colletta e che come al solito troverete nella pagina Foto & Video, appena arriveranno tutte le liberatorie.


nov 28 2009

Ho riscoperto la contentezza

Tag:Tag danylube @ 23:55

Grazie per oggi.
Ho riscoperto una contentezza nel fare quel che ho fatto perché… il perché non lo so, so solo che stasera sono stanca non meno di ieri ma più contenta.


nov 28 2009

Volti lieti e grati: la Colletta è stata una festa!

Tag:Tag andrea @ 22:54

L’instancabile Rita ha appena pubblicato il risultato della raccolta.
Potrebbe sembrare una debacle… forse dovuta al fatto che la “capa” quest’anno non era al meglio?
No, quel che conta non è il risultato, quel che conta è che, ancora una volta, la Colletta è stata una vera festa, piena di volti lieti e grati, sorpresi di sentirsi voluti bene, mossi da un desiderio e un interesse che – erano ben lontani dal cinismo e dalla disperazione.


nov 28 2009

Ma… alla fine com’è andata?

Tag:Tag rita @ 22:22

La torta "Gloria" Alla fine è andata che abbiamo raccolto 4109 kg, ma anche se negli anni passati abbiamo raccolto molto di più, per le mutata situazione del nostro iper, è un risultato buono.

Nei prossimi giorni pubblicheremo la solita “torta” che illustra meglio il risultato.
E soprattutto pubblicheremo le foto!

Intanto, come torta, vi faccio vedere quella che mi ha portato Claudio… purtroppo la foto non dice quanto è buona… però potete chiedere a Daniele, Fabrizio, Enrico, Daniela e Raffaele (come dire… che non me la sono pappata da sola!)
Grazie a tutti!


nov 27 2009

Dalla dedizione per qualcosa di giusto all’entusiasmo per qualcosa di bello

Tag:Tag terilla @ 16:05

Il titolo non è mio, è sempre della nostra grande Rita, che l’ha usato in un altro blog per segnalare la Colletta.
Ma è troppo bello, troppo accattivante per non riportarlo anche qui.
Grande Rita!


nov 27 2009

I “miracoli” della Colletta

Tag:Tag rita @ 12:01

Quest’anno, per l’organizzazione della Colletta, le cose si stavano mettendo proprio male.
Per una serie di problemi che non vi sto a dire, familiari e di lavoro (e anche qualche acciacco), non ci ho potuto dedicare il tempo che sarebbe stato necessario: ho iniziato a lavorarci tardi, e anche in maniera… diciamo un po’ affrettata. Il fatto è che quando le cose le fai male, i risultati – pessimi – lo testimoniano, e recuperare non è facile.
Ho infilato una serie infinita di problemi: innanzitutto un sacco di defezioni (eh, l’influenza, ma non solo) tra i volontari, compreso il mitico fotografo Vulkanino, poi l’insostituibile addetto ai pacchi, Angelo, che ha una spalla fuori uso, poi il furgone, che era in forse, infine io, che sono azzoppata e devo indossare un tutore, e che ieri sera ho pensato bene di spaccare una ruota (pneumatico e cerchione) su un marciapiede, per colpa di un cretino che mi ha tagliato la strada.
Insomma, ero disperata: non avevo volontari per coprire i turni della mattina, non sapevo come sostituire Angelo, poi il furgone… per non dire della mia macchina: per sistemare il cerchione e cambiare il pneumatico rotto – e di conseguenza cambiare anche quello dell’altra ruota anteriore – più convergenza ed equilibratura, non solo mi ci vuole un patrimonio, ma con il sabato e la domenica di mezzo non se ne parla prima di martedì mattina, quindi, al massimo, devo girare con il ruotino… avete idea? Bisogna andare pianissimo (io!) non caricare la macchina e per di più fa un rumore inquietante, sembra di guidare con una ruota a terra. E stasera come cavolo faccio ad andare a ritirare il materiale (volantini, buste, pettorine, scatoloni) che serve per domani? Per non dire tornare a casa con i mezzi pubblici, azzoppata e carica di impicci…
La ciliegina sulla torta… Panico totale!
E invece… Il fatto è che io ogni tanto mi dimentico che qua mica stiamo a pettinar le bambole, qua – come dicevano i Blues Brothers – siamo in missione per conto di Dio! Poi quest’anno c’è pure di mezzo una storia tutta particolare che passa – attraverso il mio amico Marco – per Rue du Bac, a Parigi, dove peraltro il 27 novembre non è una data qualsiasi. E allora stamattina sono andata a messa, e ho messo tutto nelle mani di “Colui che tutto può”.
Bene. Angelo, nonostante la spalla, stoicamente parteciperà – anche se a scartamento ridotto – e come al solito coordinerà tutto il settore impacchettamento, pesatura e carico, e ad aiutarlo ci saranno una serie di volontari storici ormai esperti che insperatamente hanno confermato la presenza. Claudio nonostante i suoi grossi problemi verrà a fare le foto, e Vulkanino, anche se non potrà venire domani, provvederà ad inserirle qui. Lele ha confermato il furgone, Rino andrà lui, stasera, a ritirare il materiale e domattina verrà all’ipermercato prima dell’apertura, mentre Laura mi passerà a prendere in ufficio stasera per portarmi a casa.
Poi fioccano volontari nuovi da tutte le parti: dopo la sorpresa di Viviana di Autodifesa Alimentare, arrivano colleghi, compagni di scuola, vicini di casa coinvolti da altri volontari, con un passaparola quasi incredibile… poco fa, da Milano (!) mi ha chiamato Silvio, amico del mio amico Lorenzo, per dirmi che domani verranno tre suoi colleghi di Roma: ormai siamo non al semplice passa-parola, ma al passa-ripassa-parola, che arriva anche centinaia di chilometri di distanza!
Ah, dimenticavo… per fortuna, ieri sera, Fabrizio e la sua mamma Daniela mi sono venuti in soccorso, altrimenti con la mia gamba a mezzo servizio cambiare la ruota sarebbe stato un bel problema!
E come si chiamano questi, se non “miracoli” seppur tra virgolette?


nov 25 2009

E arrivano i rinforzi!

Tag:Tag rita @ 19:46

pc-viviana-leonardo-aa
Sì, proprio rinforzi, gli amici di Autodifesa Alimentare che vengono a darci una mano.
Guardate qui.
Grazie, Viviana, ci vediamo sabato.

logo autodifesa alimentare


nov 24 2009

E come si fa a dire di no alla Capa Rita?

Tag:Tag andrea @ 23:03

E certo che siamo pronti!
E come si fa a dire di no alla Capa Rita?
Ci ha tempestato di sms e mail, apparentemente gentili e cortesi, ma voi ve la sentireste di provare a dire di no?
Come ho detto l’anno scorso (mi faccio pubblicità: qui) l’ipotesi di “saltare” nessuno l’ha ancora presa in considerazione, quindi non è possibile dire in quali sanzioni s’incorre, ma visto il piglio della Capa e la schedatura cui ci ha sottoposto, c’è da pensarci bene prima di tirarsi indietro.
Infatti nessuno si tira indietro, e le schiere di volontari s’ingrossano: continuo a farmi  pubblicità, leggete qui.
Poi quest’anno ha aperto le ostilità con un incontro che mirava a raccogliere nuovi adepti, e come ha esordito? “Il lavoro del Banco è un lavoro importante, insostituibile, perché è l’anello di congiunzione tra chi ha la possibilità di aiutare ma non sa bene cosa fare in concreto, e chi sa cosa fare per aiutare ma non ha i mezzi per farlo: il Banco aiuta chi aiuta, e noi allora non ci tiriamo indietro, e aiutiamo il Banco ad aiutare.”
Zac. Incastrati. E assolutamente pronti.


nov 13 2009

Pronti?

Tag:Tag rita @ 19:37

Mancano 2 settimane, ci siete?
Chiedo a tutti una grande cortesia: mi fate sapere le vostre disponibilità?
Come al solito io ho grande necessità soprattutto la mattina, dall’apertura (ore 8.00) e fino alle 14.00-14.30.
Fatemi sapere!