dic 05 2013

Le foto!

Tag:admin @ 14:58

Nella sezione “foto & video” trovate il risultato del prezioso lavoro di Claudio!


dic 02 2013

L’imprevisto che diventa spettacolo

Tag:rita @ 15:50
Ho visto il risultato nazionale, che nonostante tutto è molto migliore del deludentissimo risultato del nostro ai Granai (quasi il 25% in meno), e del sostanziale pareggio del Todis, che invece, negli anni, era sempre cresciuto.
Poco fa ripensavo agli sms ed alle mail che ho inviato a quelli che, tra i miei volontari, mi hanno contattato per sapere del risultato. Le prime risposte, sabato sera e ieri mattina, erano piene di delusione e anche un po’ di rabbia, soprattutto per le tante circostanze negative che hanno condizionato la Colletta, in primis il fatto che il sabato precendente, nello stesso iper, ci fosse stata un’altra colletta, poi l’udienza del Papa agli universitari di Roma, che mi ha sottratto una bella fetta di volontari, ed infine la splendida giornata di sole (essendo previsti, per il giorno dopo, pioggia, vento, freddo e – ci mancava – pure il blocco auto per la prima delle domeniche anti-smog) che ha dirottato i clienti verso lo shopping nelle vie del centro, rimandando a domenica la spesa.
Ieri mattina sono tornata all’iper per fare la spesa, e c’era talmente tanta gente che era impossibile entrare nel parcheggio, e anche trovare un posticino nelle via adiecenti è stata un’impresa. Aggiungi la stanchezza, le gambe doloranti dopo 14 ore passate praticamente in piedi (ormai ho una certa età…), insomma, uno sguardo positivo non era proprio facile, soprattutto pensando al caos che mi aspettava stamattina al lavoro. Ed un pensiero, neanche tanto in fondo al cervello, faceva capolino: non sarebbe forse il momento di passare la mano, lasciando a qualcuno – più giovane – un peso che è sempre più oneroso? non sarebbe stato più utilie, invece di andarmi a massacrare per una giornata intera, dare una mano per qualche ora e non rimandare alla domenica le incombenze domestiche, così da ritagliarsi una giornata di sacrosanto riposo?
Il caos di stamattina, al lavoro, ha cancellato tutto, mi ha impedito di pensare a quello che era successo sabato. Poi, mentre mangiavo un panino veloce, ho raccolto le idee, e probabilmente complice il fatto che le mie gambe ed i miei piedi hanno smesso di lamentarsi, finalmente ho visto le cose sotto un’altra luce, finalmete sonono emersi quei piccoli grandi segni che ogni anno mi convincono che vale la pena, che il tempo e la fatica non sono specati.
E’ vero, sabato l’iper era molto meno affollato del solito, molta gente ci ha risposto male, urlando quasi, infastidita dal fatto che fossimo lì a chiedere, ad una settimana di distanza dalla precedente colletta. Per non dire di quelli che hanno sollevato perplessità per i noti servizi de Le iene e Striscia la notizia (ma quasi tutti quelli che ci hanno accennato la questione, poi alla fine qualche scatoletta ce l’hanno comunque donata). 
Ma nonostante questo, come fai a non pensare a tutti quelli che hanno preso il volantino e la busta sorridendo, a quelli che ci hanno addirittura riconosciuto e ci sono venuti incontro per prendere volantino e bustina prima ancora che noi aprissimo bocca, a quelli che ci hanno interrotto dicendo “Certo che so cos’è la Colletta, datemi la bustina” (e qualcuno ha anche aggiunto persino “Sono venuto oggi apposta”), a quelli che all’uscita, al nostro “grazie” hanno risposto con “no, grazie a voi” (e dal tono era chiaro che non fosse una frase di circostanza) o a quelli che mentre erano in fila alla cassa ci hanno chiesto altre bustine.
Insomma, ho avuto la netta impressione che, quest’anno, di sicuro sono diminuiti i clienti dell’iper, di sicuro le donazioni che abbiamo ricevuto sono state, rispetto al passato e salvo rare eccezioni, più contenute sia come quantità che come qualità (poco olio ed omogeneizzati, tanti legumi, pelati e pasta), ma la percentuale dei donatori rispetto al totale dei clienti era più alta.
Ecco, a questo pensavo poco fa, e mai come quest’anno mi sembra sia vero quello che sempre ci diciamo, che non siamo determinati dal risultato. Mentre trascrivo i dati dei volontari cerco di attaccare le facce ai nomi, e ripenso a quel gruppone di 30 studenti che mi è piombato tra capo e collo sabato mattina, praticamente senza preavviso: come ti ho accennato al telefono temevo che fossero venuti solo per il credito formativo (ma poi ho scoperto che neanche sapevano del credito) o perchè il loro preside aveva detto che avrebbe giustificato l’assenza, ero sicura che sarebbero spariti dopo mezz’ora al massimo, che mi avrebbero dato più problemi che aiuto; invece sono stati bravissimi, si sono adattati a tutti i ruoli, sono quelli che, più di tutti, si sono beccati gli improperi dei clienti infastiditi da “l’ennesima colletta” (quasi tutte le altre collette si tengono solo la mattina); alcuni – pochi - si sono dileguati dopo un paio d’ore, la maggior parte è rimasta tutta la mattina e alcuni fino al primo pomeriggio, un gruppetto è addirittura tornato per aiutarmi la sera, e soprattutto alcuni sono venuti persino a ringraziarmi.
Insomma – perdona il paragone – quel gruppo di liceali è stato l’imprevisto che è diventato spettacolo, che vale molto di più dei tanti quintali in meno… e anche della mia stanchezza e dei miei piedi doloranti!

nov 27 2013

E con noi anche Topolino….

Tag:admin @ 13:37

Topolino fa la Colletta alimentare: «Il sapore buono del cibo in dono»

Il celebre fumetto dedica la sua storia di copertina all’iniziativa del Banco Alimentare. Tutta Paperopoli coinvolta, perfino la Banda Bassotti

 
 
 

topolino-colletta-alimentareAnche Topolino invita a fare la Colletta alimentare. La raccolta che si svolgerà sabato 30 novembre in oltre 10 mila supermercati è la storia di copertina del celebre fumetto da oggi in edicola. Si intitola “Paperopoli e il sapore buono del cibo in dono” e racconta la vicenda di Zio Paperone e del suo cruccio per il tanto cibo andato sprecato dai suoi supermercati.

topolino-colletta-alimentare2Una storia disegnata da Alessandro Perina e basata su un soggetto e una sceneggiatura di Augusto Marchetto che coinvolgerà tanti personaggi dell’universo disneyano (perfino la Banda Bassotti).
Lo stesso numero è poi arricchito da alcune pagine informative, nelle quali si racconta che «il cibo è prezioso e non bisogna sprecarlo» e si ricorda, appunto, che il 30 novembre è «la Giornata Nazionale della colletta alimentare».

topolino-banco-alimentareCome ci ha raccontato Andrea Giussani, presidente della Fondazione Banco alimentare onlus, «la Colletta alimentare è un gesto semplice che fa riscoprire a un popolo intero la gioia di donare e rispondere al bisogno delle persone, che parte dalla spesa e arriva più in profondità».
Quest’anno «il bisogno è ancora più graffiante perché la crisi ha aggravato la povertà alimentare nel nostro paese».

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nov 27 2013

Intervista del Presidente della Fondazione Banco Alimentare a Tempi

Tag:admin @ 13:33

Sabato alla Colletta alimentare «tutti potranno riscoprire la gioia di donare». A meno che non vogliano dar retta alle Iene

Novembre 27, 2013 Leone Grotti

In oltre 10 mila supermercati si raccoglie cibo destinato ai più poveri. E Andrea Giussani avverte: i servizi tv di Iene e Striscia possono avere conseguenze gravi

 
 
 

colletta-banco-alimentare-2013«La Colletta alimentare è un gesto semplice che fa riscoprire a un popolo intero la gioia di donare e rispondere al bisogno delle persone, che parte dalla spesa e arriva più in profondità». È questo, in sintesi, il motivo per cui la Giornata nazionale della colletta alimentare non passa di moda. Sabato 30 novembre si terrà in oltre 10 mila supermercati la sua 17esima edizione e come spiega a tempi.it il presidente della Fondazione Banco alimentare onlus, Andrea Giussani, «quest’anno il bisogno è ancora più graffiante perché la crisi ha aggravato la povertà alimentare nel nostro paese».

Di quante persone si parla?
Gli italiani che si trovano in una condizione di povertà alimentare sono passati in tre anni da tre a quattro milioni. Sabato non sarà solo un giorno di festa e condivisione: speriamo anche di raggiungere un risultato migliore dell’anno scorso, nonostante la crisi. Nel 2012 abbiamo raccolto 9.200 tonnellate di alimenti, pari al carico di 2.200 tir, che sono stati distribuiti gratuitamente a 9 mila strutture caritative che hanno aiutato un milione e 800 mila poveri. Quest’anno però vogliamo fare di più.

poretti-banco-alimentareLa crisi non vi frena?
L’anno scorso abbiamo pareggiato i numeri dell’anno 2011. Quest’anno speriamo di migliorare non solo grazie alla generosità di ognuno ma anche aumentando i punti vendita convenzionati fino a 11 mila.

La gente chiamata a donare pasta e alimenti a lunga scadenza troverà davanti ai supermercati ben 135 mila volontari.
Se ne abbiamo così tanti è per diversi motivi: da un lato il richiamo è facile, perché il gesto è bello, semplice e si può fare insieme ai propri amici e familiari. Poi ci aiutano molto le organizzazioni caritative che noi serviamo durante l’anno e che in questa giornata portano i loro volontari, che sono grati alla nostra continuità di aiuto durante l’anno. Ma ci sono anche volontari tra virgolette.

Cioè?
I detenuti di alcune carceri faranno la colletta nelle prigioni ma ci sono anche persone indigenti che magari passano davanti ai supermercati e decidono di dare una mano.

 

Ogni anno spiegate questo gesto con “dieci righe”. Quest’anno avete scelto uno stralcio di un discorso del Papa. Perché?
Quest’anno papa Francesco in un’udienza ha fatto un intero discorso sullo spreco e sul dono del cibo, parlando dell’importanza della collaborazione per i poveri. Lui è un testimone che vale più di ogni altra cosa, quindi abbiamo cancellato le mille frasi preparate da noi e abbiamo dato spazio a lui, un testimone comprensibile a tutti, cristiani e non, che dà un messaggio semplice ma anche profondo. 

L’Unione Europea ha stanziato meno fondi per il bilancio dei prossimi sette anni. Ci sono cattive notizie anche per voi?
Per ora sospendiamo il giudizio: dal punto di vista quantitativo, il nuovo programma Fead, che sostituisce il vecchio Pead, prevede meno risorse per il prossimo settennio e deve distribuirle a un numero di paesi più ampio rispetto a prima. Inoltre, il Fead sostiene tutte le povertà e non solo quella alimentare. Quindi avremo meno aiuti anche noi. Però rispetto a pochi mesi fa siamo contenti perché è stata introdotta una metodologia di assegnazione che vuole anche vedere i risultati dei fondi assegnati e quindi obbliga le nazioni a distribuire i soldi nel miglior modo possibile. Un’organizzazione seria ed efficace come la nostra non può che felicitarsi di questa novità.

le-iene-golia-banco-alimentareLe Iene e Striscia la notizia però hanno mandato in onda un servizio poco lusinghiero nei vostri confronti.
È stato un servizio davvero pessimo, a due settimane dalla Colletta alimentare poi! Se uno guarda bene i contenuti dei filmati, capisce subito che noi siamo le vittime, la parte lesa e non i colpevoli. Però è chiaro che un telespettatore si può confondere se sente citare in modo distratto il Banco alimentare associato a un criminale che vende alimenti che sono stati donati gratuitamente. Noi abbiamo reagito subito e per fortunaStriscia ha aggiunto una parte di servizio in cui ha descritto la nostra attività. Però mezzi così efficaci dal punto di vista dell’immediatezza, in una cultura come la nostra dove l’apparenza conta più della sostanza, realizzando filmati di questo tipo minacciano il lavoro quotidiano di 1.700 volontari e 9 mila strutture caritative serie.

Perché hanno mandato in onda il servizio proprio a ridosso della Colletta alimentare?
Qualcuno ha fatto una segnalazione e se ben due tv della stessa rete si sono fatte concorrenza, per me il motivo era solo quello di fare un piccolo scoop. Però devono stare attenti al danno che fanno: la conseguenza di un servizio così può essere che persone povere e indigenti ricevano meno alimenti perché qualcuno può venire influenzato al momento di donare. E questo è molto grave. Puntare il dito contro un atteggiamento colpevole è giusto ma si sarebbe fatto un servizio migliore al bene comune se fosse stato segnalato alle autorità giudiziarie e non ai telespettatori.

Leggi di Più: Sabato c’è la Colletta alimentare (nonostante Le Iene) | Tempi.it 
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dic 02 2011

Qualche foto quest’anno l’abbiamo fatta…

Tag:rita @ 8:56

Quest’anno qualche foto l’abbiamo fatta, giusto per…
Le trovate qui


nov 30 2011

La nostra mascotte

Tag:rita @ 23:45

 francescaEd ecco a voi la più piccola dei nostri volontari, la mascotte della Colletta ai Granai:

Francesca !

(notare la pettorina, fatta su misura!)


nov 30 2011

Incontri alla colletta

Tag:Tag danylube @ 9:14

Ho dato un’occhiata a “Collettando” la mattina di sabato, prima di venire ai Granai, e leggendo il post di Fabio Cavallari mi ha colpito l’ultima frase “l’augurio più grande che vi faccio, non è quello di raccogliere un chilo in più dell’anno scorso, ma di incontrare più persone possibile con cui condividere uno sguardo, un abbraccio.”

Mi ha colpito, ma insieme mi chiedevo: ma che incontri puoi fare, alla Colletta? I clienti del supermercato entrano di corsa, a malapena riesci a mettergli in mano il volantino e la bustina, e quando escono idem, loro ti danno la bustina, tu gli dai il volantino di ringraziamento, un sorriso… e avanti il prossimo… mica sono incontri, questi! Non diverso con i volontari, con alcuni ci si conosce da tempo e anche fuori di questa iniziativa, altri li rincontri qui ogni anno, altri sono nuovi, ma con tutto il lavoro che c’è da fare ci si scambia appena un saluto… neanche questi, si possono definire “incontri”, no?

Ho chiuso il blog con questa domanda, e sono andata a “I Granai”. Mentre parcheggiavo ci pensavo ancora… In fondo anch’io, perchè sono venuta qui la prima volta, e perchè sono tornata ogni anno, se non per uno sguardo? Il mio che ha incrociato quello dei volontari che la prima volta mi hanno dato bustina e volantini, la sorpresa di incontrare lì la mia amica Rita, dopo anni che ci eravamo perse di vista… ci scambiammo i numeri di telefono, e lei mi disse: “Dai, ci risentiamo, e magari l’anno prossimo se ti va vieni a darci una mano” e io “E perchè l’anno prossimo? Vado a casa, lascio la spesa, e torno!”
Anche tutti quelli che ogni anno tornano qui a dare una mano, per un paio d’ore o per l’intera giornata, credo che lo facciano per un incontro: abbiamo tutti 100 cose da fare, il tempo non basta mai, perchè dovresti tornare qui se non per un incontro?

E mentre distribuivo volantini e bustine, mentre raccoglievo scatolette nei carrelli alle casse, perfino quando, alla fine del mio turno, sono entrata nell’iper con la mia brava pettorina e il carrello “sponsorizzato” per fare la mia spesa e dare il mio contributo, ho capito che di incontri se ne fanno tanti, e non servono tante parole, a volte basta uno sguardo.


nov 28 2011

La bustina gialla consegnata come fosse un tesoro

Tag:Antonio Bencardino @ 20:31

Come di consueto, da alcuni anni, indosso la pettorina del Volontario e distribuisco buste e volantini sui quali spicca in rosso “FAI LA SPESA PER CHI E’ POVERO”. Letteralmente il messaggio-invito promozionale è diretto alle persone ricche e benestanti. Non è così. Nel mezzo della raccolta, verso le 13.30, si avvicina una Signora della terza età con due buste: una distinta dal marchio “Panorama”, apparentemente riciclata, e l’altra con  l’intestazione del “Banco Alimentare”. Piene, per non dire vuote, con la stessa quantità di generi alimentari. La Signora si avvicina e mi dà  la busta della colletta, con sguardi e modi, come se mi stesse consegnando un tesoro. Nel depositare nel carrello la merce notai che la Signora aveva destinato ai poveri un pacchetto singolo di fette biscottate. Sono rimasto davvero colpito dalla generosità di quella sorella che, non so se è vedova, è certamente povera, come appariva dai tratti che distinguono una persona povera di beni materiali ma ricca d’amore per il prossimo. Nell’immediato pensai di avere già visto una scena simile, ma riflettendo mi ricordai di aver letto nei vangeli  “l’obolo della vedova povera”: “Gesù  sedutosi davanti al tesoro del tempio, osservava come la folla gettava monete nel tesoro. E tanti ricchi ne gettavano molte. Ma venuta una povera vedova vi gettò due spiccioli, cioè un quattrino. Allora chiamati a sé i discepoli, disse loro: <In verità vi dico, questa vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Poiché tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere>” Marco 12: 41-44.


nov 28 2011

Il risultato 2011

Tag:admin @ 12:35

Bene, da Panorama-Granai quest’anno abbiamo raccolto “solo” 3663 kg. quindi circa 350 in meno rispetto all’anno scorso.
Ha tenuto invece il Todis di V. Bianchini, con 1032 kg contro i 1056 del 2010.

Non è affatto un risultato negativo, se si considerano tutti i fattori: la bella giornata, l’apertura domenicale, i vari altri punti vendita aperti in zona, ecc. ecc…. Tutte cose che hanno notevolmente ridotto l’affluenza, e ce ne siamo accorti.
Il risultato 2011Soprattuto non è risultato negativo se si considera la tanto sbandierata crisi. La crisi c’è, è innegabile, ma quello che abbiamo notato tutti è che, nonostante tutto, il cuore delle persone è grande, e soprattutto generoso: le bustine consegnate all’uscita erano piene, e tanti donatori al nostro “Grazie” hanno risposto “Grazie a voi per quello che fate”.
Ecco il punto, i volontari, quelli che hanno permesso tutto questo… ma ne parleremo nei prossimi giorni.

Infine… il dato nazionale: 9600 tonnellate, 2% in più rispetto al 2010.
Qui trovate il comunicato stampa ed un articolo di Marco Lucchini, direttore generale della Fondazione Banco Alimentare Onlus.


nov 23 2011

Compagni di Colletta

Tag:Tag Fabio Cavallari @ 14:19

Oggigiorno, non mancano nel nostro paese momenti di solidarietà, raccolte fondi, o generosi appelli. Criticare è difficile, appare come un esercizio di cattivo gusto, una posa intellettuale. Eppure non sottolineare le differenze, fingere che tutte le esperienze siano uguali, è vuoto qualunquismo. Oramai è diventato una moda radical-chic l’invio del sms benefico. Per quanto le motivazioni possano essere valide, l’atto in sé rappresenta l’espropriazione del Gesto.

La Colletta Alimentare viceversa si costituisce in un fatto. Nella presa in carico del proprio essere, attraverso il quale l’individuo si fa protagonista. Aderirvi come volontario o semplice donatore, significa entrare nel “fatto” con la determinazione della propria persona. La carità non risponde solo ad un bisogno immediato ma dona se stessa all’altro comprendendo dunque il volto di colui che si palesa al cospetto. Lo dico da non credente, “esserci per l’altro”, tendere verso l’uomo gratuitamente, porsi con “carità”, è pratica rivoluzionaria.

Compagni di Colletta, amici di strada, l’augurio più grande che vi faccio, non è quello di raccogliere un chilo in più dell’anno scorso, ma di incontrare più persone possibile con cui condividere uno sguardo, un abbraccio.

 Fabio Cavallari


nov 18 2011

Ci siamo!!!!

Tag:rita @ 0:10

Pronti?
Vi aspetto tutti il 26 novembre, all’Iper Panorama del Centro Commerciale I Granai, Via Rigamonti 100, e al Todis di Via Bianchini.

Venite, amichi! de braccia faccio incetta,
me serve aiuto, ce sta la Colletta!
Nun ve tirate ‘ndietro, tutti venite
e gnente scuse, e poi nun ve stranite…
tanto ve tocca, bene lo sapete,
è inutile ogn’anno fammelo ripete:
uno pe’ uno a cerca’ ve vengo
e quer che dico, sapete lo mantengo!
La Colletta, poi, è ‘na cosa seria
che serve tanto per frega’ ‘a miseria
nun solo quella de li poveracci
che addosso c’hanno solo quattro stracci,
pure de quelli che ‘n c’hanno er necessario
pe’ pote’ sbarca’, ogni mese, ‘sto lunario:
così se senteno meno disperati
e ‘n pochetto, magari, pure amati.
Ma nun sortanto a quelli co’ le pene
serve ‘a Colletta, pure a noi fa bbene:
ce fa’ senti’ più utili a ‘sto mondo
che così sembra un po’ meno immondo!
Perché ‘a Coletta se fa tutti inzieme
e inzieme, se sa, la vita nun ce spreme,
da soli, invece, semo disperati
nun s’accorgemo che in fonno semo amati.
Pure quanno la sera semo a tocchi,
e pe’ stanchezza c’avemo fori l’occhi
che la Colletta ce fa senti’ contenti
se vede da le facce, che so’ sorridenti.
Per cui… marsch! Su, forza, dai, corete
‘che sinno’ a la tristezza v’esponete!
E senza scuse, quer sabato v’aspetto:
si nun venite, fate a voi ‘n dispetto.

Colletta Alimentare 2011 - Io ci sarò!


nov 16 2011

Il saluto del Papa ai volontari della GNCA

Tag:admin @ 11:32

Ebbene sì, anche il Papa… è dei nostri!
Qui il video.


nov 13 2011

Anche quest’anno… ma poi?

Tag:rita @ 18:42

Rientro ora da un incontro con i volontari e il mio cervello gira a mille, come se ci fosse qualcosa che non torna. Ognuno di noi che ha già partecipato alla GNCA può raccontare molti episodi commoventi, dall’adolescente figlio di un commerciante (buon sangue non mente) che stufo di sentirsi dire dalle persone che entrano solo per comprare le lamette da barba e non hanno tempo per andare a cercare omogenizzati, olio o legumi dentro un iper enorme, s’inventa il “carrello colletta” pieno degli alimenti richiesti, e va su e giù per il corridoio delle casse per intercettare i clienti frettolosi e servirgli la bustina già riempita, con sopra scritto persino il costo del contenuto, da 5 a 20 euro, così devono solo pagare alla cassa, al tizio che mentre fa la fila alla cassa ti osserva con l’aria scettica, poi ti consegna la sua bustina e sparisce senza una parola, talmente velocemente che neanche riesci a mollargli il volantino di ringraziamento, salvo ripresentarsi mezz’ora dopo per dare una mano, dalla famigliola extracomunitaria con codazzo di bambini piccoli al seguito che ti lascia un carrello stracolmo e va via con la bustina gialla con dentro giusto qualche omogeneizzato, spiegando che sono stati aiutati in un momento di difficoltà per fortuna passato e cercano così di “ripagare” chi li ha aiutati, alla vecchina uscita di casa con in tasca solo il denaro necessario per comprare un litro di latte, ne compra solo mezzo litro e con la differenza compra una scatola di legumi per la Colletta, e si scusa di non poter fare di più, dal cliente che all’ingresso ti fa dannare con mille obiezioni e improperi contro presunte truffe e poi all’uscita ti lascia una montagna di roba, alla signora che ti avvicina fuori del supermercato per dire che lei non fa mai la spesa di sabato e men che meno in quel supermercato che è il più caro e affollato della zona, e aprendo il portabagagli dell’auto ti consegna uno scatolone ancora chiuso di legumi, uno di tonno, uno di pelati, e due lattine di olio da 5 lt ciascuna.

Ecco, di episodi così se ne potrebbero raccontare 10, 100, 1000, ma poi? Dopo esserci ri-raccontati questi edificanti esempi, che rimane? Certo non può essere che per 15 anni ho fatto ‘sta faticaccia solo per queste belle favolette. il nocciolo della questione deve essere per forza un altro, ma quale? Puoi darti da fare, essere attenta e organizzare la cosa alla perfezione per ottenere il massimo, puoi rimanere con il sorriso stampato sulla faccia e ringraziare anche quando la gente ti manda a quel paese o quando la schiena dolorante ti ricorda che non hai più 20 anni, mentre i tuoi piedi iniziano a protestare sul serio, dolorosamente sul serio, e la stanchezza cancella persino quel po’ di delusione dovuta al risultato inferiore alle tue aspettative. Ma quando vedi che, come te, ci sono decine, centinaia di persone che l’anno dopo ancora si coinvolgono, forse intuisci cosa significa dire che “noi non siamo determinati dal risultato”, ma capisci anche che tutti i protagonisti degli episodi belli che puoi raccontare non possono essersi mossi solo perché gli hai rifilato un volantino con un sorriso o li hai talmente assillati che pensano sia meglio donare 4 scatole che averti tra le scatole…. e nemmeno funziona dire che (almeno per loro) è un gesto semplice che costa poco, non basta!

E allora? Allora non so. Mi viene in mente che la realtà, il bisogno ecc. ecc. Ma forse è solo che il cuore si muove meglio e più velocemente del cervello e di tutti i ragionamenti che puoi fare, e la dimostrazione sono appunto queste facce che poco fa ho salutato con un gioioso “allora ci vediamo sabato prossimo…”


nov 12 2011

Gli spot ufficiali

Tag:admin @ 23:03

Qui lo spot ufficiale della 15a Giornata Nazionale della Colletta Alimentare.
E qui lo spot realizzato da SKY, media partner GNCA 2011, che ha come protagonisti Marco Cattaneo e Fabio Caressa di Sky sport.
Poi, naturalmente, c’è anche lo spot audio: qui.


nov 02 2011

Le ragioni del gesto

Tag:admin @ 19:27

Colletta Alimentare 2011 - Io ci sarò!Qui di seguito le “10 righe” del 2011:

Il momento storico che stiamo vivendo rimane molto delicato e drammatico.
I Poveri sono in costante crescita e sono sempre più prossimi a ciascuno di noi.
Non manca solo il cibo, manca il lavoro, la casa e soprattutto sembrano venir meno le ragioni per sperare e per questo si è sempre più soli; una solitudine spesso avvertita da chiunque, poveri o ricchi.

Cristo, presente ora, colma quella solitudine, risponde a tutte le esigenze del nostro cuore.
Per questa esperienza, proponiamo a ognuno la Colletta Alimentare, perché facendo la spesa per chi è nel bisogno, si ridesti tutta la nostra persona, cominciando a vivere all’altezza dei desideri del nostro cuore.


dic 02 2010

Il mandrillo della Colletta

Tag:Tag andrea @ 10:50

Questa è troppo divertente…
L’anno scorso tra i volontari c’era anche un signore di circa 60-65 anni molto ben portati, proveniente dalla vicina parrocchia, e che partecipava alla Colletta per la prima volta.
Visto il tipo (a Roma si direbbe… un “piacione”) e visto che era alla prima esperienza, la Capa Rita – che su queste cose ha un sesto senso – l’aveva spedito dentro l’iper a fare il promoter, insieme ad una bella signora di circa 50 anni sua amica. Insieme i due avevano fatto un gran bel lavoro: avevano preparato un carrello riempito di bustine già piene (olio e omogenizzati, ovviamente), di vari livelli di costo (dai 5 ai 15 euro), e si erano piazzati in un punto strategico dove più o meno passano tutti, e infatti avevano svuotato diversi carrelli.
Quest’anno il signore di cui sopra è tornato, si è presentato poco dopo l’apertura, e con l’occhio mandrillesco cercava la bella signora dell’anno prima (che però quest’anno non c’era) perché evidentemente voleva ricostituire l’accoppiata.
Ovviamente ben presto ha realizzato che la bella compagna dell’anno prima non c’era, allora si è guardato intorno, e visto che gli altri volontari erano o pensionati acciaccatelli o ragazzini, in romanesco ha detto: “Vabbe’, nun so’ proprio ‘n giovincello ma manco der tutto rincojonito, vado dentro da solo e me do da fa’….”
E così ha fatto.
Con l’occhio mandrillesco ha rifilato olio e omogeneizzati a tutte le parrocchiane che hanno avuto la sventura di venire a far la spesa, dicendo: “Mica te tirerai indietro, eh?”.
Secondo me s’è fatto dare anche il numero di telefono… ma non faccio nomi!


nov 30 2010

Siamo cambiati noi…

Tag:rita @ 18:48

Siamo cambiati noi. La Colletta Alimentare è la stessa, ma noi no. Abbiamo partecipato, commossi, allo spettacolo della condivisione gratuita del destino dei nostri fratelli uomini. Il cuore di milioni di persone, piccoli e grandi, lavoratori e pensionati, imprenditori e carcerati – molti dei quali provati dalla crisi economica, e da calamità naturali – è stato mosso dalla carità a una nuova responsabilità personale e sociale, desiderosa di costruire un bene per tutti.
Mons. Mauro Inzoli

Qui trovate il Comunicato stampa post Colletta


nov 29 2010

La contentezza

Tag:Tag rupert @ 19:38

Quando siamo verso la fine della giornata, siamo stanchi, tanto stanchi.
Ci fanno male i piedi (se siamo stati in piedi davanti al supermercato), oppure la schiena (se siamo stati a far pacchi), oppure sia i piedi che la schiena.
Ma se ci pensate bene, la contentezza per quello che facciamo è direttamente proporzionale al mal di piedi e/o al mal di schiena. Perché se i piedi e/o la schiena non si lamentano, significa che non si è dato il massimo, e se non si è dato il massimo, non si può esser contenti!


nov 29 2010

Da Paolo

Tag:Tag pdughiero @ 18:21

A tutti i capi equipe della Colletta nella zona di Roma Sud: Grazie!
Vi prego di estendere il mio sincero ringraziamento a tutti i volontari per la loro dedizione e pazienza.
Spulciando i dati io per primo sono rimasto stupito allorché ho visto che abbiamo raccolto 5500 scatole! Non sorprende quindi che ci siano stati problemi in diversi supermercati che fortunatamente sono stati risolti senza disagi particolari (almeno così mi sembra).
La nostra zona ha raccolto 73,5 tonnellate (lo scorso anno erano 65,6!), a livello nazionale sono state raccolte 9400 tonnellate (l’anno scorso erano 8600).
Come consuetudine, DOMENICA 12 DICEMBRE siamo invitati a partecipare alla Messa delle ore 12 al Santuario del Divino Amore, come ringraziamento di quanto accaduto tra noi in questi giorni. Seguirà un brindisi augurale per il Santo Natale che ormai è prossimo.


nov 28 2010

Le foto

Tag:Tag rita @ 19:32

Come qualcuno avrà notato quest’anno non abbiamo chiesto la liberatoria per le foto… semplicemente perché non abbiamo fatto foto da mettere qui.
Però se volete farci vedere le vostre foto o i vostri filmati, potete pubblicarli sul sito del Banco Alimentare: qui trovate le indicazioni.


nov 27 2010

Com’è andata?

Tag:Tag rita @ 22:30

Allora, risultati.
A Panorama abbiamo raccolto 4019 chili, appena sotto il risultato del 2009.
Stupefacente il Todis, 1056 chili, niente male per essere la prima volta!
Grazie a tutti, nei prossimi giorni i dettagli.


nov 26 2010

La Capa in TV!!!!!

Tag:Tag andrea @ 22:44

Non ci credete?
Guardate qui (andate direttamente al minuto 36).


nov 25 2010

Quest’anno si raddoppia!!!

Tag:Tag admin @ 15:49

DSCN0140
Quest’anno la nostra magica equipe si è fatta in due!
Infatti saremo presenti anche al supermercato Todis di Via Bianchini.
E le premesse fanno ben sperare.


nov 08 2010

Linus e Nicola Savino testimonial della GNCA 2010

Tag:Tag admin @ 18:40

Linus-Nicola-Savino-Colletta-Alimentare-2010
Notiziona!
Linus e Nicola Savino hanno prestato gratuitamente la loro voce per promuovere la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, il più grande evento italiano di solidarietà.
Qui potete ascoltarlo.


gen 10 2010

Udite udite….

Tag:Tag andrea @ 21:29

L’admin del sito (inchiniamoci…) ci ha segnalato (qui) alcuni articoli sulla Colletta, ma non ha sottolineato che un trafiletto accanto all’articolo su “Tracce” è tratto dal nostro mitico blog Collettando, con tanto di foto: cliccate qui, e poi cliccate in alto a sinistra, su “La testimonianza”.
Inoltre ci sono alcune nostre foto nella photogallery sul sito della Fondazione Banco Alimentare.


gen 06 2010

Il pane sprecato

Tag:Tag rita @ 15:59

Tutti i guai sono guai, ma il guaio senza pane è il più grosso. (detto toscano)

Forse è per questo che i nostri vecchi dicevano che sprecare il pane è un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio.
In questi giorni impazzano le polemiche sui media dopo che il Corriere della Sera di domenica scorsa aveva denunciato lo scandaloso spreco di 180 quintali di pane invenduto che, nella sola Milano, ogni giorno vengono gettati via.
Però ha ragione Marco Lucchini (Direttore Generale della Fondazione Banco Alimentare), quando denuncia che il vero spreco non è gettare il pane, ma non aiutare chi combatte la fame (anche andando a recuperare quel pane invenduto). Qui.


dic 26 2009

Meglio tardi…

Tag:Tag admin @ 13:29

“Meglio tardi che mai”, recita l’antico adagio.
Impegnati ad organizzare la Colletta questo articolo c’era sfuggito, ma questa storia è troppo commovente per non segnalarla:
“Noi dipendenti in cassa integrazione faremo la Colletta”

E già che ci siamo, segnaliamo anche due articoli su Tracce: il primo, che riporta alcune testimonianze sulla Colletta, il secondo, che racconta della festa di Natale organizzata da uno degli enti convenzionati, che distribuisce gli alimenti raccolti dal Banco Alimentare a decine di famiglie indigenti della Capitale.


dic 23 2009

Le foto dei volontari

Tag:Tag admin @ 18:51

Immagine 263Un primo assaggio, aspettiamo le altre!


dic 12 2009

E allora parliamo dei carrelli

Tag:Tag andrea @ 21:28

carrello addobbatocarrello raccolta Dice Rita: “Un carrello del supermercato è pur sempre un carrello del supermercato, e serve per agevolare chi va a fare la spesa.” Ma Rita non dice che i carrelli, per la Colletta a Panorama-Granai, sono fondamentali e sono di vari tipi.
Tanto per cominciare, visto il numero di casse (più di 20), i volontari che raccolgono le donazioni all’uscita, lo fanno utilizzando dei carrelli, e per farsi riconoscere ma anche per evitare che qualcuno se li freghi, i “carrelli raccolta” hanno sul davanti una locandina.
Poi, visto che i pacchi per il trasporto al magazzino del Banco non si possono fare, come accade negli altri supermercati, appena fuori della linea delle casse o fuori del supermercato, noi gli alimenti raccolti li dobbiamo portare nei sotterranei.
E come ce li portiamo? Con i carrelli, o meglio con i “carrelli staffetta”, attraversando mezzo Centro Commerciale sotto gli occhi curiosi dei clienti, e per evitare che ci accusino di furto ma anche per fare pubblicità alla Colletta, anche i carrelli staffetta sono addobbati con locandine (e spesso anche con la pettorina del volontario).carrello staffetta nei sotterraneicarrello colletta
Ma il vero fiore all’occhiello sono i “carrelli colletta”.
Tra i volontari girano varie leggende in proposito, ma quella più accreditata racconta che sono stati inventati da uno dei volontari della prima colletta a Panorama-Granai.
Questo volontario, osservando che data l’estensione dell’ipermercato molti clienti non avevano tempo o voglia di andare a cercare gli alimenti richiesti tra le tante e lunghe corsie, ha pensato bene che se il cliente non va allo scaffale, è lo scaffale che deve andare dal cliente.
E allora prende il carrello, lo riempie di olio, omogeneizzati, tonno, legumi e pelati, lo riveste di locandine, prende anche bustine e volantini, e comincia ad abbordare i clienti non più all’ingresso dell’ipermercato, ma direttamente all’interno.
E per essere sicuro di beccarli proprio tutti, i clienti, con il suo “carrello colletta” va su e giù lungo il corridoio prospiciente le casse, adocchia quelli che non hanno riempito la bustina e li abborda.
E quando riesce a rifilargli qualcosa, fa talmente tanto casino nel ringraziare che inevitabilmente anche gli altri clienti in fila alle casse si sentono in dovere di contribuire.
carrello... BrosioE così, in quattro e quattr’otto il carrello è svuotato, e bisogna riempirlo di nuovo di olio, omogeneizzati, tonno, legumi e pelati.
Una, due, tante volte, fino a svuotare scaffali interi.
Mica male vero? Infatti il metodo è ancora utilizzato, e alla grande.
All’inizio i responsabili dell’Ipermercato pare che non fossero particolarmente entusiasti ma poi, visto quanto olio e quanti omogeneizzati venivano venduti…
Pare che l’intraprendente volontario inventore dei “carrelli colletta” fosse figlio di commercianti (buon sangue non mente).
E che il suo nome fosse Andrea: un nome che è una garanzia.
Modestamente. :)

PS: Nell’ultima foto è illustrato un ulteriore tipo di carrello, il “carrello Brosio”, dal nome dello storico testimonial della Colletta.
E’ utilizzato per trasportare volontari stanchi e/o sfaticati…

Purtroppo le foto si riferiscono alle Collette degli anni passati, visto che la Capa non si decide a metter fuori quelle di quest’anno, però a quanto pare lei ce le ha, visto che le inserisce nei suoi post.
E questo mi sembra molto ma molto ma molto ingiusto…
Bisogna protestare vigorosamente!


dic 10 2009

Il carrello… e la signora con il cestino

Tag:Tag rita @ 18:21

Fernando e GianninaUn carrello del supermercato è pur sempre un carrello del supermercato, e serve per agevolare chi va a fare la spesa.
I carrelli dei supermercati sono in genere piuttosto grandi, quelli degli ipermercati, di conseguenza, lo sono ancora di più, così la signora che va a fare la spesa, non essendo frenata dal peso di ciò che acquista e nemmeno da una capienza limitata, tende a riempire il carrello, cioè ad acquistare molto di più di quanto era nelle sue intenzioni, quando è entrata.
Poi gli scaffali che mostrano di tutto fanno il resto – ma d’altronde, questa è una delle caratteristiche di questo sistema di vendita – e alla fine, quasi sempre, la signora in fila alla cassa ha un carrello stracolmo dove quello che aveva segnato sulla lista della spesa rappresenta solo una parte minoritaria del totale.
Scatta il senso di colpa, ma ormai è troppo tardi, e la signora può solo riproporsi di non cascarci più.
E infatti la volta dopo si avvia decisa verso l’ingresso dell’iper ignorando la fila dei carrelli, visto che per la striminzita lista della spesa che ha in tasca basta abbondantemente il cestino.
Ma l’imponderabile è in agguato: all’ingresso gli si parano davanti degli strani personaggi con indosso una svolazzante pettorina gialla… la signora tenta di dribblare con un’agilità degna di altra età e altro peso, ma sono troppi, e alla fine la signora si ritrova in mano uno strano sacchetto giallo ed un volantino, che finisce nella tasca.
La signora si avvia lungo la corsia delle offerte speciali prendendo qualcosa qua e là mentre si dirige con passo spedito verso il bancone dei formaggi e degli affettati, dove prende il numerino, e mentre paziente aspetta il suo turno infila la mano in tasca alla ricerca della lista della spesa, e si ritrova in mano il volantino.
Inizia a leggere – tanto c’è da aspettare – e mentre legge ripensa agli spot che ha visto in Tv per anni (Paolo Brosio, indimenticabile), ma poiché raramente fa la spesa di sabato, nei volontari non si era mai imbattuta.
Barbara e NicolaPerò – pensa – che è proprio una bella cosa: facile da fare, senza impiccarsi tra sms solidali e promesse di donazioni o dettature al telefono dei dati della carta di credito, che non sai mai se poi qualcuno li usa fraudolentemente, oltre al dubbio “Ma siamo sicuri che i soldi raccolti arrivino a chi devono arrivare?”
Neanche finisce di fare questa considerazione che davanti alle persone in fila si materializzano due ragazze, giovani e sorridenti (una delle due la conosce, è la figlia dei suoi vicini), con la pettorina gialla d’ordinanza, dietro un carrello bardato di locandine e sacchetti gialli, pieno per metà di omogeneizzati, olio e scatolette di vario genere.
Subito la signora pensa che a nulla è servito schivare i volontari all’ingresso parandosi dietro un “Vado di fretta, devo prendere 2 cose 2, vede che non ho neanche preso il carrello?”, se tanto poi ti beccano dentro.
Le ragazze con grandi sorrisi spiegano che, volendo evitare di andare a cercare gli alimenti indicati nel volantino, si può attingere direttamente dal loro carrello: l’ipotesi che non si aderisca all’iniziativa sembrano non prenderla neanche in considerazione, e la signora un po’ si stranisce.
Ma poi torna a pensare che in fondo, lei, in tanti anni, non ha mai contribuito, e che se queste ragazze si sono inventate anche questa sorta di promozione in itinere, insomma… non ci si può tirare indietro!
Però il tempo stringe e neanche è pensabile di uscire per andare a recuperare un carrello, magari con dentro Brosio.
Ripensando agli spot le scappa un sorriso, una delle due ragazze lo coglie e prontissima, inizia l’abbordaggio.
Il tempo stringe, ma la decisione è presa: la signora propone alle ragazze uno scambio: a loro il cestino – tanto per metterci i volantini e le bustine che hanno con loro è più che sufficiente – e a lei il carrello, con tutto quello che c’è dentro (moneta da 1 euro compresa).
Giulia e SoniaLe due ragazze tentennano – l’ordine di scuderia è di non mollare per nessun motivo il carrello addobbato – ma la signora è decisa: “State tranquille, ve lo restituisco appena passata la cassa, fra qualche minuto, giusto il tempo di prendere un po’ di affettati, tanto più che è arrivato il mio turno”.
Le ragazze non fanno in tempo a stupirsi né a chiedersi cosa devono fare: la signora ha già agguantato il carrello, ci ha vuotato dentro le poche cose che aveva nel cestino, e ritirati gli affettati che intanto ha acquistato si sta già dirigendo verso la cassa, seguita appunto dalle due fanciulle perplesse.
Morale: per l’ennesima volta la signora, alla cassa, porta un carrello pieno di cose che non erano nella lista, ancora una volta tira fuori il bancomat per pagare (circa 80 euro) perché non ha contanti a sufficienza, poi molla ai volontari il carrello bardato e pieno, e se ne va sorridendo con la sua busta della spesa che, una volta tanto, contiene solo quello che aveva nella lista, e di ciò è contenta.

Questa storia l’ho appresa poco fa dalla mamma di una delle due ragazze (la vicina della signora in questione) venuta a portarmi la liberatoria per le foto della figlia: la signora stessa, rientrando a casa con la sua busta della spesa è passata da lei apposta per raccontargliela.
La Colletta è anche questo.

NB: le foto non si riferiscono alle persone citate, tra le tante ho scelto queste, scattate all’interno dell’ipermercato, per fare vedere quanto sono belli e bravi i nostri promoter, che quest’anno erano tantissimi; altre foto le troverete fra qualche giorno – appena saranno arrivate tutte le liberatorie – nella pagina Video & Foto, dove comunque potete vedere anche quelle delle Collette 2007 e 2008.


dic 08 2009

Dal fotografo…

Tag:Tag chemney @ 19:55

Ahahaha!! Rido io, immagina gli altri!
Sono contento di aver partecipato alla Colletta e di aver dato un microscopico contributo per mostrare i volti di chi realmente, rispetto a me, s’è dato da fare per ore di fila.
È proprio questa vostra devozione che mi ha spinto a rimanere fino alla fine della giornata, e non nego che mi abbia commosso vedere la felicità e i sorrisi sui volti di chi, dopo tutto quel tempo e quella fatica, ne aveva ancora per tutti.
Se mai ce ne fosse ancora bisogno, complimenti a tutti!
I risultati contano, certo, ma conta anche la soddisfazione che ognuno di voi ha provato rincorrendo le ore e sperando che tutto filasse liscio.
Nella mia vita professionale ho lavorato spesso in squadra, ma quello che ho visto quel sabato, è qualcosa che va oltre la capacità tecnica del team working, ognuno di voi ai miei occhi era come orchestrato da Dio.
All’anno prossimo,
Claudio


dic 08 2009

Ma chi fotografa il fotografo?

Tag:Tag rita @ 17:05

claudio_per_collettando
Ecco, appunto, il fotografo non l’ha fotografato nessuno.
E allora?
Allora rimediamo con un disegno.

Signori e signore, ecco a Voi Claudio, l’infaticabile fotografo: se non vi piacciono le foto, prendetevela con lui!
Ma sono sicura che non succederà, le foto sono tutte bellissime perché i soggetti sono bellissimi.

Claudio, che già l’anno scorso aveva scattato alcune delle foto pubblicate qui, quest’anno ha sostituito Marco alias Vulkanino, che comunque sta provvedendo a caricare le foto sul sito, ma le vedrete appena saranno pervenute tutte le liberatorie, per cui…. sbrigatevi!


dic 07 2009

Ma che siamo diventati famosi?

Tag:Tag ale @ 12:08

Ieri, mentre me ne stavo bello bello a prendere un caffè fuori uno dei bar dei Granai, mi si è parata davanti una signora anziana e così, su due piedi (anzi tre, aveva anche il bastone) mi ha chiesto: “Com’è andata la Colletta?”-
Ci ho messo qualche secondo a realizzare (lo confesso, mi ero alzato da poco, dormivo ancora e il caffé serviva a svegliarmi) e mentre la guardavo cercando di metterla a fuoco, di capire chi fosse, mi ha quasi minacciato con il bastone e alzando un po’ la voce ha aggiunto: “O bischero, ma che non ti ricordi? Ti ho dato una bustina zeppa zeppa!”
Quando ho sentito “bischero” mi sono ricordato: la signora mi aveva fermato lei, sabato scorso, davanti a Panorama, per farsi spiegare per filo e per segno cosa fosse la Colletta, cosa dovesse acquistare e a chi fossero destinati i prodotti raccolti. Il tutto anche a voce un po’ alta perché, diciamolo, la signora era anche un po’ dura d’orecchio. Anzi, per dirla tutta, all’uscita delle casse ha dribblato almeno 3 o 4 ragazzini che volevano toglierle la bustina dalle mani, ed è venuta a consegnarla direttamente a me.
Ma chi se l’aspettava di incontrarla di nuovo e soprattutto di essere riconosciuto e fermato? Si è seduta accanto a me, ha ordinato un caffè, e guardandomi dritto negli occhi ha detto: “Siete proprio dei bravi ragazzi!”
Capito?


dic 05 2009

Nicoletta e le sue amiche (ovvero la nuova “Banda della Magliana”)

Tag:Tag rita @ 22:34

Cecilia, Flaminia e Nicoletta Nicoletta e....La mascotte Michele Ecco qua Nicoletta, ormai una veterana, che quest’anno ha trascinato alla Colletta due nuove amiche, le gemelle Flaminia e Cecilia (o Cecilia e Flaminia? Io non le distinguo!), alla loro prima esperienza.

Con loro c’era anche Sofia, anche lei ormai una veterana: vengono tutte dallo stesso quartiere, la Magliana.

Caterina e Nunzio con Cecilia, Flaminia, Nicoletta e Sofia

Le foto me le ha mandate Caterina (la mamma di Nicoletta) – anche lei arruolata tra i volontari e frequentatrice assidua del blog – che forse, prima o poi, scriverà qualcosa.

Per concludere, mettiamo anche la foto del gruppo (by Claudio) quasi al completo: Caterina e Nunzio, Cecilia, Flaminia, Nicoletta e Sofia, manca Giuseppe, “allergico” alle foto.

Praticamente, ecco a voi la nuova banda della Magliana!


dic 04 2009

Rugby e Colletta: accoppiata perfetta

Tag:Tag MICHELE POMPEI @ 17:13

29 11 2009 01429 11 2009 012 29 11 2009 015 La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, cominciata grigia, via via s’illumina d’azzurro (anche per il nostro Quindici nazionale, che trionfa al Granduca di Ascoli Piceno contro le Isole Samoa, attorniato dal calore chiassoso anche dei nostri intrepidi fan appini, che lungo la consolare Salaria si son spinti fino a lì.
E che oltre all’amore per l’ovale sportivo, hanno mostrato altrettanta attenzione per altre rinomate ovali gastronomiche: le ben più ghiotte e indigene olive all’ascolana). Un sole caldo squarcia le nubi e ci regala, sorprendentemente, questa prolungata estate di S. Martino novembrina. E si unisce al calore generoso di tanti cuori, che s’irradia e che contagia, in un gesto di carità e di solidarietà che non conosce limiti e confini. Che rafforza l’amicizia e dona gioia ai volontari e ai donatori. E altra ne darà, nelle settimane a venire, ai tanti in difficoltà che riceveranno gli alimenti, che sono in mezzo a noi, che non ti aspetteresti e che vivono la loro condizione umile in dignitosa e silenziosa solitudine. Perciò la Colletta educa anzitutto chi la fa: a saper guardare, ad accorgersi e magari ad aprire il cuore a chi ha più bisogno.
29 11 2009 017Giungo alle 15,30 alla SMA attigua alla Dea Marina e già vi trovo, intrepide e fedeli, Laura e Gisella. Le seguirà di lì a poco, con mia somma gioia, Claudia, solare e gioiosa. Le nostre tre “colonne” ci mettono un istante ad acclimatarsi e a prendere le redini della situazione. Si piazzano all’ingresso del supermercato e con piglio deciso ma gentile, convincente e grazioso, “placcano” immancabilmente ogni stupito acquirente.
Che grazia, che attenzione, che opera di convincimento, semplice, diretta, cordiale e gioiosa! Quando si mette il cuore in quello che si fa, diventa tutto più semplice e bello.
Ad osservarle, a sentire le parole d’invito e di spiegazione ai più curiosi o ai più dubbiosi, si direbbe che la Colletta la facciano da anni. Si sono proprio immedesimate, tra la sorpresa degli altri volontari “veterani” di lungo corso.
E poi Gisella, in breve, organizza da par suo anche la sistemazione e la distribuzione dei cestini della spesa (ordina ed impila, consegna e ritira).
Sciolgo perciò il mio canto d’”amore” e d’ammirazione per queste tre Grazie, che han saputo scaldare i cuori e allentare i fili della borsa di tanti avventori:

29 11 2009 013Alle Grazie immortali
le tre di Citerea figlie gemelle
è sacro il tempio, e son d’Amor sorelle;
nate il dì che a’ mortali
beltà ingegno virtù concesse Giove,
onde perpetue sempre e sempre nuove
le tre doti celesti
e più lodate e più modeste ognora
le Dee serbino al mondo…»

Alle 16,30 mi reco la campo e raccolgo forze nuove: Amedeo e Lorella e l’immancabile Marcello, con quattro moschettieri: Hulk Calcaterra, Federico Cicinelli , cuor nobile e gentile, Valerio e Luca. Non poteva mancare il fido “scudiero” della 10, il tenace Matteino.
29 11 2009 01029 11 2009 00929 11 2009 011 Carico in macchina le buste di alimenti che in tanti avete donato e le porto al supermercato. La pesa fa segnare 80 kg. Cari amici Appini, vi porto il grande grazie del Banco Alimentare. L’allegra brigata si riversava in massa al supermercato e vestita la pettorina della Colletta, si infiltrava tra le corsie del supermercato, in veste di promoter.
I “malcapitati” di turno finivano placcati, sospinti indietro dal nostro carrettino, fino alla linea di meta delle casse: gioco di squadra, pulizia e conquista del bottino, lancio al Matteino, che “schiacciava” pasta e pelati, legumi e olio, tonno e omogeneizzati nelle apposite scatole. Fioccavano le mete.
A fine giornata abbiamo raccolto 4.233 kg di derrate, che saranno distribuiti nei prossimi giorni a famiglie indigenti di Roma, attraverso la rete capillare delle associazioni caritative! Marcello e il sottoscritto immortalavano con foto i momenti salienti.
Poi giungeva Aristide, a rincuorare e a “benedire”.
Si vedeva anche Fabrizio, armato di fotocamera digitale professionale, ma, ahimé, dimenticando la scheda. Quindi, un po’ deluso, batteva in ritirata. Caro Fabrizio, farai meglio l’anno prossimo, ma conta la disponibilità.
29 11 2009 00829 11 2009 00629 11 2009 019La giornata volge al termine.
Non si fa caso alla stanchezza. Il sorriso sul viso e la gioia nel cuore sono il dono più prezioso che ciascuno porta a casa. Per un gesto gratuito, generoso, semplice e bello. In amicizia. E che  ci insegna a “condividere i bisogni, per condividere il senso della vita”, come recita lo slogan della Colletta.
Mi riecheggiano in cuore le parole di uno che ha detto:”Avevo fame, e mi avete dato da mangiare…”.
Grazie di cuore.
Vi invitiamo fin d’ora – il plurale è d’obbligo perché parlo a nome di tutti gli amici Appini che a vario titolo hanno partecipato – a rinnovare l’adesione e vi aspettiamo il prossimo anno (ultimo sabato di novembre, come consuetudine).

Michele Pompei

Qui il link dell’Appia Rugby


dic 03 2009

La prima volta…

Tag:Tag Umberto @ 11:11

Leggendo il blog ho la conferma di ciò che Rita mi dice da anni: la Colletta Alimentare è un’esperienza unica.
Bellissima la frase di Daniella: “La Colletta è davvero una gran festa, non è volontariato, non è lavoro ma è divertimento puro…” La condivido in pieno pur avendo partecipato solo per poco tempo e per la prima volta.

Ero con i miei figli e con altri amici anche loro con figli, non avevamo programmato nulla, ci siamo incontrati per caso. Per caso, con gioia, ho proposto ai 4 bambini di “dare una mano a Rita”.

L’entusiasmo è stato tale che i bambini ne hanno parlato con gli amichetti e per il prossimo anno si sono già prenotati… una piccola tribù di bambini invaderà i Granai!

Nessuna scuola insegna quanto la Colletta, nessun gioco è divertente quanto la Colletta.
Si può fare di meglio in meno di due ore?

Grazie Rita!

Umberto e Agnese (e Paolo che si nasconde)Paolo con Camilla e AlessandroGiovanna con Agnese


dic 02 2009

Grazie a tutti!!!!

Tag:Tag daniella @ 15:08

Daniela e AntonioCiao Rita e ciao a tutti, volevo lasciare anche io un breve ricordo della bellissima giornata della Colletta.
Come ho detto a qualcuno presente è una giornata che aspetto sempre con molta ansia. Quell’ansia positiva che ti fa alzare con una gioia che nasce dal cuore, la gioia che provi nel fare qualcosa di buono per gli altri.
Rita che mi conosce ormai da tanti anni sa che alla mia prima colletta non volevo stare di fronte alle persone, mi sentivo strana ed incapace.
Dopo anni di esperienza insieme, sempre nello stesso posto, sempre con le stesse persone tutto è diverso.
Quest’anno sono arrivata con una gran voglia di fare, ho avuto stampato sul viso un sorriso che da tanto non avevo. Sono stata contentissima dei tanti “sì” ricevuti dai generosi clienti ed ho scherzato sopra ai molti “no” che purtroppo immancabilmente sono arrivati.
Mi è dispiaciuto abbandonarvi così presto (alle ore 12.00 sono scappata!!!!) e Rita si ricorderà la mia chiamata delle 16 in cui le ho detto che già mi mancavate.
La Colletta è davvero una gran festa, non è volontariato, non è lavoro ma è divertimento puro e questo lo testimonia il fatto che ogni anno ci ritroviamo sempre lì, sempre pronti a metterci in campo per fare del nostro meglio.
Ci divertiamo a fare una cosa semplice, ma che nel suo piccolo contribuisce a fare qualcosa di davvero molto grande.
Oggi dico grazie a Rita di avermi fatto conoscere la Colletta e di conseguenza tutti Voi.
Grazie ai volontari che si sono prodigati in questa esperienza meravigliosa e mando un ringraziamento speciale a quei clienti che ci hanno aiutato a raggiungere un totale di tutto rispetto.
Un abbraccio a tutti.


dic 01 2009

Enzo

Tag:Tag rita @ 20:19

Enzo
Enzo è uno dei “veterani” della Colletta ai Granai, se non ricordo male non ha mai saltato un appuntamento, fin dalla prima volta, nel 2001.
Ha perso quasi del tutto la vista, ed è anche un po’ malfermo sulle gambe, però anche quest’anno è voluto venire, mi ha detto: “Beh, faccio compagnia a te”.
Detta così sembra ridicola, con il casino che c’era a quell’ora, di tutto avevo bisogno meno che di compagnia…
E invece Enzo mi ha fatto veramente compagnia, seduto in silenzio davanti a me con accanto la sua stampella, mentre mi arrabattavo a trascrivere i dati dei volontari.
Mi ha fatto compagnia semplicemente perché, nonostante non potesse far praticamente nulla, ha voluto partecipare lo stesso.
Come giustamente ha detto Marco: “La Colletta non si salta perché è un appuntamento con il proprio cuore”.


dic 01 2009

E’ vero, è un appuntamento…

Tag:Tag francesca @ 18:53

Hai ragione Rita, io sono d’accordo.
Per me è diventato un impegno che aspetto per un anno, oramai mi sento totalmente a mio agio, anche nel parlare liberamente alla gente.
Sono solo dispiaciuta che quest’anno ci sono state ore vuote, nelle quali nessuno prendeva nulla…
La colletta ai Granai ha vissuto tempi migliori.
A me passano le ore velocemente e quando vedo la passione che tutti voi mettete, mi sento propio a casa, come se foste tutti membri di una grande famiglia di solidarietà.
Grazie tante Rita, sono felice di averti incontrata anni fa.


dic 01 2009

Wellness Angels all’opera

Tag:Tag admin @ 9:11

Leonardo e Viviana di Autodifesa Alimentare
Eccoli qui, gli amici Leonardo e Viviana, Wellness Angels di Autodifesa Alimentare.

Leggete anche quello che Viviana ha scritto sul suo blog.

Qui.


dic 01 2009

Un appuntamento con il proprio cuore

Tag:Tag rita @ 0:01

Il mio amico Marco Lucchini (il Direttore Generale della FBAO) mentre gli raccontavo che alcuni dei volontari del nostro gruppo vengono alla Colletta da anni, e non ne hanno mai “saltata” una, mi ha detto: “La Colletta non si salta perché è un appuntamento con il proprio cuore”.

Era troppo bella per non riportarla qui.


nov 30 2009

I genitori

Tag:Tag titta @ 14:50

Daniela e RaffaeleE cosa vogliamo dire dei genitori “trascinati” alla Colletta, la prima volta, dai figli, e ormai sono diventati “pilastri” della squadra de I Granai?
Pierfrancesco e CinziaOppure di quelli che vengono incuriositi per capire cos’è questa cosa che piace tanto ai figli?
Saied e RitaE poi quelli che… la volta dopo si coinvolgono pure loro, anche senza i figli?


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