dic 07 2008

Il Premio Nobel al Banco Alimentare?

Tag:Tag rita @ 22:15

Tranquilli, non sono impazzita…

L’idea non è mia, ma di un esimio economista. Leggete “Poche parole”, il periodico del Banco Alimentare, qui ed un articolo di Antonio Socci in proposito, su Libero, qui

Ma tanto le formichine, zitte zitte, lavorano sodo anche senza riconoscimenti!


dic 06 2008

La Colletta attira…

Tag:Tag rita @ 17:02

Volevo riallacciarmi a quello che ha detto ieri saretta, definendo la Colletta una festa. E’ sicuramente vero, e come le feste attira. Per esempio questi due bimbi, Edoardo e Virginia, erano con i genitori a far la spesa, e all’uscita hanno insistito per partecipare anche loro.

Probabilmente per loro era un gioco, come è giusto per i bambini di quell’età e come di fatto era anche per gli altri bambini che erano lì. Ma anche se per loro era un gioco (i bambini facevano a gara nel correre incontro ai donatori per prendere le bustine piene) il loro compito l’hanno comunque svolto con serietà da “grandi”.

Ma per gli adulti non è diverso, anche se non è certo per gioco. E’ successo altre volte, ed è accaduto anche quest’anno: un signore, dopo aver consegnato la bustina, è venuto da me e si è fatto spiegare come funzionava la cosa. Poi è andato a casa, ha lasciato la spesa, e un’ora dopo era di nuovo lì… è tornato per darci una mano!


dic 06 2008

Con umiltà

Tag:Tag titta @ 15:27

Questa me l’ero annotata tempo fa, l’ha detta un pezzo grosso della Coca Cola, tal Alessandro Magnoni.

Non lavoriamo con i microfoni, perché l’umiltà è il presupposto della serietà. Non si fa dell’impegno sociale un cavallo di battaglia.

La regalo a tutti i volontari della Colletta, avendo in mente il bellissimo intervento di Fabio Cavallari il giorno prima della Colletta, e negli occhi quello che ho visto intorno a me una settimana fa.


dic 05 2008

La Colletta è una festa

Tag:Tag saretta @ 16:14

Sono tante le cose della Colletta che colpiscono, e io credo che a leggere questo blog ne siano venute fuori un bel po’.

Tantissime sono belle, e molte di queste sono state raccontate qui, anche in maniera spiritosa (dai Andrea, la Capa Rita non ha la frusta, non le serve!).

Altre lo sono un po’ meno, diciamocelo: qualcuno ci ha risposto sgarbatamente, altri con scuse inverosimili a volte ai limiti del comico.

Però resta il fatto che la Colletta è sempre una festa, ma non di quelle che alla fine ti lasciano il vuoto, il niente, perché sai che, dopo, la festa continua sul tavolo di quelli che riceveranno tutte le cose che tante persone generose hanno donato e tanti volontari altrettanto generosi hanno raccolto.


dic 04 2008

Bustine piene… e “Grazie a voi”

Tag:Tag Barbarella @ 19:56

In mezzo alle tante cose, ai tanti episodi che si potrebbero raccontare, voglio dire le due cose che, più di tutto, mi hanno colpito.

La prima, che anche se i clienti del supermercato erano molti di meno degli anni passati, le bustine consegnate all’uscita molto spesso erano piene, a volte erano più di una, altre volte ci siamo visti consegnare direttamente i bustoni del supermercato, pieni.
Spesso ci siamo sentiti chiedere di avvicinarci alla cassa, perchè le cose per noi erano tante, e non entravano nelle bustine, oppure ci donavano 2 o 3 bottiglie di olio (extravergine d’oliva!), e temendo che la bustina non reggesse, preferivano consegnarcele in mano.
Quasi sempre l’impressione è stata che, chi donava, non lo facesse con l’aria tipo “Metto nella bustina 2 scatole di fagioli e mi metto a posto la coscienza”, e questo non solo per le bustine piene, ma proprio per la faccia di chi la bustina ti porgeva, indipendentemente dal contenuto.

La seconda cosa è il “Grazie a voi” che spesso replicava al mio “Grazie” quando mi consegnavano la bustina. La prima volta che mi son sentita rispondere così mi sono stupita, poi ho pensato che fosse una risposta quasi automatica, tipo “Prego”. Ma allora perchè non rispondere “Prego”? Ma tante volte mi sono sentita rispondere “Grazie a voi”, non poteva essere un caso.
In un attimo di pausa l’ho raccontato a Rita, e lei invece non si è stupita per nulla (ho pensato che forse con tanti anni di Colletta alle spalle non si stupisce più di nulla), e allora le ho chiesto ma perchè dicono “Grazie a voi”, e lei mi ha detto: “Perché lo chiedi a me? Chiedilo al prossimo che te lo dice. Però prima guardalo in faccia.” Non ho capito, ma ho seguito il suo consiglio, e ho guardato in faccia chi diceva “Grazie a voi”: era chiaro che non fosse una frase di circostanza! Era chiaro che quelle persone ci stavano ringraziando davvero.


dic 04 2008

Io ringrazio voi

Tag:Tag mac @ 13:19

E vi ringrazio sia come mamma che come insegnante, anzi come “prof”.

Come l’anno scorso anche quest’anno sono tornata a vedere come se la cavavano i miei “ragazzi” alla Colletta.Oltre a mio figlio, c’erano anche tre miei alunni. Mi hanno visto mentre salivo con la scala mobile, e mi hanno aspettato al varco, in cima alla scala. “Prof, lei fa la spesa vero? Allora compra qualcosa anche per i poveri, vero?” Rispondo “Ma certo” e intanto mi chiedo se sono i miei allievi o i loro sosia: sono gentili, sorridenti, impegnati ed attenti nel compito loro assegnato, così gentili, sorridenti ed attenti che non sembrano neanche quei bulletti strafottenti che mi trovo davanti in classe.

Dentro il supermercato intravedo mio figlio, insieme ad una ragazza un po’ più grande, tutti e due con la pettorina gialla ed un carrello pieno di olio, omogeneizzati e scatolame, alle prese con una signora anziana, rimango ad osservarli da lontano mentre l’aiutano a prendere dal carrello una bottiglia di olio, alcuni omogeneizzati, scatole di pelati e fagioli; la signora anziana ha un cestino, che diventa pesante…non credo ai miei occhi quando vedo mio figlio prendere il cestino della signora e avviarsi come per accompagnarla alla cassa, mentre la signora gli si attacca al braccio che lui gentile gli porge: mi verrebbe da stropicciarmi gli occhi per essere sicura di ciò che vedo, ma è proprio lui, mio figlio, riconosco anche com’è vestito! Si fermano davanti al bancone delle verdure, poi a quello del pane, e poi il latte, evidentemente la signora deve completare la spesa, e lui lì, sempre sorridente, che l’accompagna. Chiamo dal cellulare sua nonna (mia madre) e le descrivo la scena, e ovviamente non ci crede.

Continuo a fare la mia spesa, incontro altri ragazzi e ragazze all’interno del supermercato, non li conosco, ma ancora una volta mi colpisce il sorriso, l’impegno, l’attenzione, mi avvicino e mentre prendo dal loro carrello olio ed omogeneizzati sento una voce alle mie spalle “A ma’, che ce fai, qua? Che te serve?” Ah, adesso lo riconosco… vorrei, da mamma e da prof, come al solito richiamarlo a parlare in italiano e non in romanesco, ma oggi non me la sento: sono sicura che, con la vecchina che ha appena accompagnato alla cassa, ha parlato in perfetto italiano!


dic 04 2008

E’ come un grande vino…

Tag:Tag ale @ 9:12

La Colletta è come un grande vino, che so un Barolo o un Brunello: ci sono annate migliori, eccezionali, ma resta sempre un grande vino anche nelle annate meno buone.

E un grande vino è fatto da persone grandi, che in quello che fanno ci mettono non solo l’impegno, ma anche l’anima. Esattamente come quelli che fanno la Colletta: ci mettono sicuramente un grande impegno, ma soprattutto ci mettono l’anima, che si vede sempre, anche nelle annate un po’ così…


dic 03 2008

E’ una banda!

Tag:Tag denada @ 18:26

L’anno scorso qualcuno ha paragonato la Colletta ad un’orchestra. Però, secondo me, la Colletta assomiglia di più ad una banda musicale, come quelle di paese: i musicisti e il direttore magari non sono proprio professoroni diplomati al Conservatorio, ma ce la mettono tutta ugualmente e sopperiscono con l’entusiasmo. E suonando musiche allegre trascinano quelli che li stanno a sentire.

Quelli che fanno la Colletta sono tutti volontari, nella vita sono studenti o fanno un altro lavoro, quindi sono inesperti: eppure, con il loro entusiasmo e con la loro allegria “trascinano” tutti e riescono a fare cose grandiose!

E i bambini della Colletta sono come le majorettes: un bellissimo contorno!


dic 03 2008

Emozioni da Colletta

Tag:Tag Chiara @ 10:53

Cari amici di Colletta, vorrei raccontarvi alcuni episodi che mi hanno molto colpita sabato.

Una ragazza ha riempito all’inverosimile la bustina gialla, tanto che mi sono fiondata a dargliene un’altra perché avevo paura che si rompesse. Mi ha salutata e ringraziata per quello che stavo facendo e dopo diversi minuti è ritornata con 2 bellissimi bambini sui 6-7 anni perché voleva che spiegassi loro in cosa consiste la Colletta. Mi ha emozionato vedere con quanta attenzione abbiano ascoltato la mia spiegazione, credo proprio che l’anno prossimo avremo due nuovi piccoli volontari…

Mentre, come sempre (!), “presidiavo” la zona omogeneizzati & c. si è avvicinata una signora per chiedermi quale latte in polvere era meglio donare e poiché ho ammesso di non intendermene molto, ha estratto il cellulare dalla borsa e sotto i miei occhi ha telefonato ad una sua amica che gestisce un asilo nido per chiederle una consulenza sui vari tipi di latte che c’erano sugli scaffali. Glieli ha nominati tutti, uno ad uno, e alla fine ha preso il più caro perché la sua amica le ha detto che quella marca era la migliore!

Sarà che c’è la tanto temuta crisi che forse ci ha reso tutti un po’ più sensibili sull’argomento ma mai come questa volta ho avvertito una partecipazione così attenta ed affettuosa: anche chi aveva pochi euro a disposizione ci teneva a sfruttarli al meglio donando ciò di cui avevamo maggiormente bisogno. Insomma, ogni anno la Colletta riesce a sorprendermi, ad arricchirmi di bei ricordi e sensazioni positive… che già non vedo l’ora di partecipare alla prossima!!!


dic 03 2008

Ringraziamenti doverosi, ma non solo

Tag:Tag , rita @ 10:49

Beh, ringraziare è buona educazione, ma noi lo facciamo di cuore! E allora un grandissimo grazie va:

- all’ipermercato Panorama, in particolare al direttore Nicola Toschi e ai sigg. Alessandro Liberati, Stefano Maffei e Giuseppe Bellusci, che ci hanno supportato ed assistito sia nella fase preparatoria che il giorno della Colletta, e ovviamente anche a tutto il personale dell’ipermercato, dalle cassiere agli addetti alle pulizie;

- al Consorzio fra gli Operatori del Centro Commerciale I Granai, in particolare il Presidente Roberto Corbelli, il Vicepresidente Roberto Celi, il direttore di Galleria Carlo Trivelli, le assistenti del direttore Alessandra Capodarte e Maura Leidi, le addette del box informazioni Antonella e Cristina, gli addetti alla sicurezza Cristian, Lorenzo, Massimiliano, Costantino (sperando di non aver dimenticato qualcuno);

- ai fotografi Marco e Claudio, che oltre al tempo ci hanno messo anche il cuore;

- ai volontari, con un ringraziamento particolare ai gruppi provenienti dalle due parrocchie della zona (la parrocchia San Josemaria Escrivà e la parrocchia SS.ma Annunziata) e dal movimento di Comunione e Liberazione: senza l’impegno dei volontari la Colletta non esisterebbe;

- ai donatori, che nonostante la crisi sono stati come al solito generosi: mai viste tante bustine piene come quest’anno!


dic 03 2008

Non solo fatica…

Tag:Tag titta @ 9:27

Non solo si fatica, alla Colletta si ride anche!

Chiedo scusa al fotografo per avergli rubato la foto, ma questa è quella che a me piace di più! Perchè fa vedere che alla Colletta ci si diverte.


dic 02 2008

Una Colletta da “terzo tempo”

Tag:Tag MICHELE POMPEI @ 17:30

L’anno scorso il calcio. Ma quest’anno la partita è stata vinta indiscutibilmente dal rugby (antico e nobile sport, da noi emergente). Nel senso che, come vi racconto, l’Appia Rugby, giovane società rugbystica in zona Capannelle – Quarto Miglio, ha aderito con slancio e cuore grandi alla Colletta Alimentare di sabato scorso. Il Presidente Fabio Ceccarelli dapprima ha inviato a dirigenti e genitori dei ragazzi una e.mail invitando tutti a fare la spesa, chi donandola all’uscita dei supermercati, chi portandola al campo, dove sono passato a ritirarla sabato pomeriggio. 

Ha pensato poi bene di dedicare alla Colletta, la scorsa settimana, anche l’home page del sito dell’Appia Rugby, visitato da centinaia di persone giornalmente. Così, il risultato di questa per me inattesa accoglienza e sostegno della Colletta Alimentare è stato che tanti genitori hanno portato al campo oltre 90 kg di alimenti, senza contare quelli che li hanno donati all’uscita dei supermercati.

Lo spirito del rugby, dove si gioca e magari si vince (ma nel rugby, come diceva il grande Alessandro Troncon, icona di questo magnifico sport, “esci sempre dal campo con una vittoria: l’aver giocato a rugby”) tutti insieme, sostenendosi e aiutandosi a vicenda, ha sposato lo scopo della Colletta. Non puoi “vincere” senza gli altri, senza dare il tuo sostegno e senza riceverlo. Nessuno può pensare di vincere da solo. La partita della vita, come la partita di rugby. 

Ecco, mi piace pensare che attraverso la Colletta Alimentare l’Appia Rugby abbia contribuito a donare un “terzo tempo” a chi ne ha più bisogno.

Michele Pompei


dic 02 2008

E la Capa Rita ha colpito ancora…

Tag:Tag andrea @ 16:26

Niente, neanche i malanni riescono a fermarla! La tendinite fermerebbe chiunque, non la Capa Rita!

Seppur zoppicando, ha stabilito il suo quartier-generale su un tavolo della pizzeria accanto alle casse: un vero e proprio ponte di comando, da dove dirigeva le operazioni con il solito cipiglio. Neanche i camerieri della pizzeria sono riusciti a sfrattarla: a dire il vero non ci hanno neanche provato, forse avevano paura che se li sarebbe mangiati come fossero dei supplì, o forse temevano di essere anche loro arruolati nella Colletta!

E non contenta di schedare tutti i volontari con nome, cognome, indirizzo, telefono e mail, quest’anno li ha pure fotografati, uno per uno, al momento stesso della registrazione, proprio per esser sicura che nessuno possa sfuggire, d’ora in poi, alle sue grinfie. E non ne bastava uno, di fotografo! Quest’anno ne ha fatti venire addirittura due! E con un’attrezzatura da urlo: flash, schermi ecc… Attenzione, corre voce che l’anno prossimo si farà lasciare anche le impronte digitali: siete tutti avvisati!

Ad un certo punto c’è stato un po’ di casino: i ragazzi erano tanti, forse troppi, anche un po’ indisciplinati; lei li ha chiamati a raccolta, li ha strapazzati per benino, e un attimo dopo filava tutto liscio: tutti zitti, e a testa bassa, a lavorare. Ma – e questo è il bello – tutti con il sorriso stampato sulla faccia, neanche se, invece di strapazzarli, gli avesse detto “Bravi!”

Naturalmente anche quest’anno aveva al seguito la solita schiera di parenti e amici: evidentemente, è proprio impossibile sottrarsi… quando la Capa chiama, i volontari rispondono! Mi chiedo: ma qualcuno le ha mai detto “No, quest’anno non vengo”? Sarei curioso di sapere in quali sanzioni s’incorre… turno doppio l’anno successivo? Pubblica gogna? Boh! C’erano anche facce nuove… ma lo sanno che da adesso in poi, gli toccherà ogni anno?

E anche quest’anno si è portata via diverse decine di quintali di roba, e si capisce perché quelli del Banco Alimentare non ci pensano proprio a lasciarla a casa: è insostituibile, la Capa Rita!

PS: Lei la pettorina gialla non la indossa quasi mai, non serve, perchè i volontari sanno benissimo chi è il capo, e anche gli altri lo capiscono al volo, chi comanda: nelle foto non si vede, ma la frusta c’è…


dic 02 2008

La Colletta è come…

Tag:Tag rita @ 11:35

L’anno scorso, in questo blog, di paragoni ne sono stati fatti tanti…

Abbiamo avuto la Colletta calcistica, quella floreale, quella musicale, e quella gastronomica

E quest’anno?


dic 02 2008

C’eravamo anche noi…

Tag:Tag , giodalfino @ 10:46
Gruppo chiesa avventista Roma

Gruppo chiesa avventista Roma

Chissà com’è (forse perché è novembre?!), ma devo andare un bel po’ indietro nel tempo per ricordare una Colletta del Banco Alimentare senza pioggia! E questo è un problema, soprattutto perché nel “nostro” supermercato, Panorama Laurentina a Roma, tutto si fa all’aperto, compresi gli scatoloni. Ma anche quest’anno nonostante le goccioline di pioggia e di sudore, ce l’abbiamo fatta!

Cosa ricorderemo del 2008? Il “miracolo” (perché ce n’è sempre almeno uno!) è arrivato alle 8.30 del mattino, mentre ancora mezzi insonnoliti scaricavamo la macchina, ancora senza pettorine, senza volantini, è arrivato il primo “donatore” che, dalla sua macchina, ha scaricato 12 litri di latte e 2 bustoni di scatolame…nemmeno il tempo di allungargli un volantino “Grazie” che già non c’era più. In quel momento abbiamo capito che sarebbe stata una giornata meravigliosa e un timido raggio di sole è spuntato tra le nuvole.

Un saluto affettuoso a tutti i volontari.


dic 02 2008

Che belle, le foto!

Tag:Tag rupert @ 10:23

Purtroppo sabato avevo un impegno di famiglia di quelli inderogabili, quindi non ho potuto dare una mano come volontario. Però una puntatina ai Granai l’ho fatta, sul tardi, almeno per dare il mio contributo in scatolette e per farmi un giro tra gli amici volontari.

Ma che spettacolo vedere i volontari, ormai stanchissimi, ancora con il sorriso, ancora con il volto luminoso, lo stesso che vedo in queste foto! Complimenti ai fotografi!!!


dic 02 2008

Cecilia, volontaria in erba

Tag:Tag , rita @ 9:30

Eccolo qui, un altro esempio di volontaria in erba!

E’ Cecilia, che ha partecipato alla Colletta insieme a mamma Antonella e papà Marco, alla GS del Torrino.
(Cliccare sulla foto per ingrandirla)


dic 01 2008

Osservando i volontari…

Tag:Tag billa @ 18:53

… ho finalmente capito il senso di una frase di C. K. Norwid mandata a mente tanti anni fa:

La bellezza è qui per questo, per incitare al lavoro. Il lavoro è perchè si risorga.


dic 01 2008

Le vostre foto

Tag:Tag vulkanino @ 17:37

Ciao, io sono Marco, il fotografo moro; alla colletta c’era anche il mio amico Claudio che rappresenta la versione bionda dello stesso ruolo :)

Appena arrivato ho subito fatto cadere un flash da due metri di altezza, inutile dire che non ha più funzionato. Avrei voluto impostare un set con almeno due sorgenti luminose, mi sono dovuto accontentare di una sola. Il risultato? Siete bellissimi, molto più belli dell’anno passato.

Il fatto è che ogni volta che partecipate alla colletta, migliorate. E’ come un Karma, in una variante estetica che si riscuote immediatamente, senza dover attendere un’altra vita. Dunque flash o no, non importa, il Karma della colletta prepondera.

Questa è la pagina con le foto, le mie e quelle di Claudio.

Non contento di aver scassato un solo flash, andando via ho rimediato, facendo cadere anche l’altro. Ma tanto l’anno prossimo sarete così belli che verrete bene anche al buio :)