dic 11 2007

Sbirciando per imparare

Tag:Tag mac @ 11:00

Sono una delle mamme dei ragazzi coinvolti nella Colletta già da due anni. Ascoltando i racconti di mio figlio, un anno fa, mi chiedevo “Ma cosa sarà mai questa Colletta che lo ha così entusiasmato?”, ragion per cui, quest’anno, ho deciso di andare più a fondo, e così nel pomeriggio di quel giorno sono andata a fare la spesa, e ho “sbirciato” i ragazzi impegnati nella Colletta.

Immediatamente mi ha colpito l’allegria genuina dei ragazzi, che nulla toglieva alla serietà dell’impegno, allegria che certo traspariva dal sorriso immortalato nelle bellissime foto (complimenti al fotografo), e che stupisce me, che come genitore e come insegnante di liceo ho sotto gli occhi quegli adolescenti tutto il giorno, eppure ben raramente mi capita di coglierla. 

Quante volte mi sono chiesta, con i colleghi insegnanti così come con altri genitori, cosa proporre ai ragazzi per coinvolgerli in qualcosa che sia utile ma anche divertente per loro; ci siamo inventati di tutto, ma i risultati sono stati sempre mediocri, forse è perché il nostro approccio era cervellotico:  noi tentavamo di capire cosa poteva interessare i ragazzi, tentavamo di immedesimarci in loro, senza renderci conto che è impossibile, il divario è troppo grande. E invece loro si coinvolgono con allegria in una proposta come questa, talmente semplice da essere disarmante, e a noi non resta che guardare, ed imparare! 

Maria Alberta


dic 08 2007

Foto con l’anima

Tag:Tag Chiara @ 15:45

Vorrei ringraziare Vulkanino per lo splendido reportage che ha realizzato. Con lo scatto di un istante è riuscito a raccontare tanto, tanto di più: sui nostri visi leggo gioia, un po’ d’imbarazzo (w la timidezza!), impegno, soddisfazione…

Grazie per aver cristallizzato in immagini le belle emozioni che ci hanno accompagnato per tutta la Colletta!


dic 08 2007

Per me la Colletta è come una squadra di calcio

Tag:Tag fabrizio @ 10:38

Vedo la colletta come una squadra di calcio impegnata in una partita amichevole, per beneficenza: tutti faticano, sudano, lavorano ma insieme si divertono.

C’è chi fa l’attaccante (le persone all’ingresso e i ragazzi all’interno del supermercato), chi il centrocampista (tutti coloro che come avvoltoi erano pronti alle casse a prendere le buste fragili, rigraziare e donare un sorriso ai clienti), c’è chi fa il difensore (quelli che più nascosti rispetto agli altri riempivano e caricavano sul furgone i pacchi, e quello che portava il furgone dal supermercato al magazzino), c’è chi fa il portiere (tutte quelle persone in magazzino, che appena vedevano spuntare un furgone erano pronte a “svaligiarlo” e sistemare il “bottino” in maniera incredibilmente veloce e precisa), poi c’è il mister (quella che pensava ad organizzare, controllare ed assegnare i compiti a tutti [ generale Rita ]) e poi c’è il campo, il nostro supermercato, e anche qui, come in campo le buche, gli ascensori non ci hanno sempre aiutato, ma il calciatore vuole comunque bene al suo campo di calcio, è sempre meglio giocare in casa, e poi si sa che senza campo non c’è partita!!!

ciao a tutti

fabrizio

Andate a leggere anche il commento a “La capa Rita”


dic 07 2007

E allora via con i ringraziamenti!

Tag:Tag rita @ 18:40

E’ doveroso ringraziare anche qui tutti quelli che, in un modo o nell’altro, hanno collaborato alla riuscita della “nostra” Colletta, e cioè:

- l’ipermercato PANORAMA, ed in particolare il dott. Antonio Garcia, direttore dell’ipermercato, la signora Linda Bloise, collaboratrice del direttore e responsabile delle casse, nonchè nostro “angelo custode” in tutta la fase preparatoria, il signor Giuseppe Bellusci, responsabile dell’area Grocery, la signora Ida Baggio, della segreteria, e ovviamente tutto il personale, in primis le cassiere (che ci hanno sempre sorriso con simpatia) e gli addetti alle pulizie (che abbiamo mandato al manicomio per colpa delle bustine che non reggevano la generosità dei donatori); un ringraziamento particolare va al dott. Carmine Palumbo, che fin dalla prima nostra Colletta ai Granai, nel 2001, seppur con ruoli ed incarichi ogni anno diversi, non ci ha mai fatto mancare il suo consiglio ed il suo appoggio;

- il Consorzio fra gli Operatori del Centro Commerciale “I Granai”, nelle persone del presidente del C.d.A. Claudio Petrocchi, del consigliere Roberto Celi e di tutti gli altri membri del C.d.A., del direttore di galleria Marcello Labadia e della sua collaboratrice Alessandra Capodarte: permettendoci di utilizzare le sue strutture (in particolare i montacarichi e la banchina di carico sotterranea) ha notevolmente facilitato il nostro lavoro; e poi gli addetti del box informazioni, della sorveglianza e della sicurezza, che ci hanno assistito da prima dell’apertura e fin dopo la chiusura;

- il fotografo, nonché autore di buona parte di questo sito (praticamente tutto), il grande vulkanino, che nelle foto ha messo anche un pezzetto del suo cuore, che è grande;

- i volontari, ovviamente (ma elencarli qui, tutti, è impossibile) con un ringraziamento particolare (non si offendano gli altri!) ai gruppi provenienti dalle due parrocchie della zona, la parrocchia SS.ma Annunziata e la parrocchia San Josemaria Escrivà, particolarmente numerosi, e dal movimento di Comunione e Liberazione: a parte la scontata osservazione che senza i volontari la Colletta non si potrebbe fare, è evidente che la differenza la fa il cuore, e i volontari il loro cuore ce lo  mettono, e si vede dal loro impegno e dal loro sorriso;

- i donatori, tanti, tantissimi, e soprattutto generosissimi: quando li “agganci” all’ingresso quasi tutti sanno di che si tratta, e quasi nessuno rifiuta la bustina, e la quantità e la qualità delle donazioni sono lì a dimostrarlo.

Grazie a tutti, e arrivederci all’anno prossimo!


dic 07 2007

Le foto

Tag:Tag vulkanino @ 18:34

Finalmente possiamo pubblicarle, le vostre foto. Se non era per me, sarebbero state online la sera stessa, ma ho fatto venire lo scrupolo alla Capessa di richiedere le liberatorie firmate per essere a posto con la legge.

Non ci siete tutti, se non vi ritrovate in nessuna foto non ve la prendete, ho cercato di riprendervi al meglio ma le condizioni non erano le più adatte. Qualcuno di voi è finito immeritevolmente nel cestino del mio computer. :)

Bando alle ciance, cliccate sulla pagina Foto & Video, in alto, e buona visione.

Consiglio: è meglio vedere prima il video, con le casse accese: è più emozionante. ;)


dic 06 2007

I genitori dei volontari

Tag:Tag rita @ 8:34

In questi giorni, per via delle liberatorie per la pubblicazione delle foto (a proposito… siamo al conto alla rovescia!) ho avuto modo di parlare con i genitori di alcuni dei ragazzi che hanno partecipato alla Colletta.

Ed è a loro che mi rivolgo: se volete, intervenite! Magari raccontando la Colletta vista da genitori di giovani, govanissimi volontari.
E naturalmente, se l’anno prossimo volete partecipare anche voi, porte aperte, vi aspettiamo!


dic 05 2007

Un’integrazione ed una considerazione

Tag:Tag ale @ 22:11

Caro andrea, a quanto pare tu conosci bene la “capa”, ma probabilmente non quanto la conosco io. Per cui mi perdonerai se faccio una integrazione a quello che hai detto tu, per arrivare ad una considerazione di ordine più generale.

Sono d’accordo con praticamente tutto quello che hai detto tu, ma hai dimenticato, o meglio probabilmente non sai, che tra la gente che Rita coinvolge nella Colletta ci sono persone appartenenti a diverse religioni e alle più diverse idee politiche. Per essere più precisi ti dico che sabato scorso, ai Granai, c’erano persone che 25-30 anni fa (quanto tempo è passato!) si guardavano in cagnesco, e qualche volta se le sono anche date di santa ragione (chiedi a Rita, se non ci credi).

Perché ti dico questo? Perchè un fatto come la Colletta va ben al di là delle chiacchiere sull’ecumenismo (in senso lato) e sulla solidarietà sociale. E riunire gente così diversa, senza togliere nulla a lei, non è merito del capo-equipe, o almeno non è tutto merito suo. Gente così diversa lavora gomito a gomito perchè la Colletta è una cosa oggettiva, una di quelle cose di cui si può dire “poche chiacchiere, ma fatti”, ed è talmente facile fare i fatti (questi fatti) al posto delle chiacchiere, che non hai nessuna scusa per tirarti indietro.

E allora le chiacchiere lasciamole ai politici (di tutti i colori), noi al massimo ci scambiamo due chiacchiere qui, ma dopo aver fatto i fatti (e i pacchi)!


dic 05 2007

La cosa più bella

Tag:Tag Barbarella @ 20:21

La cosa più bella della Colletta di quest’anno è……. questo blog!

Bella l’idea, bello il blog, bello quello che contiene!!!

Ciao a tutti, Barbara


dic 04 2007

Uno spettacolo

Tag:Tag rita @ 13:20

Sono passati 10 giorni dalla colletta, ed un paio di settimane da quando ci siamo inventati questo blog, che è nato come un gioco ed invece è diventato una cosa bella e appassionante, il che non stupisce: è un po’ come la Colletta, si comincia per gioco, ma poi…!

Sono stupita e commossa non solo e non tanto per il risultato della “nostra” Colletta (eh, sì, non siamo determinati dal risultato, però…) ma, ancora una volta, per la passione e l’entusiasmo di chi partecipa, regalando un po’ del suo tempo, con il sorriso convinto di chi ha la consapevolezza di essere “dentro” una cosa grande, passione ed entusiasmo identici nei “veterani” e nelle “matricole”, negli adulti come nei ragazzi e nei bambini.

I bambini, appunto… ricordo che nella prima Colletta ci era stato “sconsigliato” di portare bambini, onde evitare accuse di “sfruttamento”; ricordo che da me si presentò una mia amica con figli al seguito perché non li poteva lasciare a casa da soli; come si suol dire necessità fa virtù: avevo bisogno di aiuto, quindi non potevo dirle di tornarsene a casa, d’altra parte non si poteva certo pretendere che i bambini rimanessero seduti in un angolo buoni buoni…infatti nel giro di 10 minuti i bambini si sono messi al lavoro, con indosso una mini-pettorina ricavata dalle buste, e io ho capito che bambini non andavano lasciati a casa!

E i ragazzi, quegli adolescenti e “giovani” di cui si dice tutto il peggio, ma se li guardi con che cuore s’impegnano ti chiedi se sono le stesse persone su cui, a scuola o all’università, non punteresti un euro. E non solo cuore (che potrebbe essere scambiato per entusiasmo giovanile) ma anche intelligenza e attenzione, come quando s’inventano il “carrello-colletta” o il doppio sacchetto anti-rottura.

E gli adulti, madri e padri con figli al seguito, impiegati/e, professionisti/e, manager e pensionati, che saprebbero bene come impiegare il c.d. tempo libero di un sabato di novembre, e invece sono lì a regalarne una parte significativa, con la stessa energia dei ragazzi.

Sono stupita e commossa per le testimonianze riportate qui – alcune inaspettate, ma tutte provenienti dal cuore grande di chi si è imbarcato in questa avventura – dove sono stati raccontati i non solo i tanti episodi di carità, ma anche le impressioni dei volontari (comprese quelle… diciamo spiritose che mi riguardano) e i bellissimi paragoni con orchestre e mazzi di fiori.

Che dire di più di quanto già detto, ma che forse vale la pena di ripetere, anche usando quelli che sembrano slogan ma che quando ci stai dentro capisci che non lo sono: la Colletta è uno spettacolo, è lo spettacolo della carità, è lo spettacolo di un popolo all’opera, lieto anche nella fatica.

Grazie a tutti per questo spettacolo, e comunque visto che questo strumento c’è, manteniamoci in contatto qui: tra l’altro siamo a buon punto con le liberatorie, quindi… ci troviamo qui a vedere le foto!

Rita


dic 03 2007

Per me è un mazzo di fiori

Tag:Tag terilla @ 20:51

Per me la Colletta è come un mazzo di fiori… ogni singolo fiore è bello e profumato, ma quando sono messi insieme per formare un mazzo (piccolo o grande non importa), sono ancora più belli, perché ogni singolo fiore valorizza gli altri.

Ma il valore al mazzo di fiori lo dà chi lo dona…


dic 03 2007

Io invece penso ad un’orchestra

Tag:Tag saretta @ 14:35

A me viene in mente un’orchestra impegnata in un concerto: devono essere bravi i membri dell’orchestra, deve essere bravo il direttore, deve essere bella la musica che si va a suonare.

Se manca anche solo uno di questi tre elementi, il concerto non viene bene.


dic 03 2007

Chiedo scusa

Tag:Tag andrea @ 13:03

Chiedo scusa a tutti, in particolare alla “capa” :)  spero si sia capito che scherzavo! E sapevo benissimo che sarei stato riconosciuto, dalle sue schedature non si sfugge!

Mi è stato chiesto di “raccontare” la mia esperienza, ebbene la mia esperienza è stata prima di tutto quella squadra di volontari che ho descritto, apparentemente disomogenea, in realtà affiatatissima, e tenuta insieme dal collante di marca “Capa” (ve lo consiglio!). La mia esperienza è stata gente che lavorava divertendosi, ma comunque seriamente.

In una parola, è stata una bella, bellissima esperienza, assolutamente da ripetere, assolutamente da proporre.


dic 03 2007

La Colletta è come….

Tag:Tag rita @ 12:25

Il mio amico Marco (che poi sarebbe vulkanino, il fotografo) di ritorno da un viaggio in Argentina mi ha portato il “dulce de leche”, che io non conoscevo. E’ un dolce fantastico, tipico del Sudamerica (in particolare dell’Argentina). Per dirla tutta, Marco lo sa anche preparare, e quello fatto da lui è ancora più buono di quello che mi ha portato dall’Argentina.

E’ fatto da ingredienti semplici ed è facilissimo da preparare, anzi non c’è proprio nulla da preparare – solo mettere a bollire insieme latte, zucchero e vaniglia – e poi aspettare, perché richiede un tempo di cottura alquanto lungo. Ma il risultato è straordinario, perché non te lo aspetti che una cosa così semplice sia così buona. Si potrebbe dire che il buono viene fuori alla distanza.

Direte: e cosa c’entra la Colletta? Ecco, Marco mi ha portato il dulce de leche proprio il giorno della Colletta, e mentre lo assaggiavo e lui mi spiegava come si prepara, mi è venuto in mente che la Colletta è come il dulce di leche: la prima volta che la fai, guardando gli “ingredienti” non immagini che se ne possa tirar fuori qualcosa di speciale, ma poi alla distanza, dopo lenta “cottura”, viene fuori un “dolce” straordinario!!!


dic 02 2007

Collettando, ma perché?

Tag:Tag rupert @ 17:16

Collettando, ma perché? Non sto chiedendo perché questo nome, ma sto chiedendo: per quale motivo, per chi e per cosa si fa la colletta?

Per dare una mano a chi, tra i tanti, ha anche il problema di mettere insieme il pranzo con la cena, indubbiamente è la cosa più evidente.

Per te stesso, così ti senti più buono e ti metti a posto la coscienza, oppure per chi te lo ha chiesto, perché non puoi dire di no.

Io non ho ben chiaro perché ho partecipato, forse per tutti questi motivi e insieme per nessuno in particolare.

Ma so di aver partecipato ad una cosa bella (è stata la mia prima Colletta), che non sarà solo un bel ricordo, sia perché ho intenzione di partecipare ancora, sia perché mi ha lasciato dentro un segno forte.

Roberto


dic 01 2007

Il sorriso

Tag:Tag billa @ 19:32

A me la cosa che ha colpito di più è stato il  sorriso, degli adulti, dei ragazzi e dei bambini.

Non è facile sorridere quando fai una cosa che non ti piace, e poi si vede la differenza tra chi sorride perché lo deve fare, e chi sorride perchè si sente di sorridere.

Ecco, sabato scorso tutti i volontari erano sorridenti, ma si vedeva che era un sorriso vero, non di quelli “stampati” in faccia per obbligo, perché sorridevano anche i loro occhi.


dic 01 2007

La “Capa” Rita

Tag:Tag andrea @ 12:11

Da questo blog (ma non solo) abbiamo capito alcune cosette interessanti sulla “capa” Rita.

Abbiamo saputo che usa le pile Duracell, quelle che durano più delle altre, e questo in parte spiega il fatto che, come nella pubblicità, mentre tutti gli altri orsetti (leggasi “volontari”) erano stramazzati al suolo, lei continuava a correre su e giù tra l’ingresso dell’ipermercato, la fila infinita delle 34 casse, e la banchina di carico dove si facevano i pacchi, due piani sotto, con qualche puntata anche all’interno dell’iper, dove aveva schierato un’agguerrita squadra di volontari.

Poi abbiamo scoperto che ha una famiglia vastissima. Abbiamo sentinto almeno una decina di bambini e ragazzi chiamarla “zia”, ma voci di corridoio ci dicono che tra i volontari erano annidati anche altri parenti: a parte un fratello mascherato da autista, c’erano (scusate se uso solo il maschile, ma altrimenti è lunga) cugini, cognati, fratelli dei cognati e cognati dei fratelli.

Poi sappiamo che si è tirata dietro clienti e dipendenti del suo studio… e al riguardo abbiamo un dubbio: cosa avrà promesso in cambio? Qualche consulenza gratis ai clienti, ed un aumento di stipendio ai dipendenti? O forse li avrà ricattati, tipo “Se non vieni alla Colletta ti sbaglio la dichiarazione dei redditi così paghi un sacco di tasse” oppure “Se non vieni ti licenzio”… chissà!

E gli amici, tanti, tantissimi, di tutte le età, generazioni di amici, figli di amici, amici degli amici, amici dei figli degli amici… decine di persone, e lei di tutti sa vita, morte e miracoli: pare che li abbia schedati tutti, da anni, e ogni anno li richiama (e fin qui non stupisce) e loro obbedienti tornano (e questo stupisce), perfino se hanno un piede rotto.

E poi la gente che va a fare la spesa: va bene che gioca in casa, abitando nel quartiere, ma come fa a conoscere tutta quella gente? E se non li incastra a fare i volontari, li “costringe” a fare la spesa… per la Colletta!

E se tutto questo non bastasse, che ti combina? S’inventa un blog, costringe un poveraccio a fare le foto e costringe i poveri volontari che dopo una settimana ancora non si sono ripresi dallo choc (lei, invece, la sera stessa era qui a scrivere i risultati, ma sicuro che erano pile Duracell, e non pile atomiche?) a venire qui a raccontare la Colletta…

Ecco, quello che ho scritto è un po’ la mia vendetta! Però ho un’idea: perchè non la candidiamo alle prossime elezioni? Sicuramente le vincerebbe, con tutta la gente che conosce, e forse buttandosi in politica mollerebbe la Colletta… no, allora forse è meglio di no: come ha già detto qualcun altro prima di me in questo stesso blog, dove la troviamo un’altra Rita?????


dic 01 2007

Domandare per Andrea e Luca

Tag:Tag itbert @ 11:58

Sabato, per la prima volta, erano presenti alla colletta alimentare con me e mia moglie anche i nostri due figli Andrea e Luca ( 7 e 5 anni), ci siamo ritrovati ai ” Granai”, con la “Zia Rita”.

Al di là della gioia di vivere un gesto così gratuito con tutta la mia famiglia, la cosa che ha toccato il mio cuore, è stato il vedere i miei figli viverlo con entusiasmo.

Quello che ho desiderato per loro in quel momento di consapevolezza, è che potessero incontrare il Senso ultimo della vita, Colui che dà senso a tutta la realtà, soprattutto a gesti come la colletta.

Italo